Matteo Renzi è il nuovo direttore de “Il Riformista”.
La notizia è arrivata questa mattina proprio dalle pagine del giornale e, contestualmente, dai Canali Social.
Renzi, su Facebook, scrive: “Ho accettato una sfida affascinante: per un anno sarò il direttore de Il Riformista”. Scelta che ha illustrato attraverso una conferenza stampa iniziata alle 12:00: succederà, nel ruolo di Direttore, a Sansonetti che diventerà a sua volta Direttore de l’Unità che torna in Edicola.
Queste le prime dichiarazioni di Renzi da Direttore de “Il Riformista”:
“Capisco che per qualcuno faccia un pò sorridere o magari preoccupare o stupire la scelta del mio nome per la Direzione; io ho una passione vera per tutto ciò che ha a che fare con il rapporto tra verità e viralità. Nessuno sa più cos’è l’una e cosa l’altra, pensiamo all’intelligenza artificiale. Un giornale non si può misurare sulle copie che vende ma sulla credibilità, sulla forza della narrazione, sul racconto di una verità. Nel caso del riformista sta nel nome: nomen omen.
Nello spazio mediano tra sovranisti e sinistra radicale c’è un mondo silenzioso, una parte del paese che crede nel lavoro e non nel reddito di cittadinanza, nell’industria 4.0 e non nella politica dei sussidi, che non crede nel sovranismo in un mondo globalizzato. Il riformista deve essere il giornale che dà voce a questo mondo qui, di coloro che pensano al riformismo come la parola di una comunità. Non lascio…ma raddoppio, per citare Mike Bongiorno: continuerò a fare il parlamentare e ci metto il carico da 90 con questa esperienza che, a mio avviso, serve al paese. Il Terzo Polo potrà essere il riferimento di chi legge il Riformista ma il Riformista sarà il giornale anche di molti altri cittadini, di un centro destra che crede nel riformismo e di una parte di PD che non si riconosce nei concetti della Schlein.



