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La frittella della Contrada Alfiere fa il pienone…di clienti e volontari. Il suo 44° anno e l’ultimo weekend in arrivo!

La frittella della Contrada Alfiere fa il pienone di adepti e approfitta finalmente di un weekend soleggiato per celebrare la sua tipica prelibatezza, principale fonte di sostentamento dell’associazione ripolese nonché piccolo capolavoro che riscuote sempre grande successo. 

Sapete quando venne realizzata la prima sagra della frittella dell’Alfiere? Nel 1983. Pertanto, facendo due conti, il 2026 rappresenta il 44° anno della frittella alla Pieve di Ripoli, dove la gente arriva in tutti i modi: in auto, a piedi, in monopattino, in bici passando dalla ciclabile che collega Sorgane a Bagno a Ripoli. 44 anni di rodaggio ed esperienza accumulata, tale da innescare una sorta di perfetta catena di montaggio che, nel dietro le quinte visibile al pubblico, crea frittelle senza tregua. Volontari della Contrada più o meno storici, anche tanti giovani oltre a persone di associazioni esterne ingaggiate per contribuire alla riuscita della sagra: in questo 2026, infatti, nei weekend di frittelle hanno partecipato anche volontari dell’ASD Antellese Calcio, neonata società calcistica dell’Antella. 

Domenica 22 Febbraio, si è concluso il quarto weekend alla pieve: ne manca soltanto uno, l’ultimo, che scommettiamo sarà preso d’assalto dagli amanti della frittella. Sabato 28 Febbraio e domenica 1° Marzo, per iniziare bene il mese: dalle 8:00 alle 19:00 il sabato, dalle 8:00 fino ad esaurimento scorte la domenica. Un consiglio? Non riducetevi proprio a fine orario!

La frittella dell’Alfiere vanta una consolidata ricetta che funziona: della serie…squadra che vince non si cambia. Per questo, ancora, non è una frittella gluten free: l’esperimento senza glutine è già andato in scena nel corso di Prim.Olio, lo scorso novembre (con la gluten free-ttella), e l’obiettivo è quello di convertire anche la sagra di Febbraio-Marzo in un evento per tutti…celiaci inclusi.

Intanto, però, vi assicuriamo che là dietro, malgrado sia tutto frutto di sano volontariato, si fa veramente sul serio: quattro-cinque persone a produrre frittelle in serie. Possibilmente con musica adrenalinica ottima per aiutare l’efficienza. Una persona o due alle friggitrici, un’altra alla cassa, altre due-tre a servire il cliente in attesa…sempre con disponibilità, gentilezza e sorriso. Cent’ori! 

Il tutto supervisionato, a tratti, dall’esplosiva Laura Forconi che tiene tutti sugli attenti incrementando il tasso di produttività almeno di un 35-40% (a stare bassi!). Complimenti a tutti e un buon ultimo weekend con la frittella dell’Alfiere!

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