Raggiante per la vittoria del Girone, ma anche pragmatico perchè “l’obiettivo ancora non è stato raggiunto”.
Marco Cellini, allenatore degli Juniores del Grassina, si gode il trionfo dei suoi ragazzi in campionato. La certezza matematica è arrivata sabato scorso, con la vittoria per 10-1 contro il Chiusi: “La gara è stata particolare visto il punteggio con cui l’abbiamo chiusa, e sicuramente è valsa il coronamento di un’annata bellissima. I ragazzi non hanno mai fatto mancare l’impegno da inizio agosto, meritavano una festa così”.
Il lavoro dei giovani rossoverdi parte da lontano, considerando le difficoltà iniziali in trasferta: “Portavamo via solo pareggi. Ma coi ragazzi non abbiamo mai mollato, sapevamo che ci saremmo tolti soddisfazioni anche fuori casa. E infatti poi abbiamo vissuto le gare della svolta proprio in trasferta: col Mazzola e a Sinalunga, campi ostici”.
Ma anche nel clamoroso derby con l’Antella, vinto in rimonta: “Una clamorosa prova di forza. Non abbiamo mai perso la calma anche a fine primo tempo, ma abbiamo continuato a giocare con consapevolezza delle nostre qualità. Sapevamo che all’Antella sarebbe stata durissima: campo piccolo, la rivalità si sente anche a livello giovanile. Eppure l’abbiamo portata a casa di voglia e di rabbia. Bravi noi”.
Il Grassina chiude col miglior attacco, ma mister Cellini, nonostante sia stato un ottimo attaccante di professione, divide i meriti: “E’ dovuto prima di tutto alla qualità dei ragazzi: senza quella è tutto più difficile. Di mio c’è poco, soltanto averli compattati anche sul piano psicologico, perchè le qualità di questa squadra non potevano rimanere inespresse”.
Ora testa alle finali: ancora da decidere se si tratterà di una gara di andata e ritorno o un triangolare. Di sicuro il clima nello spogliatoio è “Di festa, ovviamente. Ma prima pensiamo all’ultimo impegno che è molto importante, non vogliamo finire con una brutta figura. Poi ci concentreremo sulle finali, perchè vincere un girone è bellissimo ma bisogna poi coronare l’obiettivo. I ragazzi sanno che qualsiasi avversario ci toccherà, sarà di ottimo livello. Arriveremo preparati”.
Una chiosa sui suoi ragazzi: “Ne vedrei diversi in Prima Squadra. Se rimarranno umili potranno dare una mano anche ai grandi”.







