Un luglio come al solito vivissimo e partecipato nel quartiere fiorentino del Galluzzo, la cui anima cittadina è ancora segnata in maniera chiara da un passato autonomo. Quest’angolo di Firenze, infatti, ha dinamiche e tradizioni proprie, come è la Palla Pillotta, il calcio storico dei contadini, che in questo 2025 ha festeggiato mezzo secolo di storia. Dal 1975, infatti, la Palla Pillotta è folclore proprio del Galluzzo, consolida lo spirito attivo e la partecipazione del quartiere, portando allo stadio centinaia di persone.
Come avvenuto ieri sera, dalle 20:00, dapprima con il Corteo storico dell’Antica Podesteria del Galluzzo: musici, sbandieratori, figuranti, istituzioni, ovviamente i calcianti pronti alla sfida in giallo ed in blu, i colori del Galluzzo. Poi con lo spettacolo in campo e la partita tra le due compagini: i blu di corte regia e i gialli del Galluzzo Vecchio, in rappresentanza dei rioni che compongono il borgo. Presenti il presidente della Palla Pillotta Simone Bruni, l’assessora allo sport e alle tradizioni popolari Letizia Perini, il presidente del Calcio Storico Michele Pierguidi e la presidente del Quartiere3 Serena Perini. Sugli spalti, stracolmi, centinaia di persone e dietro il furgoncino di food truck Senz’osso a dar da mangiare.
La “Palla Pillotta” è una tradizione antica che ha acquisito tale nome derivante da un’antica iscrizione su Porta Romana che vietava questo gioco all’interno delle mura, in quanto appunto circoscritto a contadini e popolani. A livello tecnico le due squadre si sfidano in campo con le regole del calcio storico, ovvero chi va in rete segna una “caccia” e chi sbaglia sparando la palla alta regala “mezza caccia” agli avversari. Ad ogni “caccia” inoltre si spara un fuoco d’artificio in aria e le due squadre cambiano campo: chi ha vinto? Ieri sera è stata una partita sentita e divertente con oltre 20 cacce, a trionfare dopo circa un’ora di match sono stati i BLU di Corte Regia, che si sono aggiudicati il Palio del 50°.














