Viaggiavano a bordo di una Fiat Punto con un ordigno esplosivo autocostruito, tipo bomba carta, spiegano dagli inquirenti, e con una pistola con matricola abrasa e un manganello. E’ quanto scoperto nel corso di un controllo a Prato, in via Filzi, la sera di martedì scorso. Cinque le persone che erano sulla vettura, tutte di origine cinese e tutte arrestate: età compresa tra i 48 e 35 anni; erano da pochi giorni arrivati in Italia.
Per loro il gip ha convalidato l’arresto e disposto l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere come richiesto dalla procura. Da capire, spiega la stessa procura in una nota, “quale fosse l’obiettivo che il commando intendeva colpire”. Le investigazioni “si sono nutrite del prezioso apporto degli appartenenti alla Polizia locale di Prato”.
Secondo quanto spiegato, quando l’auto è stata fermata, gli occupanti hanno buttato fuori dal finestrino un oggetto rivelatosi essere “un ordigno esplosivo, avvolto da nastro isolante nero e dotato di miccia. La perquisizione personale estesa poi al veicolo, consentiva di rinvenire, all’interno della macchina”, una pistola modello CZ 75, calibro 9X19 (parabellum), clandestina (priva di numeri di matricola in tutte le parti), un caricatore con tre proiettili inseriti, un manganello metallico estensibile di lunghezza estesa pari a 63 centimetri con impugnatura rivestita da nastro isolante nero, un bastone di legno di lunghezza pari a 75 centimetri.
Riguardo all’ordigno, un esperto incaricato dalla procura ha poi appurato che si trattava di un “ordigno autocostruito, tipo bomba carta, di lunghezza pari a dieci centimetri con miccia di innesco, rafforzato con nastro isolante su tutta la superficie esterna”.
E’ scattato così l’arresto dei cinque a bordo della Fiat Punto.
