Mercoledì 29 Maggio, a due giorni dalla chiusura definitiva della “Palestra Stadio” sotto al Franchi, hanno visitato la struttura e ascoltato le istanze di dipendenti e utenti l’assessore allo sport Cosimo Guccione e il presidente del Q2 Michele Pierguidi. Ecco cosa è emerso.
Ieri, 31 Maggio, è stato l’ultimo giorno di lavoro per 30 lavoratori fiorentini ex dipendenti – a contratto sportivo – della “Palestra Stadio Centro Fitness” di Campo di Marte, gestita dalla Rari Nantes dal 2021 ma esistente dal 1994 all’interno dell’impianto comunale che si trova nei sotterranei dell’Artemio Franchi. Trenta persone a cui ruotano attorno altrettante famiglie, rimaste senza impiego: istruttori, personal trainer, addetti alla segreteria e alla pulizia.
Oggi, sabato 1 Giugno, è il loro primo giorno da disoccupati. Rimarchiamo il concetto perchè forse, con una miglior comunicazione ed una maggior trasparenza, tale situazione socialmente complicata poteva esser evitata, garantendo adeguata dignità al lavoratore. La vicenda è stata raccontata in esclusiva sulle nostre pagine, passata praticamente in sordina fino al nostro articolo e presa in carico, da chi di dovere, con evidente ritardo.
Vi rinfreschiamo la memoria: il cantiere del Franchi interesserà la struttura della “Palestra Stadio” a breve, motivo per il quale è prevista la chiusura e la dismissione definitiva dell’attività. Una prima stranezza è la seguente: mentre la Palestra ha messo i sigilli con effetto semi-immediato, la piscina presente nella stanza adiacente potrà restare aperta per un altro anno, creando una disparità tra le due attività che non collima molto con la presenza del cantiere.
Che la palestra chiudesse per i motivi specificati sopra era nell’aria ed una prima mail esplorativa era arrivata attorno al novembre 2023, buttata là e mai approfondita nè confermata da comunicazioni ufficiali o da incontri utili per aggiornare dipendenti e fruitori: nessuno – nè gestore nè ente comunale – ha lavorato per intercettare uno spazio alternativo nel quale traslocare, preservando l’attività (e chi ci lavorava) e la “Palestra Stadio” ha continuato a macinare corsi e iscritti, raggiungendo quota 800 e raccogliendo nuovi adesioni anche per i mesi di Giugno e Luglio….fino alla pec definitiva, giunta poche settimane fa, con una notizia da far venire l’acido lattico a tutti gli sportivi: VENERDI’ 31 MAGGIO CHIUSURA. Grazie e arrivederci.
E ora?
Quella appena trascorsa, è stata l’ultima ed intensa settimana per la “Palestra Stadio”. Il nostro articolo ha portato a conoscenza dell’opinione pubblica la situazione mentre il giorno dopo la pubblicazione, mercoledì 29 Maggio, la struttura ha accolto l’assessore allo Sport di Firenze Cosimo Guccione e il Presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi, chiamati in loco dal Direttore Sportivo della struttura Stefano De Luca, anch’egli tra i dipendenti rimasti senza impiego.
Dalle 14:00 e almeno per un’ora, la politica si è accorta finalmente – seppur a tempo scaduto – della “Palestra Stadio” e di una grave situazione lavorativa che può generare importanti criticità sociali. I dipendenti da una parte hanno espresso perplessità sulla gestione del caso e anche arrabbiatura a pochi giorni dalla perdita dell’impiego; i clienti, dall’altra (la palestra era aperta), hanno spiegato a Guccione e Pierguidi quanto quel luogo fosse un importante presidio di benessere e ritrovo per tutto il quartiere, attivo da 30 anni.

La disponibilità del duo politico, oggettiva, ha tuttavia palesato una verità piuttosto sconfortante: la condizione precaria della “Palestra Stadio” e dei suoi operatori era pressoché sconosciuta all’amministrazione comunale, evidentemente non informata della chiusura prossima da parte del gestore e quindi rimasta con “le mani in mano” per manifesta inconsapevolezza. D’altra parte, e questa è una nostra considerazione, era prevedibile che il cantiere dell’Artemio Franchi potesse incidere sulle attività limitrofe e forse si poteva prevenire attraverso un controllo anticipato, anche da parte del Comune di Firenze.
Adesso, a buoi scappati, si prova a correre ai ripari. Come?
L’ipotesi è la stessa sollevata anche nel nostro precedente articolo ovvero trasferire le attività di palestra, fitness e corsi nel vicino Centro Astori, dove la Fiorentina si allenava prima dell’avvento del Viola Park: sempre a Campo di Marte, praticamente a centro metri dallo Stadio e per di più vuoto. L’impianto è comunale ma non è pronto all’uso ed andrebbe riqualificato con un investimento di diverse migliaia di euro.
Poi, come al solito, ci sono i tempi burocratici che non coincidono quasi mai con i tempi dettati dal bisogno urgente: come spiegato dall’assessore Guccione, lo spazio dedicato ad Astori, essendo comunale, dovrebbe esser messo a bando, con la possibilità di indirizzarne la destinazione ai lavoratori ex Palestra Stadio che, nel frattempo, dovrebbero costituirsi in un ente giuridico (una cooperativa? Un’associazione? Una società?), svincolandosi dalla Rari Nantes. Azioni tecniche delle parti che richiedono mesi, con l’aggravante delle elezioni, del nuovo governo da formare e dell’estate: settembre, forse ottobre…chissà.
Nell’attesa di una possibile soluzione futura, la Rari Nantes rimborserà gli abbonamenti attivi mentre sarà messa a disposizione una stanza zona Costoli per, eventualmente, concludere almeno i corsi avviati.
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