Circa 500 le persone impegnate nella realizzazione della terza corsia, intervento che si estende per 18 km del tratto fiorentino dell’Autosole grazie a un investimento di quasi 1 miliardo di euro
L’impatto del cantiere autostradale per la terza corsia, i cittadini del territorio di Bagno a Ripoli, lo conoscono bene. In particolar modo la materia è nota ai residente di Antella, Ponte a Ema e Ponte a Niccheri, San Donato in Collina, fino a sforare il territorio del Comune di Rignano sull’Arno. “Sforare“, per quanto stiamo per raccontarvi, è proprio il termine calzante: oggi, lunedì 5 ottobre, è stato abbattuto l’ultimo diaframma della galleria San Donato, il terzo foro ricavato adiacente ai due già esistenti, nella collina dove poggia il borgo delle frittelle. Mettiamola così: siamo più vicini alla fine di un’infrastruttura strategica ed enorme, il cui cantiere è proporzionale, nelle maestranze e competenze ma anche nei disagi causati ai territori, alla sua importanza. I sindaci di Rignano e Bagno a Ripoli, Certosi e Pignotti, infatti, seppur in un giorno di cerimonia, hanno voluto citare le criticità vissute dai concittadini: dalle crepe nelle case, alle abitazioni demolite, ai “bicchieri che di notte tremavano nelle vetrine“, ai detriti discesi dai cantieri che nelle grandi alluvioni degli ultimi anni hanno trasformato le strade in fiumi, con danni ingenti a privati e aziende. Tutto questo, ora, sta arrivando alla sua conclusione, con la terza corsia che per alcuni chilometri è già percorribile da qualche anno e lo sarà in via definitiva fino a Incisa nell’arco del prossimo biennio. La stessa Galleria San Donato sarà conclusa e transitabile nel giro di poco più di un anno.
I dettagli sulla Galleria di San Donato
Donne e uomini del Gruppo Autostrade per l’Italia hanno lavorato, per un totale di 495 mila ore, per poter portare la luce dentro la nuova galleria San Donato. Con la caduta dell’ultimo diaframma, si è infatti completato oggi lo scavo del nuovo tunnel della A1, la principale infrastruttura prevista nell’ambito del progetto di ampliamento dell’Autostrada del Sole, tra Firenze Sud e Incisa Reggello. Uno scavo condotto su due fronti, per 950 metri complessivi, utilizzando tecniche tradizionali. Una scelta realizzativa che risponde anche alla necessità di assicurare la piena fruibilità delle gallerie esistenti che hanno continuato a garantire per la durata dei lavori i collegamenti tra il Sud e il Nord, preservando un nodo strategico per la viabilità del paese che ospita quotidianamente circa il 30% in più di traffico rispetto alla media nazionale.
La realizzazione della nuova galleria, che a lavori conclusi ospiterà il traffico su tre corsie in direzione Sud, si inserisce nell’ambito del progetto di potenziamento tra Firenze Sud e Incisa per 18 km complessivi, di cui 6,2 km già aperti al traffico nel 2021. Rientrano tra le principali opere del tracciato di circa 12 km i due viadotti Ribuio, già aperti al traffico. Si tratta di infrastrutture composte da due impalcati separati di 150 metri, realizzati in acciaio e calcestruzzo, con solette larghe 14 metri e travi metalliche alte 2,5 metri. In prossimità di Incisa Reggello, si trova il nuovo Viadotto Massone anch’esso realizzato in acciaio e calcestruzzo e composto da due strutture separate a tre campate. Nell’intervento di ampliamento è stata prevista anche la demolizione e la ricostruzione di 11 cavalcavia. Nelle prossime settimane verranno inoltre resi transitabili ulteriori 4 km di nuova carreggiata (tra le aree di servizio Chianti e le gallerie San Donato), lo spostamento del traffico sul nuovo tratto in variante consentirà di poter avviare i lavori di riqualificazione del tracciato originario della A1. Il valore complessivo dell’intero intervento di ampliamento, in cui operano in media 500 persone, è pari a circa 1 miliardo.
La conclusione dell’attività di scavo della nuova galleria San Donato segna un punto di svolta nella realizzazione dell’ampliamento. Nella nuova San Donato, infatti, potranno essere avviati i lavori necessari per renderla transitabile: a partire dalle finiture strutturali della calotta e del piano viabile, fino all’allestimento delle dotazioni tecnologiche e della creazione dei by-pass di collegamento con le gallerie esistenti. Da qui a un anno il traffico potrà pertanto essere deviato all’interno del nuovo fornice, mentre a partire dal 2028 inizieranno ad essere resi via via disponibili i nuovi tratti a tre corsie.
“Oggi segniamo un importante passo in avanti nella realizzazione di un progetto che è strategico per la mobilità nazionale. Un intervento che porterà benefici in termini di qualità del viaggio grazie al tempo risparmiato al volante. Con questo traguardo celebriamo non soltanto un’opera, ma il lavoro e le competenze delle persone del Gruppo Autostrade per l’Italia che l’hanno resa possibile.E guardiamo al futuro con la volontà di continuare a valorizzare questo patrimonio, investendo nelle persone, nelle conoscenze e nell’innovazione “, è quanto dichiara Arrigo Giana, Amministratore delegato del Gruppo Autostrade per l’Italia.
Ad assistere alla caduta dell’ultimo diaframma della nuova galleria San Donato, erano presenti quest’oggi, tra gli altri, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, oltre all’Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Arrigo Giana. Presente anche Bernard Dika, i due sindaci Giacomo Certosi e Francesco Pignotti, il consigliere delegato della Città Metropolitana David Baroncelli, a far le veci anche della sindaca Sara Funaro. A conclusione della cerimonia, iniziata alle 11:45 circa e conclusasi alle 13:00, la cerimonia è proseguita con il pranzo offerto, curato da Il Sorriso Ricevimenti.
L’abbattimento del diaframma…in stile colossal
Autostrade per l’Italia ha dato, alla mattinata, un certo tono narrativo da colossal: di fatto, si sta parlando di un’infrastruttura tra le più grandi mai realizzate in Toscana, la più importante sul nostro territorio dall’arrivo dell’A1 negli anni ’60. Ecco perchè, pertanto, una regia dell’evento in stile cinematografico con tanto di musica epica ad accompagnare il countdown e, allo scoccare dello zero, il pulsante rosso cliccato in contemporanea dalle mani di Salvini, Giani e Giana. Poi, la bocca dell’escavatore che piano piano si faceva largo tra il muro, buttando giù il diaframma della galleria in pochi minuti e generando un varco tra le due parti fin lì divise. Dall’altro lato, quello ripolese, decine di operai che hanno oltrepassato il nuovo foro raggiungendo le Istituzioni con bandiere bianche, DPI indossati regolarmente e addirittura una statuetta di Santa Barbara. A conclusione della cerimonia un pezzo di pietra della galleria è stata donata al sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti.







