«Le dichiarazioni di Antonio Tajani sulla donna “meno appariscente”, più affidabile e con la gonna più lunga, non possono essere liquidate come una semplice battuta».
Lo dichiara Andrea Ciulli, consigliere comunale del Partito Democratico di Firenze che si è presentato al Consiglio Comunale di Firenze, iniziato dopo pranzo, indossando una gonna. Tajani, intervenendo all’evento Itaca a Formello, ha utilizzato il paragone tra la scelta di una donna da sposare e quella politica, sostenendo di preferire una donna meno appariscente, più seria e affidabile, associandola anche all’idea della “buona madre di famiglia” e alla gonna più lunga.
«È proprio questo il problema – prosegue Ciulli –: continuare a raccontare le donne attraverso stereotipi che le dividono tra quelle “per bene”, affidabili e adatte alla famiglia, e quelle più appariscenti, considerate invece meno serie o addirittura potenzialmente infedeli. Non è questo il linguaggio che ci aspettiamo da un esponente delle istituzioni della Repubblica. Una donna non è più seria perché porta una gonna lunga. Non è più affidabile perché è meno appariscente. E soprattutto non deve essere giudicata in base al modo in cui si veste, alla sua bellezza o alla sua vita sentimentale».
«La politica – conclude Ciulli – dovrebbe avere il compito di smontare questi stereotipi, non di riproporli. In un Paese che continua a confrontarsi con la violenza e le discriminazioni di genere, abbiamo bisogno di una cultura fondata sul rispetto, sull’autonomia e sulla libertà delle donne. La lunghezza di una gonna non misura il valore di una donna. La sua libertà sì.”

