Chiedilo all’assessore: domande rivolte a Francesco Conti, Vicesindaco del Comune di Bagno a Ripoli nonché assessore con delega alla gestione dei rifiuti. Argomento delicato, in questo inizio 2026, data l’approvazione e l’entrata in vigore della TARIC dal 1° gennaio. Ad un mese esatto dall’arrivo della nuova tariffa corrispettiva nelle vite dei cittadini ripolesi, abbiamo raccolto una serie di domande utili. Prendete appunti!
Sul sito di Alia si legge “ogni tuo conferimento verrà registrato e associato alla tua utenza in modo automatico”. Gli operatori stanno già registrando ogni conferimento? E’ realmente partita la TARIC?
“La Taric a Bagno a Ripoli è in vigore dal 1° gennaio 2026. I mezzi utilizzati da Alia per la raccolta sono dotati di lettore-antenna che rileva e legge i Tag presenti sui mastelli, quindi nel momento in cui il mastello viene svuotato il conferimento viene registrato in automatico. Qualora vengano utilizzati mezzi più obsoleti non dotati di lettore, può capitare di vedere l’operatore che scannerizza a mano il Tag di ogni singolo mastello. Se ciò non avviene, non significa che l’operatori non effettui la lettura, ma solo che sta impiegando i mezzi dotati di tecnologia più recente. Detto questo, come avevamo anticipato, come Comune abbiamo richiesto ad Alia un periodo “cuscinetto” per aiutare i cittadini a prendere confidenza con alcune piccole modifiche delle abitudini e per dare modo a tutti di ritirare i nuovi kit. Questa fase di transizione, serve anche ad Alia per effettuare la migrazione di tutti i dati degli utenti dalla vecchia Tari alla nuova tariffa corrispettiva Taric.
Purtroppo stiamo riscontrando alcuni ritardi nella migrazione dei dati e abbiamo sollecitato Alia ad effettuarli quanto prima. Tali ritardi fanno sì che molti utenti, seppure impieghino i nuovi mastelli, non riescano ancora a vedere sulla App la registrazione dei propri conferimenti. Una volta completata la migrazione dei dati, Alia dovrà regolarizzare tutti i conferimenti pregressi di chi li ha già effettuati correttamente. I cittadini possono comunque inserire direttamente i propri conferimenti sulla App o tramite call center di Alia.”
Viene registrato solo il conferimento dell’indifferenziato, essendo l’elemento che incide sulla parte variabile della bolletta o tutti i conferimenti dovrebbero essere registrati tramite tag?
“Sono registrati tutti i conferimenti, sia dei rifiuti differenziati, sia dei rifiuti indifferenziati. La percentuale di differenziata che compone la parte variabile della bolletta, si basa su tutti i conferimenti fatti, sia quelli dei rifiuti differenziati che quelli dell’indifferenziato.”
Gli operatori dovrebbero avere un palmare, quando lo riceveranno? Come registrano fino a quel momento?
“Gli operatori hanno un palmare con cui registrano i conferimenti, ma come già detto, la maggior parte dei mezzi di Alia sono dotati di un lettore che legge i codici dei mastelli, posizionato sulla coda del mezzo. Ciò facilita il lavoro degli operatori, che in questo modo non sono costretti a scansionare ogni singolo contenitore o sacchetto manualmente, ed impedisce che vi siano letture mancanti. Chiaramente, resta ferma la possibilità per ciascun utente di inserire manualmente eventuali letture mancanti.”
Qual è il conferimento ideale dell’indifferenziato? 4 su 4 al mese? 3 su 4 al mese?
“È possibile conferire i rifiuti indifferenziato anche tutte le settimane, esattamente come prima. In questo caso, però, è importante fare una buona differenziata e conferire regolarmente anche i rifiuti differenziati. Chi differenziava bene prima basta che mantenga le stesse abitudini. Credo che alcune spiegazioni di Alia abbiano creato confusione riguardo ai conferimenti di indifferenziato. Mi auguro che le FAQ del Comune abbiamo aiutato a chiarire alcuni aspetti (leggi qui). Conferendo con regolarità i rifiuti differenziati, si possono effettuare anche 4 conferimenti di indifferenziato al mese rimanendo in tariffa standard o addirittura raggiungendo la premialità. Con 3 conferimenti di indifferenziato al mese, i cittadini saranno certamente in premialità.”
C’è un numero di svuotamenti minimi?
“Gli svuotamenti minimi sono quelli previsti dalla tabella Alia e variano in base al numero di persone, ma indicano solamente il costo del servizio base, non hanno niente a che vedere con i conferimenti che possono essere realmente effettuati. Credo sia poco utile guardare quel dato, al cittadino serve sapere che differenziando bene i rifiuti e conferendo regolarmente la differenziata potrà tranquillamente mantenere i conferimenti settimanali di indifferenziata.”
Le bollette sono bimestrali o trimestrali?
“Le bollette saranno trimestrali. Ognuno, alla fine del trimestre, potrà modificare le proprie abitudini nel caso non avesse raggiunto la premialità, per essere più virtuosi e ottenerla il trimestre successivo. Le prime bollette dovrebbero arrivare intorno a Maggio/Giugno.”
La Taric è incontrovertibile o ci sarà una fase di sperimentazione? Qualora non funzionasse ci sarebbe la possibilità di un dietrofront come effettuato da altri Comuni?
