Ribaltare i pronostici: mettere la spunta verde a questa casella.
La Virtus Lilliano l’ha fatto e, come una sorta di bestia nera sportiva, si è palesata con tutto il suo entusiasmo da novella del calcio dilettantistico al navigato Scarperia. Prima ha rosicchiato, nelle ultime giornate di regular season, i punti necessari per evitare la forbice e guadagnarsi insperati playoff; poi, non contenta dello scherzetto, ecco la carta vincente giocata dai ragazzi di mister Pelacchi nel borgo del Mugello.
La possiamo chiamare soltanto così: impresa.
La Virtus Lilliano, da quinta in classifica, ha vinto in trasferta contro lo Scarperia, seconda a fine stagione ed ha eliminato dalla corsa alla promozione i favoriti: così, almeno, dicevano le 30 giornate disputate. 0-2 secco, bum bum, solo applausi per i blaugrana nati nel 2025 e già ad un livello di campo soltanto sognato.
Davanti a quasi 300 spettatori, alle 16:00 di sabato 9 maggio e con 25 gradi soleggiati, è iniziata la semifinale playoff: lo Scarperia per difendere almeno il pareggio nei 120 minuti e la Virtus col solo risultato vincente a disposizione. Tra le defezioni in casa grassinese quelle di Giamberini, Dani e Torrini, oltre al forfait nel riscaldamento del “Toro” Martines per un problema al ginocchio.
Eppure…
Fin dai primi minuti si è vista una Virtus diversa: cattiva, concentrata, con il fuoco negli occhi. Anche grazie ad una leggerezza mentale di una squadra consapevole di aver dato tutto e, adesso, vogliosa di giocarsi a viso aperto e cuore libero un’altra gara. C’è però anche lo Scarperia che sfiora il vantaggio con un gran tiro dalla distanza nei primi istanti: Benvenuti risponde presente con un grande intervento. Con il passare die minuti però i blaugrana prendono campo, crescono di intensità e iniziano ad impensierire seriamente la difesa avversaria.
Al 20° il match viene sospeso per circa dieci minuti a causa di un grosso petardo lanciato dalla tifoseria di casa che stordisce il guardalinee. Dopo la ripresa del gioco, la partita cambia volto. La Virtus aumenta i giri e trova il meritato vantaggio: cross per D’Aquino che prova la rovesciata, il pallone sporco finisce sui piedi di Boschi che con freddezza la piazza nell’angolino. Esplode il settore ospite: 0-1 Virtus.
La squadra non si accontenta e continua ad attaccare. Nel recupero del primo tempo arriva il colpo che indirizza la partita: Iacchi serve uno scatenato Schiavotti, che salta tre uomini e con una giocata da applausi mette il pallone all’angolino per il meritatissimo 0-2.
Nel secondo tempo la gara si fa più dura e combattuta, con tanti falli e molto gioco spezzettato a centrocampo. Ma la difesa ospite è impeccabile e concede pochissimo ai locali. Al 35° D’Aquino avrebbe anche la palla per chiuderla definitivamente, ma davanti al portiere si allarga troppo e l’estremo difensore riesce a salvare. Poco dopo ancora Iacchi va vicino al tris con un bellissimo tiro a giro che si stampa sulla traversa.
Gli ultimi minuti sembrano interminabili, ma la Virtus resiste con ordine e cuore fino al triplice fischio. Poi solo applausi: sotto gli occhi increduli del pubblico parte una standing ovation meritatissima per una squadra che ha dimostrato carattere, sacrificio e unità.
Adesso resta l’ultimo appuntamento della stagione, il più importante. Contro il Londa (vincente nell’altra semifinale contro la Sales), su campo neutro ancora da definire, per giocarsi il passaggio diretto in 2° categoria. Alzi la mano chi, ad inizio stagione, avrebbe mai pensato ad una crescita così repentina e clamorosa!


