“Salvarsi è bello. Salvarsi con un solo risultato a disposizione è bellissimo. Salvarsi grazie alla vittoria in un derby è una gioia infinita”. Maurizio Maestrelli mette in ordine i gradi di soddisfazione che gli ha regalato l’ultima partita dell’anno: quella di maggio scorso, quando il suo Cerbaia si è salvato prevalendo nel playout. Un solo risultato a disposizione per i biancazzurri: “Siamo stati ultimi o penultimi tutto l’anno, ma alla fine abbiamo vinto contro la Ginestra Fiorentina in quello che era come un derby, considerando che ci separano solo tre chilometri. Una enorme gioia”.
E così avete mantenuto la Promozione. Obiettivo salvezza anche l’anno prossimo?
“Noi tutti gli anni quando partiamo lo facciamo con l’obiettivo di salvarci, perché non dobbiamo mai dimenticare che siamo un paesino di duemila abitanti. L’idea che ci siamo prefissati però è di soffrire meno”.
Replicando magari il percorso del primo anno in categoria, il 2024-25.
“Esattamente. Chiudemmo settimi, fu una stagione splendida”.
Per riuscirci vi siete affidati a un blocco che conoscete già bene, confermando intanto lo staff tecnico.
“Sì, saranno ancora con noi mister Sacconi e il vice Sabatini, oltre all’allenatore dei portieri Gabrio Nencioni e il massaggiatore Paolo Dini. Abbiamo aggiunto Mauro Tramacere Falco come direttore tecnico: sarà un valore aggiunto per noi e gli Juniores. Un’altra novità nell’organigramma è la presenza di Corrado Di Giulio e Federico Del Chiaro: entreranno a dare una mano al settore giovanile, ma saranno utili anche per la prima squadra”.
Una curiosità prima di parlare della squadra: vorreste ancora finire nel Girone B?
“Sì, assolutamente”.
Anche se in quel gruppo avete seriamente rischiato di retrocedere per tutto l’anno?
“Sì, e c’è un motivo. La scorsa stagione, specialmente per i nuovi acquisti, è stata storta e piena di infortuni. Ma le squadre pisane e maremmane ormai le conosciamo: è un vantaggio andare a Orbetello e sapere già cosa ci attenderà, dall’allenatore ai tifosi fino agli avversari in campo. Pazienza per le distanze, che poi alla fine sono ampie ovunque: Albinia e Orbetello richiedono un viaggio di due ore, ma è lo stesso tempo di percorrenza che ci vorrebbe per andare a San Marco Avenza, nel Girone A. Quindi ben venga il Girone B un’altra volta”.
Discorso squadra, ora. Quanti confermati?
“Circa l’80%. Ve li elenco: in porta Turini, in difesa Pinzauti, Marchetti, Barbetti, Fontanelli e il valorizzato 2007 Facchiano, Lenzi e capitan Lotti giunto al decimo anno col Cerbaia. A centrocampo Metafonti, Zahouani, Vignozzi, Calonaci. In attacco Cirri, Mazzoni, Calvetti e Borgioli, portato su dagli Juniores l’anno scorso e ora con noi in pianta stabile”.
Poi avete investito sul mercato in entrata.
“Sì, ci siamo rinforzati in ogni ruolo. Sono arrivati il portiere Daddi dalla Settignanese, l’esterno 2007 Lenzi dal Montespertoli, poi due giocatori dalla Sestese, Belli e Safina. Investimenti importanti, questi ultimi: giocatori che con la categoria c’entrano poco. Infine ci hanno raggiunto Catolfi da Legnaia, De Tellis dalla Ginestra Fiorentina e dal Novoli Truscé. Inizieremo la preparazione il 17 agosto, giocando alla fine della prima settimana un’amichevole contro la Sestese. Poi dovremmo partecipare a un torneo a Strada in Chianti”.
Ma cercavate ancora un attaccante, si mormorava in giro.
“Posso dire che abbiamo appena chiuso per l’ultimo colpo in avanti: Tofanari dalla Settignanese”.
Quanto siete orgogliosi del rinnovo del capitano Francesco Lotti per la decima stagione di fila?
“Moltissimo. Parliamo di una grande persona prima di tutto, davvero un bravo ragazzo. Tiene al Cerbaia come pochi, ha il biancazzurro nella pelle. Sarà un piacere vederlo ancora con noi”.