“Nessun Comune ha fatto dietrofront. Non voglio entrare nel merito delle decisioni di altri Comuni, ma per chi ha deciso di non passare in Taric si tratta solo di una sospensione temporanea, non di un dietrofront definitivo, dal momento che il passaggio a Taric è una disposizione comunitaria imposta dal legislatore. I Comuni possono scegliere quando applicarla, ma non se applicarla o meno, perché tutti la dovranno adottare. Mi sento di aggiungere che la Taric, premiando chi differenzia di più e facendo emergere il sommerso di chi prima non pagava la Tari, inserisce dei principi di equità che penso nessuno possa negare.
Questo però non vuol dire che non si debbano prevedere delle correzioni per rendere più semplice la quotidianità del cittadino. Che anzi, sono doverose. A questo proposito abbiamo già incontrato più volte Alia e ATO. Allo stesso tempo c’è piena sinergia con le rappresentanze sindacali: abbiamo sottoscritto un accordo che tra i punti specifici prevede il miglioramento del servizio per i cittadini. Un obiettivo su cui lavoriamo congiuntamente.”
Se il cittadino perde il mastello, essendo con il codice personalizzato, cosa deve fare?
“Deve segnalarlo ad Alia, che dovrà prevederne la sostituzione.”
Il cittadino rimane fuori casa per un mese e, pertanto, non produce rifiuti: cosa accade?
“Non producendo rifiuti e quindi non conferendo né differenziato né indifferenziato, non ci saranno premialità né penalità, quindi in quel periodo verrà applicata la tariffa standard, proprio come avveniva in Tari.”
Perchè l’App non funziona e non sta registrando i conferimenti? Quando inizierà a funzionare? E finora quale regola vige allora considerando che non si registrano i conferimenti?
“Alia sta realizzando la migrazione dei dati e questo processo sta impiegando più tempo del previsto. Quotidianamente sollecitiamo il gestore e monitoriamo la situazione con le segnalazioni dei cittadini. Fino a quel momento i cittadini già in possesso dei kit devono usarli regolarmente. Alia dovrà poi regolarizzare tutti i loro conferimenti. Quando saranno visibili i dati, se l’utente dovesse riscontrare mancati conferimenti, potrà inserirli manualmente (tramite la App di Alia, dal sito o chiamando il call center) e Alia dovrà aggiungerli, proprio come comunicato in tutte le assemblee. Chi invece non ha ancora ritirato o ricevuto il kit, per ora può utilizzare i vecchi mastelli. Stiamo sollecitando Alia a consegnare i kit a tutti coloro che li hanno chiesti a domicilio, ci sono dei ritardi e Alia deve garantirne la consegna a casa quanto prima. Chi invece deve ancora ritirare il mastello, deve recarsi quanto prima all’ecostazione di via Campigliano. Per facilitare l’accesso degli utenti, abbiamo chiesto e ottenuto da Alia di aumentare i giorni di apertura dell’Info point.
Se osservo un operatore buttare i rifiuti senza svolgere l’azione di registrare con tag è doveroso segnalarlo? A chi?
“Nel caso un cittadino avesse questo dubbio, è importante che l’indomani verifichi sulla App che la registrazione ci sia o meno. Se non c’è, deve segnalare ad Alia tramite i canali predisposti.”
Di quanto dovrebbe aumentare la percentuale di differenziata con la Taric?
“L’introduzione della Taric porterà sicuramente dei benefici. Il nostro Comune, grazie al porta a porta già in vigore su tutto il territorio, ha una percentuale di raccolta differenziata vicina all’80%. Una soglia che sarà sicuramente superata con la Taric. E’ importante ricordare che ogni aumento di percentuale di differenziata equivale ad un enorme beneficio ambientale. Un risultato che tutti i cittadini contribuiscono a realizzare grazie ai loro comportamenti.
Cosa significa “misurare il volume” e non il peso?
“Per ogni conferimento, viene considerato un quantitativo di rifiuti pari al volume pieno del mastello o del sacchetto conferito. Misurare il peso risultava molto complesso e meno preciso, mentre considerare il pieno del contenitore, quindi il volume, rende più semplice e immediato il calcolo dei conferimenti: un mastello (o sacchetto) equivale ad un conferimento.”
Conviene conferire sempre i rifiuti differenziati, anche se il bidoncino/sacchetto non è pieno, per aumentare la % di differenziata?
“Si, perché Alia conta ogni conferimento del mastello come pieno, sia per i rifiuti differenziati che indifferenziati (il volume di cui sopra). Quindi converrà esporre il mastello dei rifiuti differenziati sempre, anche se il contenitore non è pieno. Mentre converrà esporre il contenitore dell’indifferenziato solo quando sarà effettivamente pieno.”
In qualità di assessore con delega specifica, qual è la tua idea sul ciclo dei rifiuti? Quali pensi possano essere, di qui ai prossimi anni, i futuri passi per abbattere ulteriormente la percentuale di indifferenziata?
“Sono convinto che per risolvere concretamente il problema, la soluzione sarebbe quella di avere un ciclo dei rifiuti chiuso all’interno dell’ambito di appartenenza. Senza questo passaggio possiamo trovare strategie che sono certamente d’aiuto, come appunto aumentare la differenziata, ma che non risolvono del tutto il problema. Siamo infatti costretti a smaltire i nostri rifiuti inviandoli fuori dalla Toscana e anche fuori dall’Italia, con conseguenti ricadute sui costi. A livello regionale è sicuramente un obiettivo quello di realizzare un piano che dia risposte al tema della chiusura del ciclo dei rifiuti.”

