Un ripolese che porta la fiamma olimpica: non è un delirio in preda a febbre alta bensì la realtà, dunque una bellissima notizia per il nostro territorio. Merito di Roberto De Lorenzo, classe 1990, appassionato runner sin dai tempi del liceo, quand’era studente dello Scientifico Gobetti e vinceva le campestri scolastiche organizzate dai compianti prof. Pietrini e Dei. Ecco, da allora Roberto ne ha messa di strada sotto le sue scarpe ginniche ed ha trasformato la sua passione sportiva in una missione anche sociale: correre in tutte le Nazioni del mondo, far conoscere Bagno a Ripoli nel globo e sensibilizzare rispetto all’importanza di fare sport. A che punto siamo con il progetto? “Ho corso, per ora, in 72 Stati”.
Roberto, infatti, era in Kazakistan – il suo 72° paese – quando ha ricevuto una notizia pazzesca, degna di una deviazione che l’ha ricondotto in Italia: selezionato come tedoforo, parola di etimologia latina che significa “portatore di fiaccola”. Quale? Niente di meno che la fiamma olimpica delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 (6-22 Febbraio), transitata in questi giorni dalla Toscana. Prima nel senese, poi nel fiorentino dove ha raggiunto il capoluogo toscano.
Roberto, come ci racconta, aveva spedito la sua candidatura sul sito della CocaCola molti mesi fa, spiegando cosa fosse per lui lo spirito olimpico ed i valori afferenti allo sport…azione alla quale aveva seguito un lungo silenzio. Poi, quando l’affare era praticamente archiviato nella memoria del trentenne ripolese, ecco un messaggio su WhatsApp: “Sei interessato per il ruolo di tedoforo?”.
Impossibile riufitare: il ripolese è tornato in Italia e mercoledì 10 dicembre, assieme al Team CocaCola, con la tuta olimpica assegnata a tutti i tedofori, ha trasportato la fiamma per circa 200 metri, portando la torcia nella piazza principale di Pienza: “Io ed altri cinque tedofori abbiamo portato a turno la fiaccola, correndo per 200m a testa e passandoci la fiamma da una torcia all’altra nel cosiddetto Torch Kiss. Ho avuto la fortuna di capitare nella piazza principale di Pienza e concludere il tutto con l’accensione della lanterna che avrebbe portato la Fiamma alla tappa successiva, ovvero a Siena”, racconta Roberto.
Un’esperienza incredibile, un’emozione unica. Ho cercato di correre il più lento possibile, quasi sul posto, per godermi ogni passo
Roberto De Lorenzo è l’unico runner di Bagno a Ripoli ad aver avuto la fortuna – cercata, ovviamente! – di portare la torcia olimpica: a testimoniare questo momento indelebile ha anche ricevuto una spilletta edizione limitata con la scritta “I carried the Flame” (ho portato la fiamma) che scommettiamo affiggerà nella propria abitazione o, meglio, porterà con sé nelle varie corse a giro per il mondo.












