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Elezioni Comunali Firenze, RiBella Firenze: il programma elettorale

RiBella Firenze, elezioni Comunali 2024 – PROGRAMMA


Una nuova visione della città e dei cittadini , rigorosamente in ordine alfabetico.


Amministrazione

  • Nuove strategie di partecipazione.
  • si dovranno potenziare gli strumenti di partecipazione esistenti, a partire dai consigli di quartiere, che dovranno ritornare determinanti nella buona amministrazione quotidiana della vita nei rioni di Firenze.
  • si dovranno adottare strumenti innovativi di democrazia diretta, come i referendum propositivi vincolanti e senza quorum, sull’esempio di quanto è stato realizzato in altre città e viene raccomandato in sede europea. (art. 8 TUEL)
  •  si dovrà recuperare quel senso solidale del civis che collabora e coopera al bene collettivo dei beni comuni.
  • un’amministrazione trasparente non è solo quella che pubblica i documenti di bilancio, ma quella che li rende leggibili ai cittadini e che spiega le ragioni delle scelte, in anticipo non a cose fatte.
  • La “normale amministrazione” sarà il nostro chiodo fisso, manutenzione degli spazi comuni, del verde, dei giardini e delle strade sarà la priorità e il nostro chiodo fisso. Tregua dai cantieri non urgenti.

Casa

  • recupero di tutti gli edifici di edilizia popolare: ripristino e assegnazione con revisione delle graduatorie per l’ inserimento nuovi
    parametri;
  • recuperi residenziali, progetti di cohousing sociali.
  • accesso al credito per i giovani under 36 con un fondo di garanzia del Comune. Il fondo potrebbe essere rotativo, man mano che
    rientrano i pagamenti delle rate può essere impiegato nuovamente per altri richiedenti. Si può pensare anche una forma di garanzia a prima richiesta per gli istituti di credito, almeno non viene impegnata la casa.
  • stop alla svendita di Firenze

Cultura

  • “Cultura” è soprattutto linguaggio, comunicazione, espressione; in una parola “parlarsi” ; creeremo degli spazi idonei, a tutte le età, per
    attività culturali e per una socialità non virtuale perché l’essenza di una comunicazione significativa è “l’incontro” ed è con l’incontrarsi il
    parlarsi che si crea una comunità.
  • Il mondo volontariato sarà il nostro più prezioso alleato, lo sosterremo, non perchè supplisca ma affinché accompagni ed affianchi il lavoro. I cittadini devono ritornare a sentirsi coinvolti in prima persona come attori protagonisti della vita della città e non come spettatori paganti; rendersi utili, sentirsi utili, fa bene a chi lo riceve e a chi lo fa.
  • A scuola, per le classi IV e V , saranno organizzati corsi di primo soccorso e defibrillatore da associazioni che rilascino certificazione, affinchè la città in breve tempo sia dotata di cittadini che siano ubiquitari e capaci di intervenire, in attesa del personale di soccorso, in un’eventuale emergenza. Se su ogni campo sportivo, ad ogni evento, in ogni teatro o cinema, in ogni ristorante, in ogni piazza, ci sarà qualcuno capace di intervenire con competenza, la nostra città sarà più sicura.
  • Per le classi III, un corso di sicurezza personale sulla gestione dei rischi. Prevenire è molto meglio che intervenire.

Economia

  • Firenze non può più essere una monocultura economica, ce lo ha mostrato il Covid, ce lo spiega la Natura. In natura i superspecializzati sono quelli che possono avere i problemi più grandi di sopravvivenza.
  • dobbiamo favorire il recupero dell’artigianato della moda favorendo i giovani stilisti e non solo i grandi brand.
  • l’artigianato orafo, del legno, della carta, devono riprendersi il loro posto con la protezione ed incentivazione delle attività artigianali tradizionali e qualificate.
  • sostegno ai negozi ed alle attività di quartiere,
  • deve essere rilanciata l’economia giovanile, le loro idee, con sgravi delle imposte comunali e sostegno.
  • vogliamo trovare spazio per le nuove forme d’arte e di intrattenimento

