Riportiamo il comunicato di Fratelli d’Italia relativo al bando per la gestione di Mondegg:
“Un insulto al principio di legalità, un favore a chi dell’illegalità fa una ragione sociale. Chi per oltre un decennio occupa un bene pubblico, a maggior ragione se parte di un complesso monumentale come la Tenuta di Mondeggi, non può tenere sotto ricatto l’ente proprietario dell’immobile rifiutandosi di liberarlo fino all’ottenimento della concessione per gestirlo. Concessione puntualmente arrivata, sotto forma di ammissione alla fase di co-progettazione. Una nuova veste sociale non è sufficiente a cancellare anni di occupazione. Chi compie azioni illegali deve essere perseguito, non ricevere benefici”.Così i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Matteo Zoppini e Claudio Gemelli – quest’ultimo componente anche del consiglio della Città Metropolitana – assieme ai consiglieri comunali di FdI a Bagno a Ripoli Michele Barbarossa, Fabio Venturi e Serena Giannini a commento degli esiti della prima fase della procedura di co-progettazione per la Tenuta di Mondeggi. Esiti che vedono l’Associazione di Promozione Sociale Mondeggi Bene Comune, erede diretta di chi da oltre dieci anni occupa parte della Tenuta.
“La storia della Tenuta di Mondeggi è un triste spaccato della gestione del bene pubblico e del potere della sinistra in Toscana. Un bene di enorme valore ambientale e storico, oltre che economico, abbandonato al degrado e lasciato in balia di occupanti. Occupanti che negli anni non solo hanno violato la legge, ma hanno anche posto condizioni alla Città metropolitana per andarsene. Condizioni relative alla prosecuzione ‘legalizzata’ dell’occupazione. Esattamente quel che sta accadendo. Una vergogna la loro condotta, e una vergogna la Città Metropolitana che si fa dettare legge da chi orgogliosamente pratica l’illegalità. E una vergogna che siano stati spesi tanti soldi per recuperare un bene colpevolmente abbandonato, per poi affidarne la gestione agli occupanti”, concludono gli esponenti di Fratelli d’Italia.
