LEGGI QUI LA MOZIONE FDI BAGNO A RIPOLI
La vicenda della mozione FDI tiene ancora banco e lo farà almeno, fino a domani, martedì 24 Febbraio, quando sarà discussa (forse, se non verrà ritirata prima) in Consiglio Comunale. Nel frattempo l’inciampo dei tre consiglieri firmatari – Barbarossa, Giannini, Venturi – è più che evidente, forse calcolato ma sicuramente degno di aver innescato una reazione contraria trasversale. Dalla politica locale di maggioranza, con la denuncia social del sindaco Pignotti in primis ed i vari comunicati delle altre forze territoriali, fino alle dichiarazioni di esponenti politici fiorentini e toscani (Fossi e Casini); dalle distanze prese perfino dall’altro centrdestra ripolese (Forza Italia e Lega, leggi qui) al tessuto socio-culturale ed educativo del territorio, come il comunicato diffuso dalla comunità educante dell’ISIS Gobetti Volta.
Insomma, un autogol che ha avuto l’effetto di mettere tutti d’accordo contro la proposta di FDI, giustificata dagli stessi consiglieri come provocazione. Nel frattempo tuttavia si è generata anche una rivalsa partecipativa al tentativo di normalizzare una proposta anticostituzionale e questo pomeriggio, lunedì 23 Febbraio, alle ore 17, è stato organizzato un presidio in piazza della Pace a Bagno a Ripoli. Ad esporsi apertamente, nei giorni scorsi, sono stati anche studenti e professori dell’Istituto superiore Gobetti Volta che, oltre ad aver diffuso un chiaro comunicato (leggi qui), hanno anche appeso all’ingresso della scuola uno striscione con su scritto: “L’unica etichetta che vogliamo è libera”.
Per questo, in previsione del presidio di questo pomeriggio e del consiglio comunale di domani che, probabilmente, porrà la pietra tombale a questo tentativo maldestro di farsi notare, il nostro corrispondete Lapo Pacini ha raccolto alcune testimonianze dalla comunità educante del Gobetti-Volta di Bagno a Ripoli.




