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Un nuovo lounge bar moderno in una residenza d’epoca: l’Alfieri a Firenze, l’aperitivo immersi nel bello (e nella storia)

Fare aperitivo immersi nel bello: quello degli affreschi con la testa rivolta all’insù o quello del paesaggio con lo sguardo verso l’orizzonte. Ponte Vecchio da una parte, la cupola del Cestello dall’altra. Stendhal inventò la nota sindrome per cotanta straordinarietà, Vittorio Alfieri visse e morì, proprio nel luogo che vi raccontiamo, mentre Alessandro Manzoni produsse una delle sue frasi più celebri: risciacquare i panni in Arno. Anche lo scrittore de I Promessi Sposi, quando coniò tal detto nel 1800, soggiornava nel palazzo storico in Lungarno Corsini, dove al pian terreno oggi, nel 2026, si può sorseggiare uno spritz.

Quanta storia c’è dietro al rinnovato lounge bar L’Alfieri di Firenze che, da qualche mese, guarda avanti senza dimenticare il passato. Rilevato nella gestione da Soges Group, l’Alfieri è entrato a far parte del brand di hospitality “Place of Charme”, creato nel 2018 ed è sia ristorante che cocktail bar. In questo storico palazzo di Firenze, nel 1803, è deceduto il poeta tragediografo Vittorio Alfieri, personaggio del quale oggi porta il nome. Al pian terreno ci sono ristorante e cocktail bar mentre fuori, a pochi metri dalle spalline dell’Arno, due dehor accolgono gli ospiti che vogliono godersi lo spettacolo.

Qualche anno fa c’era il Foody Farm, chiuso per far spazio, successivamente, all’odierna nuova versione del locale. Ovvero? Slancio informale e contemporaneo, musica ambient suonata da un dj in consolle e personale giovane e giovanile. Il lounge bar L’Alfieri è stato inaugurato ufficialmente lo scorso 8 aprile con l’intento di apportare una proficua modernizzazione del format e riportare giovani in centro. 

L’operazione è work in progress e la si nota sin dai primi passi mossi all’interno del locale: il design in contrasto (riuscita) col contesto classicheggiante, il menù colorato e con font rotondi, la nuova divisa dei ragazzi che abbandonano lo stile tradizionale del cameriere in giacca per un abbigliamento più amichevole. Infine il menù con sgranocchi, stuzzichini sfiziosi per l’aperitivo ed ingredienti della cucina toscana proposti in una chiave contemporanea. 

La proposta è coraggiosa e allettante: un lounge bar moderno dentro una residenza d’epoca. Solo a Firenze e in pochi altri posti al mondo si può realizzare un’operazione del genere.

In cucina

Nel corso dell’inaugurazione era presente Francesco Lagi, Executive Chef dei ristoranti Place of Charme del gruppo Soges e garanzia di menù che osano. A coordinare la cucina de L’Alfieri è invece Marco Briano, cuoco fiorentino.

Per l’aperitivo i piatti più intriganti sono le “Charmy Chips”, patatine croccanti accompagnate da tre diverse salse, e le “Scarpette”, un format pensato per la condivisione che propone tre condimenti – ragù di salsiccia, crema di funghi e pecorino, pulled di manzo al pepe nero – da gustare con il tipico pane toscano.

Per i primi piatti invece le “fettuccine Aliferi” ovvero pasta all’uovo mantecata in salsa di Pecorino Toscano DOP.

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