Una partenza da incubo per i Viola, che dopo nemmeno 40 secondi vanno subito sotto. Pio Esposito, lasciato completamente da solo in area di rigore, trafigge De Gea. Un inizio inaccettabile per la squadra di Vanoli. Gud e Kean, più l’italiano dell’islandese, ci provano nella prima frazione, ma non si vede la forza di mettere paura all’avversario, chiaramente superiore sia sul piano tecnico che su quello atletico.
Un punto che vale ORO
Ma nella ripresa la Fiorentina cambia marcia. Vanoli infonde coraggio negli spogliatoio e la squadra reagisce di conseguenza. Il pari di Ndour è meritato, così come il punto finale conquistato. La Cremonese adesso torna a -2. La salvezza si potrebbe decidere il prossimo 4 aprile a Verona, la Fiorentina adesso sembra essere sul pezzo.
Le PAGELLE
DE GEA 5,5: come tutta la squadra, parte senza nemmeno sapere di essere in campo. Anzi, nel suo caso, fra i pali. Nella seconda frazione, si evince tutta la superficialità dell’ex United, che cicca con un pugno maldestro una palla totalmente innocua. Nel finale si riscatta parzialmente da un’insufficienza grave con un intervento pronto su Esposito.
DODO 6: Anche il suo inizio non è dei migliori. Il primo cross… finisce direttamente in rimessa laterale. Corre tanto ma troppo spesso a vuoto.
PONGRACIC 5: i suoi “clienti” sono scomodi e pure antipatici, calcisticamente parlando. Si aggrappa troppo spesso alle maglie bianche degli avversari e solitamente rimane sempre dietro.
Ranieri 6: si perde Pio dopo 30 secondi e la Fiorentina incassa immediatamente. Ma Esposito non lo lascia certo in pace: a destra, a sinistra… pure dal centro. Ranieri non riesce proprio a prenderlo; tuttavia, nel secondo tempo il suo spirito da leader viene fuori nel momento del bisogno. Nel finale lo vediamo anche in area di rigore avversaria.
GOSENS 5,5: non pare serata per il tedesco, sverniciato da Dumfries sulla sua fascia di competenza. Praticamente impalpabile, così come – purtroppo – la sua stagione.
Sulle spalle della mediana
FAGIOLI 7: timido nella prima frazione, i suoi avversari sono decisamente più tosti di lui. Comunque più partecipe del gioco rispetto a Brescianini. Dopo l’ora di gioco cambia radicalmente. Pulizia del pallone, aperture intelligenti e tanto carisma. La Fiorentina riparta dalla sua personalità.
NDOUR 7: titolare al posto di Mandragora, non sfigura troppo, ad eccezione dei suoi compagni, tant’è che viene dai suoi piedi la prima grande occasione dei Viola. E difatti al 77′ spinge in porta il più facile dei gol: un tap-in decisivo per un punto che vale ORO.
BRESCIANINI 6: nel primo tempo, è fuori giri. Una discreta incursione lo avvicina a Sommer, ma rispetto ai suoi colleghi di reparto non sfrutta le proprie doti. Peccato.
PARISI 5,5: la peggior prestazione dell’ultimo periodo. Ma non perché commetta chissà quale errore, bensì per l’avversario che lo sovrasta sistematicamente. Vanoli lo toglie per un Harrison (6,5) volenteroso e in palla. Per la prima volta da quando è in maglia viola, sfiora la rete con un sinistro roteante.
Un attacco che non punge
Gudmundsson 6: grossa chance mangiata prima della mezz’ora. Tutto solo impatta il pallone con la spalla anziché con la testa. Nella ripresa cresce minuto dopo minuto, prendendo coraggio e tentando quei dribbling che non aveva nemmeno azzardato nei primi 45′. È così che con un destro insidioso costringe Sommer a ributtare il pallone sui piedi di Ndour, che da due passi sigla la rete del pareggio.
KEAN 6,5: ci prova tanto nel primo tempo, vuole ritrovare la rete dopo le recenti esclusioni e il mini exploit di Piccoli. Tutto sommato risulta fra i migliori dei suoi, ma chiaramente non stiamo parlando del numero 20 della stagione 2024/25.
