Pronti per la top 11 dell’ultimo weekend di Serie D? Abbiamo scelto un 4-3-3 come sempre iperoffensivo. Ecco chi abbiamo schierato.
MATTIA MICHIELAN (SIENA): Miracoloso all’ultimo secondo su Lepri, c’è anche la sua firma sulla sofferta vittoria dei bianconeri contro il Seravezza. Classe 2007, mica male…
ROBERTO IEZZI (TAU): Stoccata al Ghiviborgo per consegnare ai suoi amaranto tre punti di platino: finisce 1-0, la copertina è per il difensore classe ’99.
GABRIELE GERMINIO (FLAMINIA): Impedisce al Follonica Gavorrano di scappare da solo in cima alla classifica con la zampata che riporta il suo Flaminia sull’1-1 finale.
GABRIELE DI PAOLA (SCANDICCI): Il terzino sinistro dei Blues, classe 2005, suggella una prova da urlo con la rete che, in pieno recupero, permette ai suoi di raddoppiare in casa del Sasso Marconi.
FILIPPO MONTEVERDE (SIENA): Ispiratissimo nel verticalizzare e nel cecare velocità per le proprie penetrazioni sull’out, lascia il segno anche lui nella vittoria dei bianconeri sul Seravezza.
FILIPPO BARRANCA (PRATO): Il migliore nei biancazzurri nella complicatissima trasferta di Terranuova.
LORENZO SIMONETTI (RONDINELLA): Il benvenuto migliore per il nuovo acquisto: un gol pesantissimo per permettere ai suoi di rimontare il Progresso e regalare ai biancorossi una vittoria che in Serie D mancava da vent’anni.
DORIN SIRBU (LUCCHESE): Quando si accende alza le marce nel motore e diventa imprendibile per la difesa del Grassina. Tripletta da urlo nel 6-3 con cui la sua Lucchese sbanca il Pazzagli.
LORENZO LIURNI (TERNANA): Il match fra i rossoverdi e il Montevarchi rimane in discussione finché non cala due carichi di briscola negli ultimi venti minuti. Mette in sicurezza la situazione, i suoi vincono 4-1.
DOMENICO VITIELLO (TERRANUOVA): Purga anche il Prato, regalandosi un sabato d’autore in maglia biancorossa. Sempre più trascinatore dei valdarnesi.
DANTE LOMANGINO (SAN DONATO TAVARNELLE): Nazionalità canadese, un metro e 92 di ambizione e voracità in area di rigore, riprende il Mezzolara con un gran gol a dieci minuti dalla fine: il pallone svernicia l’incrocio dei pali e timbra l’1-1 finale.



