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Cascine del Riccio, chiude (anche ai pedoni) il ponte sull’Ema: ecco perché

Il Comune di Firenze comunica la chiusura del ponticino che collega le due parti delle Cascine del Riccio: da dicembre scorso il ponte, a doppio senso di marcia, era stato ristretto per consentire la circolazione a senso unico, in entrata all’abitato ma adesso verrà interdetto in maniera completa a veicoli ed anche pedoni. Da un giorno all’altro, pertanto, il ponte verrà chiuso: in questi mesi di percorrenza ridotta sono state effettuate verifiche statiche della struttura ed è stata appurata la necessità di intervenire. Alle 11:30 della mattinata odierna l’assessore alla viabilità Andrea Giorgio sarà nella frazione delle Cascine del Riccio per spiegare alla cittadinanza sviluppi futuri e situazione:

“Questa mattina scatta la chiusura di Ponte a Iozzi. La circolazione sul ponte sul torrente Ema da dicembre era già fortemente limitata con un senso unico alternato solo per veicoli inferiori ai 35 quintali: provvedimenti disposti a causa di alcuni evidenti segnali di deterioramento della struttura. In questi mesi è stata effettuata una serie di analisi e indagini che si è conclusa con la redazione di una VAL (Verifica accurata) di livello 4 della sicurezza. Da questa relazione, trasmessa oggi agli uffici, è emersa la necessità di chiudere il ponte. 

Da stanotte sono state disposte le deviazioni, e dalle 7 di oggi è scattato lo stop al transito di veicoli e pedoni. I primi potranno utilizzare come alternativa la viabilità del bypass di Cascine del Riccio; gli uffici sono a lavoro per la progettazione di interventi provvisori per garantire il passaggio per pedoni e biciclette. Per quanto riguarda i lavori strutturali, vista la presenza di una viabilità alternativa, l’intenzione è quella di effettuare una manutenzione straordinaria per trasformare il ponte in una passerella ciclopedonale.  Una soluzione che consentirebbe un intervento più rapido e meno impattante su una struttura che, pur in mancanza di un vincolo diretto, ha più di 70 anni e per la quale devono essere seguite le procedure previste dal Codice dei beni culturali.

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