Ecosostenibilità

  • Il tema della sostenibilità energetica ed ambientale verrà affrontato in modo serio a costo di scontentare qualcuno. Il fotovoltaico, nella giusta misura e tecnologia, potrà essere implementato fuori dalle zone unesco, a patto che non consumi ulteriore suolo, tutti i capannoni industriali possono benissimo diventare supporti per pannelli solari. Per il centro storico si possono valutare soluzioni meno impattanti. I parcheggi verranno costruiti secondo criteri di rispetto ambientale e dovranno ospitare una giusta proporzione di verde, mai più distese di asfalto nero.
  • Lo smaltimento dei rifiuti si migliora creandone di meno. Entro 2 anni verranno banditi gli usa e getta, così come gli involucri di plastica.
  • Le strutture al pubblico dovranno utilizzare saponi biodegradabili.
  • La tari per gli appartamenti adibiti ad uso turistico sarà calcolata in modo differente, poiché un uso transitorio non produce lo stesso tipo
    di rifiuti di quello abitativo (considerando anche quelli delle pulizie ripetute)
  • Lo spreco alimentare nei ristoranti è enorme, d’altro canto le norme impongono pratiche non sostenibili per un’azienda che si ritrova sulle
    spalle tutto il carico dell’eventuale riutilizzo per beneficenza, si dovranno rivedere queste norme.
  • Efficientazione energetica deve avere parametri di costi benefici.
  • Le mense scolastiche dovranno servire pasti adeguati alle diete individuali e parametrati da nutrizionisti in modo che gli studenti ricevano i giusti nutrienti; biologico e km0 saranno da prediligere.

Mobilità

  • La Nostra parola d’ordine è intermodalità. Tutti i mezzi sono giusti nel posto giusto, anche la tramvia! Avremo soluzioni alternative per i percorsi dove la tramvia (cosiddetta “cura del ferro”) sia troppo impattante.
  • Implementeremo l’uso della ferrovia esistente, sia per le tratte urbane che per i collegamenti regionali.
  • Il trasporto pubblico dovrà adeguarsi, come orari, alle esigenze professionali e di vita quotidiana dei cittadini.
  • Creeremo piccoli circuiti intraquartiere per una mobilità più capillare e snella che non debba appoggiarsi alle grandi direttrici per percorsi brevi.
  • Immaginiamo dei bus che colleghino i mercati rionali.
  • Tariffe più sostenibili e differenziate per percorrenza: 3 fermate non possono costare come 10. In alcune fasce orarie (scuola e lavoro) lavoratori e studenti (con basso reddito) potranno usufruire dei trasporti gratuiti.
  • Treni regionali per studenti e lavoratori rientreranno nell’abbonamento dei mezzi pubblici urbano.
  • Pianificazione razionale degli interventi che dovranno avere priorità e programmazione certa: prima di cominciare i lavori si devono trovare
    soluzioni per la vivibilità dei cittadini.
  • A scuola la maggior parte dei bambini dovranno arrivarci in scuolabus, liberando la strada da millemila auto e genitori dall’uso dell’auto a
    tutti i costi.
  • Mobilità in Sharing. Le bici e i monopattini dovranno avere adeguati ricoveri, impensabile trovarli sparpagliati ovunque.
  • No allo scudo verde e no al blocco euro 5.
  • No al multificio ma sì al rispetto delle regole della strada.
  • No alla città a 30 km/h ma zone a velocità limitata nei punti più sensibili.
  • Revisione del progetto dell’aeroporto. La città di Firenze non può reggere un ulteriore incremento di flusso di turisti. Inutile proporre scudi verdi e millemila divieti se poi facciamo arrivare kg di gas di scarico e migliaia di persone che si devono muovere in città.
  • Firenze continuerà con voli domestici e privati mentre si potrà implementare l’aeroporto di Pisa da cui i flussi potranno essere distribuiti nella regione.
  • L’idea di una Firenze pigliatutto (e male) crea troppi disagi ai residenti ed impoverisce la città metropolitana.
  • La distribuzione dei flussi e della ricchezza renderanno più vivibile la città e più piacevole la visita ai nostri ospiti.

