Si è concluso con un arresto l’incubo di un adolescente fiorentino, vittima per mesi delle pesanti minacce e delle richieste estorsive di un ventenne di origini ungheresi. L’operazione, condotta dai Carabinieri della Stazione di Firenze Legnaia, ha portato in carcere il giovane con l’accusa di estorsione continuata e aggravata.
L’indagato, millantando legami con la criminalità organizzata, si era inizialmente proposto come “protettore” del minore in cambio di piccole somme di denaro. Tuttavia, le pretese sono rapidamente aumentate: il ventenne ha iniziato a esigere cifre sempre più ingenti, minacciando ritorsioni fisiche contro il ragazzo e la sua famiglia in caso di rifiuto.
Sotto pressione e terrorizzato, il giovane ha consegnato nel tempo circa 3.700 euro, sottratti dal conto corrente del padre, e ha persino concesso all’estorsore l’uso gratuito di un garage di famiglia. Proprio all’interno di questo locale, i militari hanno successivamente rinvenuto circa 5 grammi di hashish.
La svolta è arrivata nella mattinata dell’8 maggio scorso, quando sul cellulare della vittima è giunta l’ennesima richiesta: 500 euro da consegnare entro poche ore. Esasperato, il minore ha trovato il coraggio di confidarsi con il padre e di denunciare tutto ai Carabinieri.
All’appuntamento per la consegna del denaro, insieme alla vittima, si sono presentati anche i militari della Compagnia di Firenze Oltrarno in borghese. Non appena lo scambio delle banconote è avvenuto, i Carabinieri sono intervenuti bloccando il ventenne in flagranza di reato.
Dopo l’arresto, il giovane è stato trasferito presso la casa circondariale di Sollicciano. In data 11 maggio 2026, il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato il fermo, disponendo per l’indagato la misura cautelare della custodia in carcere.
Si precisa che la responsabilità penale dell’indagato sarà accertata nel corso del procedimento e che, ai sensi del D.Lgs. 188/2021, vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.



