Firenze e turismo, un binomio indissolubile che va governato, gestito, coordinato, utilizzato anche a favore della città e dei suoi cittadini. L’impatto è indubbio così come l’indotto che procura al Comune di Firenze. In questo articolo cerchiamo, attraverso i numeri del 2025, di delineare il fenomeno e di comprendere i risvolti sociali ed economici del settore “incoming” legato all’accoglienza in città.
Lo facciamo attraverso il suo rappresentante istituzionale, ovvero l’assessore allo sviluppo economico e al turismo Jacopo Vicini, il quale ci pone di fronte ad un numero già strabiliante. Quale? L’importo derivato dalla tassa di soggiorno, ovvero un’imposta introdotta nel 2011 che ogni visitatore paga per soggiornare e pernottare giornalmente nelle strutture ricettive fiorentine.
L’anno 2025 ha prodotto, soltanto di tassa di soggiorno, la maxi cifra di 82.034.251,42. Lo scriviamo per sentirla risuonare meglio: ottantadue milioni di euro a disposizione del Comune fiorentino, più dell’anno solare 2024 e prodotti diretti dell’appeal di Firenze nel mondo.
Ma come vengono utilizzati tali finanze per la nostra città? E’ interessante riportare l’elenco dei vari investimenti, che annualmente cambiano a seconda delle esigenze: da notare come le voci più consistenti non siano direttamente legate al settore turistico ma siano, in realtà, connesse a trasporto pubblico, manutenzione del verde, beni ambientali e culturali.
Ecco il dettaglio:
- contributi ad enti attivi nel mondo della Cultura: quasi 9 milioni di euro.
- Realizzazioni di eventi culturali: oltre 1,3 milioni di euro
- Gestione sistema bibliotecario: oltre 3,3 milioni di euro
- Servizi di informazione turistica e di promozione turistico congressuale: oltre 1,8 milioni di euro
- Servizi per fruizione dei beni culturali e ambientali: oltre 12,7 milioni di euro.
- Contributi a istituzioni operanti nel campo della moda e del turismo: oltre 6.4 milioni di euro
- Manutenzione patrimonio arboreo: oltre 8,2 milioni di euro
- Manutenzione ordinaria patria,omnio storico – monumentale: oltre 3,5 milioni di euro
- Oneri gestione trasporto pubblico locale: oltre 41, 5 milioni di euro.
Quest’ultima è la cifra che più delle altre balza agli occhi: l’investimento principale dalle finanze derivate dal turismo riguarda, in realtà, il trasporto pubblico locale e, prevalentemente tramvia e bus. Da segnalare anche l’ingente somma dedicata alla manutenzione del patrimonio arboreo del Comune di Firenze.
I DATI TURISTICI DEL 2025
Ogni anno, Centro Studi Turistici di Firenze elabora i dati relativi al flusso turistico incoming (in entrata) e pone all’attenzione degli operatori turistici e delle amministrazioni pubbliche statistiche sulle quali si basano strategie promozionali e normative future.
E’ stato analizzato l’ambito turistico Firenze, ovvero l’ente che raggruppa Firenze e i comuni della cintura metropolitana per una promozione coordinata del patrimonio turistico. Parliamo di 18 comuni in totale: oltre a Firenze, rientrano nell’ambito Bagno a Ripoli, Barberino Tavarnelle, Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Figline e Incisa Valdarno, Greve in Chianti, Impruneta, Lastra a Signa, Reggello, Rignano sull’Arno, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa, Vaglia, Vicchio, Pelago.
Nel 2025, in questo Ambito, si contano oltre 21mila esercizi per un totale di 161 mila posti letto. Una cifra considerevole che garantisce un’ampia varietà, sbilanciata nettamente sulla tipologia delle locazioni turistiche con 18mila attività (rispetto alle 443 dell’offerta alberghiera).
Relativamente agli alberghi sono i 3 stelle la categoria più diffusa. In tutto l’ambito turistico fiorentino ci sono 33 alberghi a 5 stelle, 141 a 4 stelle, 165 a 3 stelle, 58 a 2 stelle e 37 ad una sola stella. Rispetto al 2024 si è rafforzata l’offerta a cinque e quattro stelle, sono diminuiti invece i 3 stelle.
Rispetto al 2024 le locazioni turistiche sono aumentate di 772 unità e 3.716 posti letto, un 4,9 % in più con incremento consistente di affittacamere.
La domanda turistica
Nel 2025 le strutture ricettive ufficiali dell’Ambito hanno registrato 5,6 milioni di arrivi (oltre 15.000 al giorno di media) ed oltre 13,6 milioni di pernottamenti. La permanenza media sul territorio è di 2,4 notti mentre il saldo con il 2024 è positivo: oltre 400.000 arrivi in più. Se prendiamo in analisi soltanto il Comune di Firenze i dati sono i seguenti: 4.637.272 arrivi (+6,81%) e 11.114.235 presenze (+ 7,8%)
Tutti i numeri del 2025 sono in miglioramento rispetto al 2024: segno che l’onda lunga del covid è definitivamente passata ed esaurita. Nel 2025, inoltre, il conflitto in Medio Oriente non aveva ancora comportato le ricadute su costi e voli internazionali sofferte in questi primi mesi del 2026.
Nell’ambito fiorentino è cresciuta nel 2025 anche la domanda turistica nazionale ovvero gli arrivi di italiani con un 7,9% in più. Firenze ed i suoi comuni limitrofi sono un’attrattiva anche per i connazionali e sono gli arrivi dalla Lombardia i più numerosi. A livello internazionale, invece, guidano gli Stati Uniti con oltre 2,9 milioni di presenze: i flussi turistici sono cresciuti di un + 8,5% rispetto al 2024 ed anche il 58% dei pernottamenti è generato da extraeuropei.
Un dato molto interessante è la differenziazione della domanda turistica per Comune con una forte polarizzazione su Firenze, come è facilmente intuibile: delle presenze turistiche l’84% è “catturato” da Firenze mentre pochi altri Comuni raggiungono l’1%. Curioso exploit del 3,9% del Comune di Figline e Incisa Valdarno dove il campeggio Girasole gioca sicuramente un ruolo decisivo in questi dati relativi all’accoglienza.
Altri Comuni: 0,9% a Bagno a Ripoli, 0,6 % Impruneta, 1,8% Sesto Fiorentino, 1,6% Calenzano, 0,1 % Rufina.
La percezione della destinazione turistica (il sentiment) e la soddisfazione dell’utente
Questo è un dato che fa sicuramente onore al territorio e a chi lavora nell’accoglienza. Dall’analisi dei contenuti pubblicati online su diverse piattaforme emerge un livello di soddisfazione molto elevato. Le attrazioni contengono il punteggio più alto pari a 9,4 su 10. Seguono poi i servizi della ristorazione, merito anche del cibo italiano, con 9,00. Il comparto degli affitti breve segna un valore molto alto, 8,9 e la ricettività tradizionale ottiene una valutazione positiva pari a 8,6%. Tali dati emergono dall’analisi di oltre 520.000 recensioni online.
