Un malore che ha spaventato tutti, quello di cui è stato vittima il 52enne presidente della Ludus, Andrea Corti. E’ accaduto tutto all’improvviso e in campo: il numero 1 dei gialloverdi di Quintole, sabato scorso, si è accasciato mentre arbitrava una partita degli Esordienti 2013, categoria in cui peraltro gioca anche il figlio. Da lì la corsa in ospedale grazie al tempestivo intervento dell’elisoccorso, il massaggio cardiaco e il coma farmacologico. La società gialloverde ha rinviato immediatamente le partite di cui sarebbero state protagoniste le sue squadre nel weekend, tornando in campo oggi.
E proprio oggi il settore giovanile della Ludus ha voluto esprimere un messaggio di forte vicinanza al suo presidente, in attesa di notizie più confortanti sul suo stato di salute. I gialloverdi hanno portato uno striscione in campo, con la scritta “Forza Andrea, ti aspettiamo!” tinta ovviamente dei due colori simbolo della società. In attesa di riabbracciarlo di persona, il prima possibile.
Questo il comunicato della società gialloverde.
“Vogliamo ringraziare di cuore tutti i soccorritori per il loro coraggio e la prontezza con cui hanno reagito in un momento così difficile.
Grazie agli equipaggi delle ambulanze della Misericordia di Badia a Ripoli e dell’auto medica per il loro intervento professionale e le decisioni giuste.
Grazie all’equipaggio dell’elisoccorso PEGASO 1 per il trasporto rapido e sicuro.
Un ringraziamento speciale a tutti i medici e infermieri dell’Ospedale Careggi per le cure e l’attenzione dedicate.
Grazie di cuore a tutti coloro che hanno aiutato il nostro amico e presidente in questo momento difficile.
BUONA GUARIGIONE ANDREA ! NOI TI ASPETTIAMO A QUINTOLE!
Un pensiero anche ai nostri ragazzi, che hanno vissuto un momento difficile e pieno di emozioni. È stato un evento che ha toccato tutti, ma che fortunatamente ha avuto un buon finale. Un sincero grazie anche agli Allievi del Pontassieve e alle altre squadre avversarie per la loro disponibilità e comprensione nel rinviare le partite programmate. Un bel gesto di rispetto e sportività!”
