Il Rione di S. Antonio, dopo la scorpacciata di vittorie dell’ultimo decennio e il filetto di tre trionfi successivi dal 2016 al 2019, deve accontentarsi del secondo posto con il titolo “Harmonia”. Il Rione bianco è sceso per primo in piazza Buondelmonti, colorandola con fuochi d’artificio multicromatici. Da sottolineare la dedica, scritta nera su bianca su uno striscione appeso sul retro del carro, al rionale scomparso Francesco Saverio Bandinelli, di appena 17 anni…”vive per sempre”.

La sinossi di Harmonia
“Tutta la nostra storia verte, come richiama il titolo stesso, sull’armonia tra le diversità che possiamo incontrare nella vita: quelle che viviamo dentro noi stessi, quelle che ci separano dagli altri. Spesso queste differenze diventano un ostacolo e possono sfociare in ostilità. Con questa sfilata il Rione Sant’Antonio vuole offrire un piccolo promemoria, che sia anche un monito: accettare che la diversità ci arricchisca e non lasciare che ci divida.
La narrazione comincia con la rappresentazione di un mondo e di una società che vivono in armonia, in una fattoria di campagna dove tutto funziona in perfetto equilibrio, fintanto che l’uomo non comincia a perdere interesse per ciò che lo circonda. È allora che le diversità emergono come fratture e l’armonia si spezza; la convivenza si deteriora, e il primo impulso diventa quello di allontanarsi. Il mondo si svuota di vita, come un film che perde colore e diventa in bianco e nero.
Anche la natura riflette questo cambiamento e si irrigidisce: vedremo una vigna sofferente, abbandonata a sé stessa, che genera di conseguenza frutti malsani. Tra questi, l’uva bianca e l’uva nera, le quali, specchio della società, iniziano a lottare tra loro, spaventate dalle rispettive differenze.
Arrivano infine le figure dei cantinieri che, consapevoli del disordine ormai evidente, cercano di porre rimedio ristabilendo l’equilibrio. Guideranno l’uva bianca e quella nera verso la consapevolezza che coesistere è possibile e necessario, che la diversità può essere bellezza, e non minaccia. È solo quando questa consapevolezza prende forma, il mondo torna a colorarsi.
Questo spettacolo è il nostro invito a guardare la diversità con occhi nuovi. Ad accoglierla come un’opportunità. Perché l’armonia, quella vera, nasce proprio dall’incontro tra ciò che è diverso.”

























































































