“Oggi alcuni abitanti del quartiere hanno ricevuto dalla polizia la notifica di una multa che va dai 1.000 ai 10.000 euro per aver manifestato in Piazza Tanucci durante l’apertura della sede di Futuro Nazionale”.
La notizia è stata diffusa nella serata di mercoledì 15 aprile dal Comitato Tanucci Piazza Aperta, nato per contrastare l’insediamento del partito guidato da Roberto Vannacci. L’inaugurazione della sede si è tenuta lo scorso 28 marzo ed era stata accompagnata da proteste e da un presidio pacifico in piazza Tanucci, mentre la nuova sede di Futuro Nazionale era stata delimitata e interdetta da camionette della Polizia.
Il Comitato Tanucci Piazza Aperta ha diffuso la notizia delle multe arrivate ad alcuni aitanti di zona, proprio a causa di una serie di iniziative in piazza nel giorno dell’apertura della sede del partito con Roberto Vannacci: “Questo atto rappresenta per la cittadinanza un segnale molto preoccupante. – si legge in una nota del Comitato – Il nostro è un quartiere complesso ma aperto e vivo, grazie al fatto che i suoi abitanti hanno sempre anteposto le relazioni e la solidarietà al qualunquismo, alla violenza gratuita e al razzismo. Proprio questa sensibilità condivisa ha fatto sì che le piazze rimanessero aperte al confronto e alla partecipazione. L’apertura della sede di Futuro Nazionale, avvenuta tre settimane fa, ha portato con sé solo tensioni e blindature. Abbiamo assistito ad aggressioni verbali razziste da parte dei suoi frequentatori e a ronde basate su un’idea di giustizia privata e sommaria che non dovrebbe trovare posto nell’arco istituzionale. Parliamo di un partito che inneggia al nazismo e che definisce “eroi” criminali di guerra e torturatori, seminando tensioni nelle nostre strade”.
“Siamo preoccupati dal fatto che le istituzioni tutelino, con blindati e polizia, la sede di Futuro Nazionale e che multino e intimidiscano chi rappresenta una voce collettiva”.
Ed ora? Il comitato si rivolge alla sindaca fiorentina Sara Funaro per una forte presa di posizione nei confronti delle multe.
Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune
“Oggi saremo in piazza Tanucci, con Pippo Civati e con l’assemblea convocata dal Comitato Tanucci Piazza Aperta. Lo faremo prima di tutto perché continuiamo a pensare che sia importantissimo sostenere in ogni modo la risposta spontanea di una parte importante della cittadinanza del rione, senza strumentalizzazioni e con piena convinzione.
Ma saremo lì anche per esprimere solidarietà rispetto a quanto è successo, con le sanzioni notificate a persone colpevoli di aver espresso il loro pensiero, liberamente, in libera piazza.
Il 28 marzo, quando Futuro Nazionale inaugurava la sua prima sede fiorentina in piazza Tanucci, centinaia di residenti erano in piazza. Famiglie e abitanti che ogni giorno vivono quegli spazi, bevendo qualcosa, o mangiando un panino, scambiando due parole. In quel giorno reagendo alle provocazioni dell’eurodeputato Vannacci, che si era chiesto “quante fave avrebbe trovato a Firenze”. Tante.
Lui senza rispondere delle oscenità politiche o storiche dichiarate, corpo estraneo a Firenze, continua a vivere senza conseguenze i suoi ruoli pubblici (prima da generale, poi da eurodeputato eletto con un partito diverso da quello che ha creato adesso). Delle persone colpevoli di vivere la loro Città ora si trovano sanzionate.
Il caso specifico si inserisce in un contesto più ampio. Le sanzioni amministrative tra i mille e i diecimila euro sono in applicazione dell’articolo 18 del TULPS — il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza — nella sua versione modificata recentemente.
Non si tratta di una norma nuova nel suo impianto, ma di un inasprimento significativo che nega le tutele che erano previste nei procedimenti penali previsti in precedenza. Chi riceve la sanzione rischia di rimanere in una condizione sospesa per mesi e mesi, con giudici di pace e amministrativi che intervengono su una questione che ha rilievo anche costituzionale
Il tutto mentre il Decreto Sicurezza è stato definito da giuristi e organizzazioni di tutela dei diritti come un provvedimento che rappresenta uno degli attacchi più estesi al diritto di protesta nella storia della Repubblica italiana.
Porteremo in Consiglio comunale il tema, chiedendo alla Sindaca e alla Giunta, così come a tutto il Salone dei Duecento, se c’è la disponibilità a partecipare a eventi che raccolgano in forme solidali e pubbliche gli eventuali importi necessari, laddove ci fosse da far fronte alle sanzioni emanate.
Noi lo faremo, con tutta la coalizione, parteciperemo a ogni iniziativa utile a ricordare che esprimere sentimenti antirazzisti e antifascisti non può essere sanzionato o considerato reato. Evidenziando che il tema è tutto politico e riguarda il legislatore, cioè la politica. Ricordando che Firenze è una città in cui si applicano le zone rosse, la videosorveglianza invasiva e un disciplinamento che purtroppo non è alternativo a quanto fatto dal Governo Meloni”.
