Quando la Toscana potrebbe tornare interamente zona rossa?
C’è preoccupazione per la terza settimana di marzo – quella che va dal 15 al 21 – mentre per la prossima, 8-14 marzo, Giani dichiara che dovrebbe restare arancione, eccezion fatta per le province a maggior rischio.
Ieri la Toscana ha avuto un Rt regionale molto alto, sopra a 1,30 (a 1,25 scatta il rosso): tra tutte Pistoia e Siena (già zone rosse) hanno valori alti, con la prima che ha raggiunto un Rt attorno a 1,4-1,5. Malgrado ciò la zona arancione dovrebbe preservarsi nel resto ella regione nella settimana prossima poiché l’Rt è calcolato sui dati di dieci giorni fa e misura 1,15.
L’ufficialità come al solito giungerà venerdì.
La soglia per la Zona Rossa è fissata in 250 nuovi contagiati a settimana ogni 100 mila abitanti: nel Pistoiese c’è il dato più alto e raggiunge i 340 mentre altre 4 province sono a rischio ovvero Prato (239), Arezzo (231), Lucca (204).
Secondo il Corriere Fiorentino i Comuni toscani a rischio “zona rossa” sarebbero quasi 70.
“Rischiano sia la provincia di Arezzo che l’Empolese Valdelsa anche se la situazione è meno peggiore e forse non serviranno provvedimenti”, le parole di Giani.
Su tutti preoccupano i dati che giungono da Arezzo, Val di Chiana e da tre comuni dell’Empolese Valdelsa (compreso Certaldo).

Giani, ospite di Lady Radio, ha confermato proprio la possibilità di non finire, già dal prossimo lunedì, in zona arancione: “Per spiegare ai cittadini come funziona: noi siamo tenuti a rilevare i dati, per quello che riguarda l’Rt e gli altri parametri, tra cui le presenze negli ospedali, l’indice di sintomatici e asintomatici, poi trasmettiamo tutto a Roma, dove vengono fatti i calcoli, ma anche noi abbiamo iniziato a fare i calcoli algebrici che fanno anche a Roma, e sulla base delle nostre valutazioni, che ovviamente non sono ufficiali perché poi l’ufficialità la dà Roma, ci sentiamo di prevedere la zona arancione anche per la prossima settimana, ma fino alla riunione del Cts a Roma di venerdì, non si tratta di responsi ufficiali.
Se riflettiamo su quest’anno di contrasto al Coronavirus ci rendiamo conto che i mesi più pericolosi l’anno scorso sono stati proprio febbraio, marzo e dall’altra parte ottobre e novembre. Io infatti lo chiamo il virus delle mezze stagioni. L’esperienza dell’anno corso mi porta a dire, chissà per quali condizioni, che questo è il mese che dobbiamo temere di più“.
Attendendo le novità in ambito regionale, ricordiamo inoltre che il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il nuovo Dpcm anti-Covid che entrerà in vigore il 6 marzo e avrà validità fino al 6 aprile.
Ecco le principali novità contenuto del decreto: SCUOLA
In Zona Rossa chiuderanno automaticamente tutte le scuole di ogni ordine e grado.
Nelle aree ad alto rischio (vale a dire con 250 casi settimanali ogni 100mila abitanti), a prescindere dal colore delle zone, saranno i governatori a dover emanare un’ordinanza per la chiusura degli istituti. SERVIZI ALLA PERSONA
In Zona Rossa chiuderanno parrucchieri, barbieri e centri estetici CULTURA
Dal 27 marzo, in zona gialla, riapriranno cinema e teatri, acquistando i biglietti su prenotazione, fino a una capienza massima del 25%.
In zona gialla si confermano le aperture infrasettimanali dei musei e, sempre dal 27 marzo, anche il sabato e nei giorni festivi. ATTIVITA’ COMMERCIALIIn tutte le zone eliminato il divieto di asporto dopo le 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto. PASQUANessuna deroga al momento prevista per le festività di Pasqua. Le regole potranno cambiare solo se il panorama muterà radicalmente. TAVOLO DI CONFRONTO CON LE REGIONIÈ istituito un tavolo di confronto presso il Ministero della salute, con componenti in rappresentanza dell’Istituto superiore di sanità, delle regioni e delle province autonome, del Ministro per gli affari regionali e le autonomie e del Comitato tecnico-scientifico, con il compito di procedere all’eventuale revisione o aggiornamento dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico, in considerazione anche delle nuove varianti.




