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Il corteo “resistente”, la festa con i bambini, musica e racconti dei partigiani: così Bagno a Ripoli celebra la Liberazione

Tante iniziative in programma sul territorio in occasione del 25 Aprile. Sarà inaugurata una nuova lapide per ricordare i soldati italiani catturati e deportati nei lager dopo l’8 Settembre. Torna invece il 5 maggio la passeggiata antifascista con le scuole a Pian d’Albero


La deposizione delle corone in ricordo dei partigiani, il corteo istituzionale e la festa con i bambini della scuola di Ponte a Ema. E poi, i canti e il film dedicato alla lotta contro il regime, i racconti della Resistenza. E un omaggio al sacrificio dei soldati italiani che dopo l’8 Settembre rifiutarono di combattere al fianco dei nazisti e vennero così deportati nei lager.

Bagno a Ripoli celebra l’81esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo con un ricco calendario di appuntamenti. Per tutta la giornata, molte le iniziative in programma in occasione del 25 Aprile, promosse e organizzate dal Comune, dalle associazioni ANPI, ANED e ANEI, e dai circoli del territorio.

“La Liberazione qui a Bagno a Ripoli si conferma come una festa di popolo che unisce le generazioni – afferma il sindaco Francesco Pignotti -. La democrazia, al pari della libertà, non è una conquista definitiva. Entrambe vanno difese ogni giorno con questa consapevolezza. Sono un patrimonio che ci è stato donato da donne e uomini coraggiosi, che seppero opporsi a un regime capace di crimini orrendi, sacrificando la propria giovinezza e spesso la loro stessa vita pur di dare al Paese un futuro diverso. In tempi così incerti, dobbiamo ricordare il loro insegnamento e trasmetterlo alla generazioni future. Sarebbe importante essere in molti, più che mai, questo 25 Aprile”.

“In una fase storica segnata da conflitti – afferma l’assessora alla Memoria Sandra Baragli – tenere alta l’attenzione sul 25 Aprile è un dovere per tutti i cittadini che hanno a cuore la Pace e i diritti delle persone, oggi violati quotidianamente. La Liberazione va celebrata con la coscienza che il nostro impegno deve rinnovarsi ogni giorno, in maniera personale e collettiva, affinché quelle condizioni che portarono alla dittatura nazifascista, ai suoi orrori e alla seconda Guerra Mondiale, non devono ripetersi”.

“Il 25 Aprile non è solo memoria, è il ricordo della vittoria di una lotta di popolo. La libertà e la democrazia non sono stata concesse, sono il risultato del sacrificio di donne e uomini che si sono opposti al fascismo – commenta la presidente di Anpi Bagno a Ripoli “Pietro Ferruzzi”, Grazia Gerbi -. Dobbiamo continuare quella lotta se vogliamo realizzare il mondo nuovo immaginato dai partigiani e disegnato nella Costituzione. Un mondo dove siano sconfitti sfruttamento, disuguaglianze, ingiustizia sociale e soprattutto la guerra, che l’Italia ripudia. Essere antifascisti oggi significa assumersi la responsabilità di costruire alternative al disastro attuale per garantire alle nuove generazioni democrazia, libertà, uguaglianza e giustizia sociale”.

L’omaggio ai cippi del territorio

Come da tradizione, gli appuntamenti istituzionali si apriranno con l’omaggio ai cippi commemorativi. Alle 8.00 di sabato 25 Aprile, due delegazioni composte dai rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni della memoria partiranno dal palazzo comunale e dal circolo Acli di Grassina per deporre le corone nei luoghi della memoria. La prima delegazione, guidata dalle consigliere Rossana Landini e Katia Bruzzese, da piazza della Vittoria, farà tappa, tra le altre, in piazza della Pace, alle scuole Granacci e Gobetti-Volta, alla Porta della Memoria, alla lapide dedicata ai Fratelli Manzi, a Gamberaia, Fontesanta e ai Giardini della Resistenza. La seconda delegazione, guidata dal presidente del Consiglio comunale Leonardo Bongi, renderà omaggio tra le altre alla lapide dedicata a Doriano Galli a Grassina, a Castelruggero e a Villa La Selva, ex centro di internamento, fino a raggiungere, intorno alle 9.00 il cimitero di Ponte a Ema, dove sarà collocata una corona ai Caduti insieme alle istituzioni fiorentine.

Il corteo e la festa alla Vittorino da Feltre, la lapide ai militari internati

Dopo l’omaggio ai Caduti, avranno inizio le celebrazioni promosse dal Comune in collaborazione con il Quartiere 3 e il Comune di Firenze. Alle 9.30 da via Fortini, all’incrocio con via Gualdrada, partirà il corteo che percorrerà le strade di Ponte a Ema fino a raggiungere la scuola Vittorino da Feltre. Qui, alle 9.45, sarà scoperta una lapide in memoria della “Resistenza senza armi” degli internati militari italiani IMI. Un omaggio ai circa 650mila soldati che dopo l’armistizio dell’8 Settembre del 1943 rifiutarono di imbracciare le armi e combattere al fianco dei nazifascisti, e che per questo motivo vennero deportati nei lager, da cui in pochi fecero ritorno. La lettura della targa sarà a cura di Tamara Tagliaferri di ANED. In seguito, esecuzione degli inni ufficiali a cura della Filarmonica Cherubini. Alle 10.00 avrà inizio la cerimonia nel piazzale della scuola, con interventi istituzionali e uno spettacolo dei bambini e delle bambine della classe V. A seguire la santa messa. A prendere la parola saranno il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti, la presidente del Quartiere 3 Serena Perini, il consigliere nazionale ANEI Marco Grassi, Maria Pagnini per ANPI Ponte a Ema.

I canti e i racconti dei partigiani

Le iniziative proseguiranno alle ore 17.00 al CRC Antella con l’esibizione del coro Bella Ciao di Fiesole dal titolo “Mille papaveri rossi”, con canti partigiani e della Resistenza (via di Pulicciano 53).
Alle ore 21.00 al Circolo Sms di Bagno a Ripoli, proiezione del docufilm “Flora” di Martina De Polo, dedicato alla storia e alle vicende di Flora Monti, originaria di Monterenzio, sull’Appennino tosco-emiliano, la più giovane staffetta partigiana della Resistenza italiana (via Roma 124).
Alle ore 21.00 alla Casa del popolo di Grassina, appuntamento con l’iniziativa “A veglia con i nostri partigiani”, dedicato a racconti, testimonianze e storie dei partigiani grassinesi (via Bikila).

Sentieri di Libertà, ritorno a Pian d’Albero

Gli appuntamenti dedicati all’81esimo anniversario della Liberazione proseguiranno il 5 maggio con la Camminata sui sentieri della Libertà promossa dalla sezione ripolese di Anpi intitolata a Pietro Ferruzzi. Protagonisti gli studenti dell’Isis Gobetti Volta e delle altre scuole del territorio, che insieme all’associazione dei partigiani raggiungeranno casa Cavicchi a Pian d’Albero. Qui il 20 giugno del ‘44 si consumò una delle stragi naziste più efferate per il territorio, con l’assassinio di 39 persone tra partigiani appartenenti alla Brigata Sinigaglia, e i membri della famiglia Cavicchi, tra cui il quindicenne Aronne, che avevano dato loro ospitalità.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

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