Premessa: lo spettacolo offerto sugli spalti non è stato da Eccellenza. Perché valeva come minimo un match di calcio professionistico. Grassina-Antella è un altro mashup di colori, fumogeni, rivalità, gol da urlo e dichiarazioni di appartenenza indemoniate: noi siamo noi perché non siamo come voi, si urlano i due settori del Pazzagli, quello rossoverde (che tira fuori una coreografia mastodontica) e quello riservato agli ospiti di fede biancoceleste. Una rivalità complicata da spiegare se non si vive in domeniche così: due paesi che si guardano, si sfidano periodicamente e… si annullano, in questo caso. Perché Grassina-Antella finisce 1-1: i rossoverdi perdono il secondo posto, i biancocelesti conservano il quarto, ma se perdono domenica contro la Sansovino rischiano di passare un brutto guaio.

Prima i gol, poi il resto. Accade tutto nel secondo tempo, quando l’Antella la sblocca al 49′ con una rete da cineteca: Arnetoli viene favorito a centrocampo da un recupero difensivo, porta palla fino alla trequarti e sgancia una bordata terrificante. Un missile che si infila sotto l’incrocio dei pali di Di Cicco (titolare al posto di Bartoli). Risposta rossoverde al 73′, rete di eguale bellezza: un cross di Simoni viene messo fuori, il subentrato Parrini si coordina al volo e lascia andare una specie di elettrodomestico che si infila all’incrocio alla destra di Carcani. Altro gol di pazzesco scintillio: 1-1.
Prima e dopo le due perle di giornata ci sono le idee. Quelle dell’Antella, compatte e orgogliose: attenta guarda su Frezza (che al 17′ avrebbe una chance colossale col pallonetto davanti a Carcani, ma la spedisce alta) e ripartenze veloci in avanti a innescare il totem Chiaramonti (duello appassionante con Fabiani) e la velocità di Virdis che al 2′ di gioco potrebbe subito castigare Di Cicco in velocità, ma gli calcia addosso. E poi c’è il Grassina che carbura piano piano nella prima frazione: una punizione di Simoni larga di poco, un bel destro di Dini su cui Carcani si allunga in angolo. Primo tempo divertente, ma senza reti.
Nella ripresa Brachi toglie Rontini (già ammonito e a rischio secondo giallo) inserendo Calamai, poi trova il vantaggio con il capolavoro di Arnetoli. E allora la contromossa rossoverde è inevitabile: dentro Menga e Parrini, fuori Dini e Borghesi, con mister Cellini che invita i suoi a salire alla ricerca quantomeno del pari. Fa centro proprio Parrini, con una coordinazione e un’esecuzione che ricordano quelle di Zidane nell’eurogol contro il Leverkusen in una finale di Champions di inizio millennio: rete clamorosa a livello balistico, e il bello è che manca ancora un quarto d’ora abbondante. E il risultato di parità ingolosisce entrambe a provarci, ma l’Antella non accelera i ritmi, preferendo conservare il possesso. La chance da jackpot capita allora a Menga, innescato in profondità ma impreciso nel pallonetto davanti a Carcani, che si ritrova il pallone lì e ringrazia.
Nessun altro acuto, finisce 1-1: i rossoverdi vengono scavalcati al secondo posto dalla Sansovino, ora a 57 (+1 sui Cellini-boys), ma all’ultima giornata faranno visita all’Asta già salvo. Mentre l’Antella, quarta a 50, riceverà proprio la Sansovino: un ko contro gli arancioblé e una contemporanea vittoria della Colligiana significherebbe automatica forbice sui biancocelesti che rimarrebbero quindi fuori dalla post season. Ancora 90 minuti di emozioni per Grassina e Antella, poi chissà che non sia di nuovo derby ai playoff…
IL TABELLINO
GRASSINA: Di Cicco, Maloku, Arcadipane, Castaldo, Meazzini, Fabiani, Dini (59′ Menga), Corsi (79′ Caschetto), Frezza, Simoni, Borghesi (67′ Parrini). A disp.: Bartoli, Meini, Calzolai, Alfarno, Erpici, Stinghi. All.: Cellini
ANTELLA: Carcani, Paternò, Sdaigui, Virdis (84′ Capanni), Lunghi, Chiaramonti (81′ Keqi), Prati, Petrioli (67′ Messini), Papalini, Rontini (46′ Calamai), Arnetoli (80′ Baggiani). A disp.: Scrò, Solinas, Danesi, Gjana. All.: Brachi.
ARBITRO: Fantoni del Valdarno, coad. da Rama di Livorno e Norgiolini di Arezzo.
RETI: 49′ Arnetoli, 73′ Parrini.
