Riportiamo il comunicato stampa di Filcams Cgil Firenze e Rsa Lvr sulla siutazione dell’attività Luisa Via Roma che, lo scorso 7 aprile, ha chiuso il negozio di via Tosinghi, in centro a Firenze:
Nell’occasione dell’incontro all’Unità di Crisi, dove veniva ribadito formalmente che l’attuale management non poteva prendersi impegni per il futuro industriale ma soprattutto occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori e che oggi si poteva solo gestire l’ordinaria amministrazione, l’azienda si era presa l’impegno di mantenere inalterata la piattaforma digitale in essere. Purtroppo però, oggi, siamo a denunciare che ciò non è vero.
Il management sta chiedendo alle lavoratrici ed ai lavoratori diretti di Luisa Via Roma di continuare ad agevolare FFW e Surface per la creazione e la gestione della piattaforma digitale che dovrà essere utilizzata da una fantomatica Newco, finanziata da parte degli attuali soci non fondatori di Luisa Via Roma.
A ciò dobbiamo aggiungere che, senza farne menzione alcuna in Unità di Crisi alla presenza della FILCAMS CGIL di Firenze, delle RSA Luisa Via Roma, del Consigliere Speciale per il Lavoro e le Crisi Aziendali della Regione Toscana Valerio Fabiani e dell’Assessore al Lavoro per il Comune di Firenze Dario Danti, l’attuale management ha deciso di chiudere al pubblico dal 7 aprile 2026, il negozio di Via Tosinghi a Firenze. Queste iniziative rappresentano uno sfregio gravissimo al Tavolo Istituzionale, una delegittimazione inaccettabile!
A questo punto però, dobbiamo anche interrogarci sulla legittimità dell’operato del management di Luisa Via Roma. Con quale autorità si sta muovendo? Il Commissario nominato dal Tribunale ha avvallato formalmente queste iniziative?
Vogliamo delle risposte per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori Luisa Via Roma ed anche per tutto l’indotto interessato.
Pertanto chiediamo al Consigliere Speciale per il Lavoro e le Crisi Aziendali della Regione Toscana Valerio Fabiani una convocazione urgente del Tavolo della Regione Toscana e chiediamo che a quel Tavolo sia invitato a partecipare anche il Commissario nominato dal Tribunale. Le lavoratrici ed i lavoratori e chi li rappresenta, la Città di Firenze e sue le Istituzioni meritano risposte e rispetto!”
Le parole della sindaca Sara Funaro
“Seguiamo con grande attenzione e preoccupazione la vertenza di LuisaViaRoma, realtà strategica per il nostro territorio: siamo a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori per sostenere i loro diritti”. Sono queste le parole della Sindaca Sara Funaro a seguito del tavolo regionale di ieri mattina, venerdì 10 aprile, sulla vertenza LuisaViaRoma. “La riapertura del tavolo e la volontà di costruire un confronto più strutturato sono elementi positivi seppur in un contesto che resta molto complesso – ha proseguito Funaro – Come amministrazione comunale continueremo a seguire da vicino questa vicenda, lavorando in sinergia con la Regione e con tutte le istituzioni competenti, affinché si possa arrivare a una soluzione che salvaguardi il lavoro, le competenze e il futuro industriale di questa importante realtà”.
“La vertenza LuisaViaRoma risulta difficile e complessa, tuttavia al tavolo regionale di questa mattina abbiamo registrato l’impegno di tutte le istituzioni coinvolte e delle organizzazione sindacali, finalizzato a ottenere le massime garanzie per lavoratrici, i lavoratori e le loro famiglie”, ha detto l’assessore al Lavoro Dario Danti che ha partecipato al tavolo regionale sulla vertenza. “Tra i dati positivi c’è sicuramente la riapertura di un confronto che è la base fondamentale per andare avanti in un percorso che è solo all’inizio – ha detto ancora Danti – Come ben ricordato dal consigliere del Presidente della Regione per le crisi aziendali Valerio Fabiani, che ringraziamo per il lavoro che sta svolgendo, siamo in ogni caso in una procedura liquidatoria e tutte le certezze sono ancora da conquistare; intanto il tavolo ha ottenuto la garanzia assoluta sul pagamento degli stipendi, inoltre l’azienda ha confermato la disponibilità a portare nuovi investitori alla prossima riunione prevista entro il mese. Come istituzioni abbiamo ribadito e consolidato l’impegno a garantire la salvaguardia occupazionale con tutti gli strumenti possibili, a partire da ogni forma di ammortizzatore sociale disponibile”.
