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Dipendenze in Italia, Firenze prima per tracce di fentanyl e seconda per eroina

E’ stata pubblicata la relazione del Parlamento sulle dipendenze in Italia e Firenze si “assicura” ottime posizione con qualche primato nelle tracce di eroina e soprattutto Fentanyl. Nel dettaglio, la parte che interessa il consumo di sostanze analizzate nelle varie città riguarda la parte della relazione sui “consumi di sostanze psicoattive stimati attraverso lo studio delle acque reflue”. Analizzano gli scarichi si comprendono le abitudini cittadine.

La metodologia dell’“epidemiologia delle acque reflue” (Wastewater-Based Epidemiology, WBE) viene utilizzata per monitorare il consumo delle principali sostanze stupefacenti nella popolazione italiana e per individuare l’emergere di nuove sostanze psicoattive (NSP). Si basa sull’analisi dei residui metabolici delle sostanze nelle acque reflue urbane che confluiscono negli impianti di depurazione e consente di stimare quali e quante sostanze vengono complessivamente assunte dalla popolazione servita dai depuratori sottoposti a monitoraggio. Nell’anno 2025, nell’ambito del progetto “Acque reflue 2023”2, sono state monitorate 38 città italiane nel periodo marzo- maggio 2025

I consumi medi nazionali, espressi in dosi riferite a 1.000 persone al giorno, risultano in diminuzione per cannabis (circa 45 dosi/giorno/1.000 persone rispetto alle 51-52 degli anni precedenti) e per eroina (0,3 dosi/giorno/1.000 persone), mentre rimangono costanti per cocaina (circa 11 dosi/giorno/1.000 persone) e metamfetamina (circa 0,16 dosi/ giorno/1.000 persone). Si riscontra unprogressivo aumento del consumo di ecstasy (da 0,06 a 0,17 dosi/giorno/1.000 persone) e per la prima volta si rileva un aumento del consumo di amfetamina (da 0,02 a 0,11 dosi/giorno/1.000 persone).

La sostanza maggiormente utilizzata nel 2025 si conferma la cannabis con consumi variabili e compresi tra 10 dosi (Vibo Valentia) e 97-98 dosi a Bologna e Torino. Il confronto con i dati ottenuti negli anni precedenti (2020-2022 e 2024) mostra un aumento del consumo in alcune città quali Bari, Torino e Trapani, e una generale diminuzione in numerose altre città quali Ancona, Catanzaro, Perugia, Potenza, Trento, Olbia, Parma, Pescara, Salerno. Nel resto delle città il consumo rilevato si è dimostrato costante.

La seconda sostanza maggiormente rilevata è la cocaina. Anche in questo caso, i consumi sono molto variabili con estremi da 2-3 dosi (Vibo Valentia, Trapani e Salerno) a 27 dosi a Venezia. Il confronto con i dati ottenuti nel 2024 mostra un aumento del consumo in alcune città quali Campobasso, Catanzaro, Genova, L’Aquila, Roma, Venezia e Biella, in quest’ultima l’aumento registrato è marcato (circa 4 dosi). Si riscontra, invece, una diminuzione a Perugia, Belluno, Olbia, Pescara, Salerno e Trapani, mentre nel resto delle città il consumo rilevato si è mostrato pressoché costante.

Il consumo di eroina appare in diminuzione in tutte le città monitorate e risulta molto ridotto rispetto agli anni precedenti. Il consumo è sempre inferiore a 1 dose/ giorno/1.000 persone, mentre nel biennio 2020-2022 si osservavano consumi fino a 8 dosi. Come osservato negli studi precedenti, i consumi più elevati si rilevano in alcune città dell’Italia centrale, in particolare Terni (0,98 dosi) e Firenze (0,8 dosi). Il trend viene confermato dal monitoraggio del metadone, incluso nello studio, per cui si osserva una diminuzione del consumo generale da 1,84 dosi/giorno/1.000 abitanti nel 2024 a 1,31 dosi/giorno/1.000 abitanti nel 2025. Si osserva, inoltre, in alcune città una diminuzione del consumo di metadone anche pari al 50% rispetto al 2024, ad esempio a Perugia ( da 1,8 a 0,9 dosi/ giorno/1.000 abitanti) e Ancona (da 1,3 a 0,7).

Molto più contenuti sono i consumi di ecstasy, seppure in leggero aumento, con tassi più elevati a Milano, Genova e Bologna. Gli aumenti di consumo più rilevanti si riscontrano a Genova, Torino, Montichiari, Merano, Terni. La maggior diffusione di metamfetamina si riscontra in alcuni capoluoghi di Regione quali Roma, Cagliari e Milano. Il confronto con i dati ottenuti nel 2024 mostra un aumento del consumo a Cagliari, Roma, Biella, Lucca, Merano, Rimini e una diminuzione a Bologna, Perugia, Venezia, Parma e Terni. Si pone attenzione sul consumo di amfetamina che, seppure a livelli bassi, si rileva in un numero sempre maggiore di città. Nel 2024 è stata rilevata in 4 città, nel 2025 si rileva in 13 capoluoghi di Regione e in 10 tra le altre città investigate. I consumi più elevati si riscontrano a Merano (0,41 dosi), Trento (0,32 dosi), Bologna e Milano (0,28 dosi in entrambe).

Lo studio del 2024 include il monitoraggio di ketamina (un farmaco anestetico, per cui recentemente è stato riscontrato un aumento dell’uso a livello ricreativo in Europa) e di due suoi metaboliti principali (norketamina e deidro-norketamina, per meglio distinguere situazioni di consumo o di eventuale scarico della sostanza come tale). Anche in Italia si rileva un generale aumento del consumo di ketamina con una media nazionale nel 2025 di 11,8 mg/ giorno/1000 persone, mentre nello studio precedente (2024) il consumo medio era di 7,3 mg.

Nel 2025, si rileva, per la prima volta, la presenza di cannabinoidi sintetici e benzodiazepine sintetiche che, seppure presenti prevalentemente in tracce inferiori al limite di quantificazione, possono indicare un aumento della diffusione del consumo di queste sostanze.

Il fentanyl è stato rilevato in 34 città, con un carico massimo di 0,68 mg a Firenze. Nessun oppioide sintetico analogo dei fentanili o altri oppioidi sono stati rilevati nelle acque reflue, ciò porta a pensare che il consumo di queste sostanze a uso ricreativo sia al momento contenuto e che il fentanyl rilevato possa essere ricondotto a un uso terapeutico.

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