Sicurezza

  • senza la sicurezza non si fa nulla! Dalla sicurezza dipende la qualità di vita delle persone e l’economia della comunità cittadina.
  • Una città non sicura è una città che non è progettabile. Una città non sicura non è libera. Molte ragazze oggi rinunciano a posti di lavori in centro per la preoccupazione di rientrare a casa tardi. Se non c’è sicurezza non c’è lavoro.
  • La sicurezza non dipende solo da un fattore ma ne comprende molti, risolverne uno senza intervenire sugli altri è tempo ed energia persa.
  • Serve un censimento degli abitanti di Firenze, chi abita dove.
  • Situazioni di degrado modello Hotel Astor non devono essere più tollerate, si devono offrire spazi, anche non perfetti ma perfettibili, affinchè le persone possano avere spazio vivibile.
  • Apertura dei Cpr, fermo restando che non tutti quelli che delinquono sono criminali, i criminali esistono, ne dobbiamo tenere conto ed
    accompagnarli dignitosamente all’uscita.
  • Sinergia tra istituzioni e forze dell’ordine, tutte. L’amministrazione, con i rappresentanti di quartiere, sarà occhi e voce delle situazioni più “calde” dove le istituzioni potranno intervenire con programmazione mirata.
  • Il corpo dei vigili urbani verrà impiegato non solo per l’elevazione di contravvenzioni ma anche per il presidio attivo del territorio. Devono
    stare perlopiù in strada e impedire, con la loro presenza, comportamenti illegali e di degrado.
  • Coinvolgimento anche delle Associazioni di volontariato laiche e non, per una reale accoglienza nella comunità, soprattutto dei minori non accompagnati che troppo spesso si perdono.
  • Sinergia con le scuole per la prevenzione della formazione di sacche di disagio che portano, soprattutto nell’adolescenza, all’inseguimento
    di modelli sbagliati.
  • Formazione di figure professionali che siano sul territorio e nelle scuole come operatori di inclusività reale e non di propaganda.
  • Incontri di lingua e cultura dedicati alle donne immigrate. Se educhi una donna educhi una famiglia.
  • Corsi di lingua obbligatori per i minori dai 7 anni, l’obbligo serve a garantire anche alle bambine l’accesso alla vita sociale.
  • Lotta al degrado dei luoghi. Recupereremo i beni comuni anche con la sinergia virtuosa delle tante, meravigliose, realtà di volontariato.
  • I luoghi belli aiutano le comunità così come il degrado dei luoghi le spingono verso atteggiamenti sbagliati.
  • Le notti fiorentine devono tornare ad essere spensierate, il divertimento non può essere negato, l’educazione non deve essere dimenticata
  • Incontreremo i gestori della notte, creeremo un assessorato apposito, i locali dovranno avere a cuore come noi il decoro della città e il rispetto dei residenti.
  • Il sindaco, nella sua veste di principale rappresentante della comunità, responsabile della salute dei suoi concittadini nonché della salubrità dell’ambiente nel territorio comunale, sosterrà il rispetto dei diritti della salute e della libertà di cura.

