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Vanoli porta a casa ancora punti: la Fiorentina ferma il Napoli

Franchi praticamente sold out per quanto possa concernere la capienza ridotta; soltanto gli ospiti non hanno risposto in massa all’appuntamento. Fine mattinata soleggiato ma non troppo caldo, clima ideale per giocare a calcio. Fiorentina-Napoli si prospetta un incontro caliente.

Conferma per la punta argentina

Pellegrino vince il ballottaggio con Beto, assieme all’argentino Njie e Mastantuono. Mediana composta da Fagioli, Ndour e Atta, prima volta da titolare per il francese con la nuova guida. Jimenez preferito a Joao Mario sulla destra. Allegri deve fare i conti con le defezioni di Buongiorno, Anguissa (recuperato per la panchina), Allisson e soprattutto McTominay, operato per un’aritmia cardiaca. L’ex di turno Favasuli non parte dal 1′.

Tre legni (due viola) ma a sbloccarla è il Napoli

Parte con irruenza ma decisione Viery, riproposto come terzino sinistro da Vanoli: il cliente è di quelli esperti come Politano. Ispirato Njie, sin dai primi minuti frizzantino nel puntare Di Lorenzo. Traversa di Atta al 17′: imbucata precisa di Mastantuono a liberare il francese che in caduta non riesce a trovare lo specchio a tu per tu con Milinkovic Savic. Occasione d’oro per i Viola. Fiorentina “abbonata” ai legni nei primi venti minuti: non passano nemmeno due giri d’orologio che Fagioli scheggia la traversa, dopo una deviazione maldestra del portiere del Napoli. Sono i supporti delle due porte i protagonisti dell’incontro: anche Olivera ne centra uno, prima che De Gea si allunghi in presa alta… ma dal corner seguente, uno schema – a dire il vero, nemmeno troppo indecifrabile – spiazza la difesa a zona di Vanoli. Gilmour colpisce da solo all’altezza del dischetto e fa 1-0.

La rete dei partenopei spezza il frenetico ritmo della prima metà di primo tempo, portando in campo un po’ di nervosismo e qualche interruzione di troppo. Allegri chiede ai suoi di chiudersi e cambia il copione del match: adesso sono gli avversari a giocare di rimessa. Al 35′ è ancora il laterale Olivera a sfiorare la rete con un mancino velenoso che striscia di poco alla sinistra di De Gea. Prove di spessore, invece, nei duelli individuali per i due centrali: Ranieri e Dragusin; al secondo l’arduo compito di marcare il possente Hojlund. Ormai “classica” la scivolata in ritardo sull’uomo del numero 30… ma Mastantuono deve capire che in Serie A non vige lo stesso metodo arbitrale della Primera Division.

I Viola trovano la (meritata) parità

Vanoli cambia all’intervallo: trazione offensiva sulla corsia mancino con l’ingresso di Valdepenas per Viery. Ma è l’asse di destra a trovar fortuna. Un tiro, deviato, di Jimenez sorprende Milinkovic Savic e porta il risultato sull’uno a uno. Pericoloso Fagioli 5′ dopo, dopo un assolo di Mastantuono; ma ancora una volta il centrocampista convocato in Nazionale non è fortunato. Allegri annusa l’odore di fame della Fiorentina e si affida alle risorse dalla panchina: Lucca e Neres prendono il posto di Hojlund e Lang.

I Viola vanno ad un centimetro dal raddoppio con il terzino spagnolo neoentrato, che sfrutta una ripartenza fulminea di Njie, ma viene fermato dal “muro” serbo in maglia color canarino. Vanoli capisce che il momento è maturo e lancia in campo Gonçalves (in rete nell’ultima col Pisa) e Beto; esce un discreto Atta e un Pellegrino maggiormente in difficoltà alle prese con la cintura allegriana. Al 73′ è il momento dell’ex Favasuli, esterno che faceva brillare la Primavera di Aquilani; fuori Politano. De Gea deve superarsi su Neres, lasciato colpevolmente solo da una distretta retroguardia viola e si ripete pochi minuti più tardi su un colpo di testa ravvicinato. Ultimi 10′ per Gnonto, al posto di un applauditissimo Njie. Anche Pongracic si unisce alle danze, prendendo il posto di uno stanco Ranieri: sufficiente la prova del centrale spezzino. L’ultime mossa di Allegri si chiama Anguissa: out Lobotka. Dopo 5′ di recupero, Doveri fischia la fine: una discreta Fiorentina ferma il Napoli sull’1-1.

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