“Il calcio abita a Grassina” scrive sui social la società rossoverde. La cornice è popolata da centinaia di giocatori: piccoli, piccolissimi, componenti della prima squadra e degli Juniores. Poi ci sono i dirigenti, i tifosi, i volontari che non mancano nel loro contributo: il Pazzagli ieri sera si è popolato di tutti, ma proprio tutti, i suoi ingranaggi. Che nel loro insieme hanno dato vita a un’altra serata da incorniciare per il Grassina: piatti pronti per condividere la cena fra musica e risate, poi la presentazione dell’intera filiera rossoverde, dalle annate 2019 e 2020 fino alla prima squadra che domenica debutta in Eccellenza. E la chiusura coi fuochi d’artificio: “Si parte col botto” mormorano soddisfatti i dirigenti.
Sul palco allestito al centro del campo si sono presentati prima di tutto gli esponenti dell’amministrazione comunale, Francesco Pignotti (sindaco di Bagno a Ripoli) e Francesco Conti (vicesindaco e assessore allo Sport) entrambi pronti a recapitare un in bocca al lupo alla società rossoverde per la stagione appena cominciata: “E’ il vostro primo giorno di scuola, siate orgogliosi di ciò che fate per bambini, ragazzi e famiglie”. Poi il microfono è passato a Vasco Brogi, punto di riferimento del Comitato Regionale della LND, che oltre a portare i saluti della Federazione ha consegnato un gagliardetto al presidente Leonardo Guidotti e due penne al sindaco Pignotti “per firmare progetti per il calcio giovanile a Bagno a Ripoli”. Graditissima, la presenza di Brogi, che ha spiegato ai genitori sulle tribune “non chiedete ai figli se hanno vinto o perso sul campo, ma se si sono divertiti”.
Il presidente Guidotti e il main sponsor Tommaso Zepponi hanno elencato le linee guida del progetto del vivaio: “Costruire, far crescere i ragazzi prima di tutto come uomini e poi come giocatori. E sognare insieme a loro di vederli in prima squadra, un giorno”. In questa direzione va anche il progetto per cui il Grassina è entrato nelle Aree di Sviluppo Territoriale, come ricordato dal responsabile della scuola calcio Giancarlo Lo Castro, che ha ricordato ai genitori: “Serve tempo, ce la mettiamo tutta e abbiamo con noi uno staff unico. La bontà del nostro lavoro è riconosciuta persino dalla Federazione”.
Poi, appunto, tocca alle squadre. Una dopo l’altra sfilano in campo: dai 2019-2020 fino alla Prima Squadra, in un gioco di siparietti e “Forza Grassina” ripetuto dai piccolissimi che a fine serata si godono lo spettacolo dei fuochi d’artificio e dei fumogeni delle Brigate Rossoverdi. Con occhi sognanti, quelli di chi, come racconta un bambino della scuola calcio al microfono, “vuole diventare un calciatore. Del Grassina, ovviamente”.
