Prima gara stagionale per la Fiorentina di Fabio Grosso. Al Franchi si è presentato il Benevento, per i 32° di Coppa Italia. Subito grandi cambiamenti dentro al rettangolo verde, dove si trovano tanti nuovi acquisti fra cui: Joao Mario, Dragusin, Valdepenas e Atta. Negli ospiti tanti gli ex viola, come Dalle Mura e Pierozzi.
Pronti, partenza, via: la Viola la sblocca dopo 1 minuto e 10 secondi con la rete di testa di Gudmundsson. Assist numero uno in maglia gigliata per Atta che, complice una deviazione, apparecchia la tavola per l’11 islandese, che a porta spalancata non può fallire. La Fiorentina targata Grosso ci impiega appena 70 secondi per stappare la bottiglia. Buoni spunti anche da parte di un altro nuovo innesto, lo spagnolo Valdepenas. L’ex Real Madrid si distingue sulla fascia sinistra, avanzando con eleganza palla al piede e condendo il tutto con giocate di fino che i difensori campani non riescono a decifrare.
Anche Kean ritrova la rete
Viola ancora pericolosi al ventesimo, con una traversa centrata da Joao Mario. L’ex Juve ha il tempo di controllare la sfera e scagliare un destro che Vannucchi con una mano spedisce in corner dopo aver sbattuto sul legno. Il caldo torrido della notte “tropicale” fiorentina induce il giudice di gara, il signor Manganiello, a decretare un cooling break rinfrescante e rigenerante. La piccola pausa dice bene ai Viola che, una volta riconquistato il possesso, innescano un’azione sulla catena di Joao Mario che trova Kean al centro dell’area. Il nuovo numero 9 della Fiorentina, placcato da un avversario, fa perno con la gamba sinistra e con l’altra leva arriva preciso sul cross, indirizzando la palla dove Vannucchi non può arrivare nemmeno in allungo. 2-0 Viola e classico balletto celebrativo per il bomber della Nazionale azzurra.
La Viola dilaga, il Franchi urla di gioia
Una progressione mozzafiato palla al piede per sessanta metri di Valdepenas non porta purtroppo al tris viola. Il laterale viola l’ha appoggiata a Kean che, a sua volta, l’ha messa nel mezzo ma Gudmundsson ha mancato l’appuntamento con la rete. Fine del primo tempo 2-0 con una Fiorentina dominante a tratti… ma è ad inizio ripresa che la squadra di Grosso lo diventa in maniera assoluta. Dagli sviluppi di un corner, Ranieri la insacca di testa, in tuffo, con il conseguente boato della Curva Ferrovia. Pochi minuti e Ndour cala il poker: un destro piazzato dal limite dell’area che chiude i conti. Calcoli che non vengono minimamente riaperti al 55′ quando gli ospiti trovano la rete della bandiera con Lamesta. Gud pesca il quinto gol ma è in offside; il numero 11 allora lascia spazio a Mastantuono, con gli olè del pubblico in visibilio per l’ingresso in campo del funambolo argentino.
Il nuovo numero 30 cerca subito il “7”…
I campani tentano – a sprazzi – di rendere il passivo meno pesante, con Verdi che da punizione costringe De Gea alla parata in volo. Atta, purtroppo, deve abbandonare la partita all’ora di gioco: un fastidio muscolare blocca il neo fantasista viola, dolorante e visibilmente dispiaciuto per lo stop subìto. Una bella notizia arriva però dall’ingresso in campo di Federico Croci: è il primo giocatore ad essere nato nel secondo decennio del ventunesimo secolo ad esordire per la Fiorentina. Un’altra occasione per rimanere a bocca aperta questa sera al Franchi si rinviene nel sinistro di Mastantuono al min. 82. Dopo l’ennesima salita dell’ex Blancos Valdepenas, il suo vecchio-nuovo compagno di spogliatoio fa girare il pallone calciando da fermo con una facilità allucinante. La sfera non si abbassa a sufficienza per trovare il sette, ma il Franchi era già con l’acquolina in bocca.
Fiorentina 4 Benevento 1: un Ferragosto di festa al Franchi
Il match non si può che chiudere con un grande classico della Fiesole. “Salperà, salperà il veliero degli ultrà” è l’iconico coro che si accende quando la Curva capisce che le cose stanno andando bene in campo. E se il buongiorno si vede dal mattino, questo poker all’esordio di Grosso lascia presagire sogni tranquilli ai tifosi viola.



