Firenze è una città piccola, a portata di persona ma, per la sua attrattività internazionale, rischia inevitabilmente (o forse no) di diventare una città inaccessibile. Ci sono una serie di elementi che concorrono a tale pericolo: il traffico, i troppi cantieri, la criminalità in aumento, i costi lievitati di case e vita in generale, i parcheggi che non si trovano, le multe che ti arrivano tra capo e collo come bastonate salate. Proprio di contravvenzioni parliamo in questo articolo, riportando le vicissitudini di Alessio, che ci ha contattato per raccontarci di una multa troppo cara per l’entità del “reato” nonchè assurda per una condizione geografica svantaggiosa.
La premessa riguarda proprio i confini comunali: Alessio e la sua compagna, coppia trentenne con due figli piccoli, vivono praticamente a Firenze ma nella giurisdizione del Comune di Fiesole. Parliamo di Via d’Annunzio, a due passi dal Centro Tecnico Coverciano, dove d’un tratto la via passa da comunale fiorentina a comunale fiesolana. Non ci sarebbe granchè di male se non che, un cittadino del Comune di Fiesole, anche se a due metri dalla città, non gode di nessun privilegio né rientra nel regolamento dei parcheggi vigente su Firenze. Oltre ad alcune difficoltà logistiche della vita quotidiana, è proprio la questione parcheggi la criticità più ingente di Alessio e di altri residenti che vivono la medesima condizione.
Anche perchè, come ci spiega il nostro lettore, sia lui che sua moglie lavorano a Firenze e si muovono in entrata verso la città, principalmente in auto, interfacciandosi giornalmente con il nodo posteggi: “Abbiamo anche acquistato un’auto 100% elettrica poichè teoricamente, in ogni Comune d’Italia, ci sono vantaggi legati anche ai parcheggi ma tali benefit valgono solo per i residenti del Comune di Firenze e non per chi abita comunque nella città metropolitana”.
In sostanza, Alessio e sua moglie, malgrado siano fiorentini, vivano a due metri da Firenze, lavorino a Firenze, non possono: fare l’abbonamento a 10€/mese per la ZCS non di residenza a cui hanno diritto gli abitanti fiorentini, nè usufruire di “W La Mamma”, con posteggi gratuiti rivolti a mamme con bambini di età inferiore ai 2 anni. Inoltre, nonostante l’auto elettrica, devono pagare il costo pieno del parcheggio. Tutta questa doverosa premessa per arrivare al fatto incriminato: il 21 luglio scorso, in piazza Ferrucci, il nostro lettore ha posteggiato l’auto per recarsi a lavoro, dalle 9:30 e pagando il ticket fino alle 12:30, orario nel quale risale solitamente in macchina. Un intoppo, tuttavia, l’ha trattenuto in ufficio, raggiungendo il veicolo solo alle 13:15 e trovandoci la multa comminata alle ore 13:13, vedendo l’ausiliare allontanarsi.
Multa per aver parcheggiato nelle strisce blu, pagando comunque 6 euro (tre ore, al costo di 2 euro), con 45 minuti di posteggio extra non coperto dal parchimetro alla modica cifra di 76 euro, scontati a 64 se pagati entro cinque giorni. Come gettare alle ortiche una giornata di lavoro, se non di più. Ecco perchè un cittadino rischia di sentirsi eccessivamente punito e penalizzato per un illecito così lieve, causando il cortocircuito di sentirsi parte di una strategia finalizzata a far cassa, perdendo per di più fiducia nelle Istituzioni.
Alessio ha pagato regolarmente la multa e si è poi informato su un abbonamento annuale per posteggiare nel Comune di Firenze, intercettandolo al costo di 450 euro: “Se fossi un cittadino del Comune di Firenze spenderei 100 / 120 euro, tre volte meno. Istituzioni di buon senso, che hanno a cuore le sorti dei suoi residenti, dovrebbero aiutare i cittadini, non sfavorirli in una maniera così avvilente. Dovrebbero esserci delle agevolazioni per chi vive e lavora nel Comune di Firenze, mentre ci troviamo ad avere gli stessi trattamenti del turista. Aggiungo inoltre che viviamo in un momento storico del traffico fiorentino caratterizzato da cantieri ad ogni angolo, code e rallentamenti: siamo già penalizzati e a ciò si aggiungono multe spropositate”.