Sociale

  • Sportelli sociali che aiutino i più grandi ad essere indipendenti da figli e nipoti per le ”pratiche” digitali e consulenza per districarsi nel mercato libero dell’energia.
  • Le famiglie con anziani affetti da malattie senili non possono essere abbandonate né lasciate alla sola scelta del privato, talvolta
    economicamente insostenibile. Si dovranno valutare le situazioni ed offrire assistenza e soluzioni che non pesino in termini economici e psicologici sulle famiglie. Per i malati che non abbiano bisogno di cure sanitarie specifiche si possono immaginare progetti di solidarietà e mutuo soccorso.
  • Le persone con disabilità devono poter camminare tranquille sui marciapiedi senza essere costretti ad un camel trophy o inciampare in
    ostacoli che non possono vedere.
  • Le giovani famiglie devono poter contare su una scuola solidale che sostenga i genitori lavoratori durante tutto l’anno. Gli edifici scolastici,
    come beni pubblici, dovranno rimanere aperti per ospitare i bambini come un qualsiasi ufficio pubblico.
  • Lo sport e le arti sono attività che fanno bene e favoriscono l’integrazione; saranno fatti programmi in sinergia con altre agenzie educative per favorire lo sviluppo psicomotorio e artistico dei giovanissimi; si pensa a progetti di lunga durata e non solo a piccoli e troppo isolati casi di buona gestione.
  • Le società sportive e di centri di diffusione delle arti non possono non avere una garanzia economica di lunga durata per pianificare e sostenere progetti tanto importanti.
  • No alla città dei 15 minuti impedisce la rete e gli ascensori sociali.

Turismo

  • Il turismo sta diventando insostenibile e rischia il collasso: non ce lo possiamo permettere. Però deve essere gestito in altro modo. Non ci può essere un conflitto tanto ampio tra residenti e la prima risorsa economica della città.
  • Puntiamo ad un turismo di qualità, non necessariamente su base economica.
  • Pianificazione degli eventi e dei flussi turistici. Confronto con gli operatori turistici per definire nuove strategie.
  • Revisione della tassa di soggiorno. (se la tassa per un posto letto in ostello è 4 €, non può essere 10€ per un Luxury Hotel a 5 stelle)
  • Professioni turistiche: albo. Basta con le improvvisazioni, chi opera nel settore è la faccia di Firenze deve essere professionalizzato.
  • Contratti ai lavoratori del turismo: ci vuole una regolamentazione seria di paghe e orari altrimenti rischiamo di far morire un settore di vitale importanza.
  • Pacificazione tra alberghiero ed extraalberghiero, con regole certe.

Università

  • Il diritto allo studio: in un Paese che vede quasi abolito quello che viene definito “ascensore sociale” per una persona dotata, di progredire nella sua formazione culturale e professionale è un Paese morto. Non ci possiamo permettere di perdere tanti talenti e quindi tante risorse umane e quindi tante risorse economiche per il fatto di non offrire opportunità ai giovani meritevoli. Il Comune si farà promotore di alcune iniziative atte ad agevolare in molti ambiti il percorso di giovani meritevoli, guardando non solo agli affitti.
  • Trovare casa non dovrà essere più una caccia al tesoro che non c’è, insieme ai ragazzi troveremo soluzioni condivise che possano soddisfare la domanda di appartamenti, offriremo sgravi economici ai proprietari che affittino agli studenti.

Verde pubblico e ambiente

  • gli alberi sono compagni di vita e non complementi di arredo, la loro funzione di pulizia dell’aria li mette al primo posto come alleati alla
    salute pubblica. Gli abbattimenti avverranno solo se necessari e dovrà essere fatta un’attenta programmazione delle sostituzioni.
  • Torneremo ad avere un parco di giardinieri che curino e monitorino il verde pubblico, dando priorità a cura e conservazione.
  • I parchi devono tornare ad essere belli e curati per accogliere il tempo libero dei cittadini.
  • Anche gli animali domestici saranno ritenuti “operatori di comunità sociale” e non dovranno più essere considerati un bene di lusso. Chi abbia difficoltà economiche ma voglia adottare da canili o associazioni, sarà aiutato nell’assistenza veterinaria dalla pubblica amministrazione.
  • Lo sfruttamento di animali per “divertimento” verrà regolato e rivisto. Agli animali deve essere garantita, come ad ogni altro essere vivente, salute e dignità.
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