Il presidente di Uisp Toscana Marco Ceccantini sarà protagonista, insieme a Gianni De Magistris, dell’incontro dibattito dal titolo “Il campione e il gregario”, in programma venerdì 6 novembre, a partire dalle 10:05 presso l’Aula Perini dell’Istituto Gobetti-Volta di Bagno a Ripoli. Un appuntamento dedicato alle classi terze e quarte del Liceo Scientifico Sportivo, che offrirà l’occasione per confrontarsi sull’etica dello sport, sulla leadership, sul sacrificio e sul valore dei diversi ruoli all’interno di una squadra.
Ceccantini apporterà inevitabilmente al confronto una doppia valenza. La prima è quella di chi ha vissuto dall’interno una delle pagine più belle della pallanuoto fiorentina: lo storico scudetto conquistato dalla Rari Nantes Florentia nel 1976, di cui quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario. Una squadra composta quasi interamente da fiorentini, capace di imporsi sulle grandi corazzate dell’epoca, a cominciare dalla Pro Recco, e che aveva in De Magistris il proprio indiscusso e riconosciuto leader.
Non soltanto il ricordo di un’impresa, dunque, ma l’opportunità di raccontare ai ragazzi come nasce un gruppo capace di vincere: il rapporto tra il talento del singolo e la forza della squadra, le responsabilità di chi guida e il contributo di chi lavora, spesso lontano dai riflettori, per un obiettivo comune. È proprio su questo terreno che il titolo dell’incontro, “Il campione e il gregario”, diventa uno spunto per interrogarsi sul valore di ogni componente del gruppo.
La seconda prospettiva sarà quella maturata da Ceccantini in tanti anni di impegno come dirigente sportivo e nel suo percorso associativo in Uisp: dal ruolo di tecnico, ai due mandati alla guida del Comitato territoriale di Firenze fino alla attuale presidenza regionale della Toscana. Un’esperienza che consentirà di allargare il confronto dal campo di gara allo sport come spazio di partecipazione, managerialità, inclusione e crescita collettiva. Perché riconoscere le capacità di ciascuno e creare le condizioni affinché tutti possano contribuire è una sfida che riguarda tanto una squadra quanto un’associazione.
Inutile sottolineare l’importanza della presenza al confronto di Gianni De Magistris, figura simbolo del nuoto e della pallanuoto italiana, inserito nella International Swimming Hall of Fame. E quando c’è De Magistris “in campo” il confronto promette (e garantisce) di essere pirotecnico, schietto e tutt’altro che scontato nei contenuti: un dialogo nel quale la memoria sportiva potrà diventare materia viva, occasione di domande e discussione, aneddoti e retroscena.
A cinquant’anni da quello scudetto, due compagni di squadra torneranno così a condividere quell’esperienza, questa volta davanti agli studenti. Non per fermarsi alla celebrazione di una vittoria, ma per ragionare su ciò che lo sport insegna anche oltre il risultato: assumersi responsabilità, riconoscere il valore degli altri e costruire insieme un traguardo.
