Eventi nel Chianti e, in particolar modo, in una delle piazze più suggestive del territorio: Piazza Matteotti a Greve in Chianti, scenario ideale per accogliere iniziative, banchi, esposizioni.
Il mercato versione…prolungata!
Sabato 29 aprile il mercato settimanale di Greve si prolunga fino alle 19:00 in Piazza Matteotti. Per questo motivo, con Ordinanza dirigenziale n. 193 del 17/04/2023, sono stati istituiti la chiusura al traffico e il divieto di sosta nella Piazza Matteotti dalle ore 6:00 alle ore 19:00. Dopo le ore 19:00 e fino alle ore 24:00 entrerà in vigore la ZTL.
Mostra dei Fiori
Sabato 6 e domenica 7 maggio Piazza Matteotti torna a riempirsi di colori e profumi per “Greve in Fiore“, la tradizionale mostra mercato di piante e fiori, giunta alla 47° edizione, in collaborazione con la Società Toscana di Orticoltura. Sabato 6 maggio, alle ore 15.30, ci sarà l’inaugurazione della Mostra monumentale delle opere di Sauro Cavallini, alla presenza dei sindaci di Greve in Chianti, San Casciano Val di Pesa e Barberino Tavarnelle.


Festa del Giaggiolo a San Polo in Chianti
A San Polo in Chianti, patria del giaggiolo, esplode la festa dedicata al fiore simbolo della Toscana, di ritorno dopo i tre anni di assenza causa covid. Una tradizione tenuta in vita dalla comunità che torna ad inondare di profumi, sapori ed eventi la frazione grevigiana dal 4 al 7 maggio, con convegni, musica, tradizione, gastronomia, animazione e laboratori per i più piccoli. La manifestazione, organizzata dal Comitato Turistico San Polo e sostenuta dal Comune di Greve in Chianti, accende i riflettori sulle proprietà della pianta, divenuta negli anni simbolo dell’economia grevigiana. “Il giaggiolo è uno dei prodotti principe del nostro territorio – dichiara il Vicesindaco Giulio Saturnini – che ben si integra con le altre coltivazioni tipiche delle colline del Chianti, vite e olivo, la tradizione di questa pianta è portata avanti da alcune storiche aziende locali che da anni promuovono un significativo percorso di sviluppo e valorizzazione”. Il giaggiolo concentrò la sua importanza economica in Toscana, nel periodo compreso fra l’Ottocento e la metà del secolo scorso. La svolta importante per la coltivazione avvenne a San Polo intorno al 1860 e fu dovuta alla caparbietà e all’intraprendenza di due coltivatori del posto, padre e figlio, Adriano e Attilio Piazzesi. Se San Polo è sempre stato un centro di produzione maggiore del giaggiolo, la sua coltivazione si è estesa anche a Lamole, Lucolena e Radda in Chianti.






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