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Rufina, capitan Sequi: “Via la macchia della retrocessione, rieccoci in Eccellenza”

Alessandro Sequi, capitano di lungo corso in casa Rufina, usa la sincerità come prima arma: “Con tutta la fatica che abbiamo fatto per tornarci, in Eccellenza, il primo obiettivo non può che essere la salvezza…”. Fatica, sudore, una stagione infinita come la scorsa, chiusa con la vittoria nello spareggio col Casentino Academy e con la ciliegina della Coppa alzata al cielo delle Due Strade. La Rufina è tornata in Categoria Regina e lo ha fatto con due trofei in un solo anno: “Ci portiamo dietro ricordi pazzeschi. Ho visto fatica, impegno, abnegazione. Tutto ripagato. La Coppa poi è stata un colpaccio: la Rufina non l’aveva mai vinta e avevamo bisogno di consapevolezza dopo alcuni risultati non straordinari in campionato. L’epilogo più bello”.

Rieccovi in Eccellenza, dunque.

“Pronti a fare un campionato di spessore al netto delle tante avversarie di lusso che troveremo sul cammino”.

Ma con un mister come Francini dalla vostra: non poco, considerando che parliamo di un grande conoscitore della categoria.

“Persona squisita e grande allenatore. Lui come il vice Filippo Marini e tutto lo staff ci stanno trasmettendo dal punto di vista tecnico e tattico i migliori valori possibili. Abbiamo preso tanti giocatori di categoria, da Ricci a Fantechi fino a Pampalone: la sensazione è che ci si voglia stimolare a vicenda per fare bene. Il direttore Banchi è stato bravo a formare un organico prima di brave persone e poi di grandissimi giocatori. Dobbiamo portare esperienza, ci sono tanti giovani da aiutare a formarsi. Qualcuno di questi giocatori potrebbe ambire anche a qualcosa di più dell’Eccellenza”.

E la Rufina a cosa potrebbe ambire?

“Alla salvezza. Siamo appena tornati in categoria e dovevamo cancellare la macchia della retrocessione nel 2024. Ora pensiamo a consolidarci in categoria, poi la società è sempre intelligente nel non porre mai limiti alla fantasia e al lavoro. Ma andiamo per gradi”.

Che campionato sarà?

“Vedo come favorita la solita Sansovino: l’anno scorso si è fermata solo col Grassina ai playoff e in campionato non ha raccolto il massimo a causa di una straordinaria Rondinella. Quest’anno parte ovviamente per vincere. Poi la Sangiovannese che vuole fare sempre bene, così come l’Antella. Ma non dimentichiamo le squadre che giocano da sempre in categoria, dalla Lastrigiana al Signa e alla Baldaccio Bruni. Sarà un campionato frizzante”

C’è una partita che aspetti più delle altre?

“L’ho toccata per un solo anno l’Eccellenza, ma penso che sarà emozionante trovarsi in piazze come Poggibonsi e San Giovanni Valdarno. Quando vai in quegli stadi ritrovi motivazione e stimoli devastanti. Devi essere bravo a non accusare timori reverenziali e in questo è strepitoso il mister: ci dice che tutte le partite hanno una storia a parte. Quindi ce la giocheremo anche con loro”.

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