L’annuncio di questa mattina, effettuato da sindaco Francesco Pignotti e assessore allo sport Francesco Conti, valorizza la dimensione umana di un territorio fortemente identitaria, quello di Bagno a Ripoli. A pochi giorni dalla scomparsa, il Comune ha già pensato come ricordare Edoardo, tragicamente scomparso all’età di 17 anni.
Bagno a Ripoli avrà il suo primo campo pubblico da basket. E sarà dedicato al “Varva”, Edoardo Varvarito, cestista e grande appassionato di sport, scomparso in un incidente la scorsa settimana a soli 17 anni.
Ad anticiparlo sono stati stamani il sindaco Francesco Pignotti e l’assessore allo Sport Francesco Conti, durante una conferenza stampa ospitata in palazzo comunale alla quale hanno preso parte i rappresentanti delle associazioni e delle società sportive del territorio ripolese. L’occasione per fare il punto su progetti e investimenti messi in campo dall’amministrazione per un Piano Sport che vuole potenziare gli impianti pubblici e a valorizzare le diverse discipline sportive. La prima notizia, però, merita un articolo esclusivo.
Basket, un nuovo campo dedicato a Edoardo
Il primo campo di basket pubblico di Bagno a Ripoli nascerà nei giardini “Nano Campeggi”, nella frazione capoluogo, nello spazio verde vicino all’area cani. Avrà una dimensione regolamentare di 19X34 metri, sarà dotato di una recinzione di protezione e di illuminazione Led per consentirne l’utilizzo anche di sera. La giunta comunale ha già dato il via libera al piano di indirizzo per la progettazione del campo, inizio dell’iter per la sua realizzazione. L’opera sarà cofinanziata dall’amministrazione con risorse proprie e il contributo della Regione Toscana, per un investimento complessivo di circa 250mila euro.
“Con il nuovo campo da basket – ha spiegato il sindaco Pignotti – si colma una mancanza rispondendo alla richiesta di tanti appassionati”. “Il campo – ha aggiunto il sindaco – ricorderà Edoardo, nostro concittadino, che a questo sport era legatissimo. Insieme ai genitori, alla sorella e ai suoi amici troveremo il modo per dedicarglielo nel migliore dei modi. Con un murale, un disegno sul playground o un torneo che porti il suo nome”. “Un ringraziamento alla Regione Toscana e al presidente Eugenio Giani che ci aiuterà a realizzare questo progetto che saprà unire sport e un messaggio per i più giovani”.
Edoardo, infatti, aveva giocato a basket fino ad anno scorso, militando nella Sancat fino alla necessità di cessare l’attività per motivi medici. Anche suo babbo Franco era molto legato alla palla a spicchi, ex giocatore di basket e dirigente della Sancat: la famiglia Varvarito, come ha riportato il sindaco, contribuirà all’investimento mentre il campino sarà decorato, sul manto di gioco, con un disegno o una scritta che ricorderà Edoardo.



