IL TABELLINO: 1-0
CERBAIA: Bellomo, Canocchi, Papi, Pinzauti, Acquisti, Ambrosino, Cei, Calonaci (90′ Campolmi), Bettoni (73′ Vastola), Ghelli (93′ Cestelli), Pesalovo (73′ Valenti). A disp.: Sabatini, Lotti, Galli. All.: Mauro Falco.
CHIANTI NORD: Magnelli, Pelli (74′ Danieli), Fortunati M., Pedretti, Fortunati N. (92′ Fusi), Ulivi, Marsigli (69′ Russo), Piccini, Asoli (22′ Cordini G.), Cordini P., Bin Zang (83′ Oulattou). A disp.: Canocchi, Porreca, Ciampi, Calamandrei. All.: Claudio Michelacci.
ARBITRO: Fioravanti di Firenze.
RETE: 83′ rig. Ghelli.

Del calcio giocato sui nostri campi dilettantistici avevamo nostalgia di tutto…o quasi.
C’era mancato vedere le tribune, seppur sgarrupate e cedevoli, gremite; c’era mancata quella atmosfera di desiderio e esaltazione propria dell’attesa che anticipa ogni appuntamento sportivo di personale interesse; c’era mancata la lotta senza quartiere sul campo e l’urlo liberatorio dopo un gol. C’era mancato…
No, invece, non c’era mancato – malgrado faccia parte del gioco – la poca propensione arbitrale a non cadere nel protagonismo (seppur involontario), condizionando in maniera irreversibile e eccessiva la gara.
Ieri, nel primo turno di Coppa Toscana di 1° categoria, nel match Cerbaia vs Chianti Nord si è visto tutto questo: il bello e il brutto, il “c’era mancato” e il “è sempre la stessa storia”. Finale: 1-0 per i locali.

Dopo la falsa partenza del 2020, questa domenica datata 19 Settembre segna, nella storia del calcio dilettantistico, la definitiva ripartenza delle attività sportive post-pandemia. Giocano Cerbaia e Chianti Nord, riposa la Belmonte.
Sarà la giustificata ruggine di uno stop agonistico che persiste praticamente da 18 mesi (dal marzo 2020), saranno i meccanismi di inizio stagione ancora da oliare ma, di fatto, nel primo tempo accade poco o nulla: in assenza di Galli, i locali si affidano alle invenzioni di Calonaci ma la squadra di mister Michelacci copre bene il campo e rischia meno di zero.
Peso specifico dell’attacco che manca anche per gli ospiti, orfani di Fantechi e, dopo 22 minuti, costretti a sostituire per una botta rimediata il n.9 Asoli: al suo posto Cordini Giulio.
Usiamo, prendendo il prestito dal manuale del calcio, la tradizionale frase che va bene per ogni stagione: “match giocato sopratutto a centrocampo“. Banalità impossibile da contraddire: anche perchè il terreno di Cerbaia non ha ampiezza ed il pressing avversario funziona nove volte su dieci.

Malgrado la “location” non ideale, il Chianti Nord dimostra un’idea di gioco inculcata da mister Michelacci, il cui credo calcistico veste il bianco-verde da sette stagioni. Quale? Un centrocampo sugli scudi, nel bene e nel male, con il regista basso – Piccini nella giornata di ieri – a dettare la manovra di gioco abbassandosi spesso per la ricezione (sperando nella buona giornata, come ieri!), Fortunati a far legna ed inserirsi, Cordini a svettare di testa e dar qualità col suo destro.
Situazioni collaudate che escono fuori nella ripresa quando gli ospiti si rendono pericolosi in due occasioni al fronte di un Cerbaia leggermente in confusione. Aiutato, per sua fortuna, dalla provvidenza che porta il nome di Fioravanti, la direttrice di gara della domenica. Perchè, vi chiederete?
Al fischio finale gli ospiti si contano e si ritrovano in 9…senza aver tirato una pedata: espulsi Giulio Cordini per due falli che al massimo, sommati, meritavano un cartellino giallo (il primo, perchè il secondo non c’è proprio verso di sanzionarlo!) e Pedretti con due gialli nel giro di 20 secondi (forse 25).
Oltre la beffa, il danno: la seconda ammonizione a Pedretti vale anche il rigore pro Cerbaia per la perplessità del Chianti Nord sfociata presto in rassegnazione.
E’ il minuto 83°, sul dischetto si presenta Ghelli…Magnelli spiazzato. 1-0.
Da lì in poi il Cerbaia, in doppia superiorità numerica, va vicino al 2-0 colpendo un palo, dunque esulta al triplice fischio per la prima vittoria di stagione.





