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“Il calcio come comunità educante e spazio di valori”, a Fiesole il 24° Memorial ‘Niccolò Galli’

Presentata oggi a Firenze la 24ª edizione del Memorial “Niccolò Galli”, il torneo a scopo benefico che si svolgerà dal 22 al 24 maggio prossimi agli Impianti Sportivi Pandolfini alle Caldine, nel Comune di Fiesole. L’iniziativa coinvolgerà la categoria Esordienti A (classe 2013) di dieci tra le più importanti squadre del panorama calcistico nazionale, fra cui l’ACF Fiorentina.

Il torneo, oltre al valore sportivo, conferma la sua forte connotazione solidale: i fondi raccolti saranno destinati alle attività della Fondazione intitolata al giovane talento del calcio scomparso nel 2001 all’età di 17 anni. Le risorse sosterranno, in particolare, interventi di recupero e assistenza per persone che hanno subito incidenti stradali o sportivi con esiti cerebro-midollari entro il 30° anno di età, il sostegno a istituti impegnati nella cura di specifiche disabilità e l’erogazione della borsa di studio “IV anni di Eccellenza” a favore di Rondine – Città della Pace.

Durante la presentazione sono stati assegnati anche alcuni riconoscimenti: il premio come Miglior Giovane Promessa a Massimo Pessina (Bologna), il premio alla Carriera a Giorgio Chiellini, intervenuto in collegamento video, e il premio Giornalista dell’Anno a Massimo Caputi.

In prima fila erano presenti il padre e la madre di Niccolò, Giovanni e Anna Galli, insieme alla sorella Camilla, presidente della Fondazione Niccolò Galli Onlus.

Attraverso questa manifestazione – ha dichiarato il sindaco di Fiesole, Cristina Scalettistiamo cercando di trasmettere messaggi rivolti soprattutto ai ragazzi che parteciperanno, vestendo maglie importanti e avvicinandosi al mondo del calcio. Non devono perdere di vista valori come amicizia, rispetto, pace e fair play.  Siamo profondamente legati alla famiglia Galli, che si sta per allargare. Il lavoro della Fondazione è straordinario: è riuscita nel tempo a trasformare un dolore immenso nella più grande delle opportunità per tanti giovani calciatori”.

Il calcio è una delle mie grandi passioni, – ha aggiunto il primo cittadino fiesolano – insieme all’atletica leggera, e ciò che c’è dietro questo progetto è parte di una vera comunità educante. È un luogo in cui tanti ragazzi e ragazze si rispecchiano e cercano esempi da seguire. Quando Giovanni mi chiamò per chiedere se fosse possibile realizzarlo a Fiesole, ci fu un momento di grande entusiasmo. Parliamo di valori di fair play, senso civico e pace. Cresce anche la società del Fiesole Calcio, entusiasta quanto me di poter ospitare questo evento. Oggi Niccolò continua a correre attraverso le gambe dei ragazzini che, magari guardandolo dal cielo, ricordano quel talento straordinario che purtroppo non è più tra noi”.

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