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Tecnologia e sanità d’eccellenza: alla clinica Kormed di Vinci la realtà aumentata per guidare la chirurgia ortopedica

 
Presso la Clinica Kormed Leonardo a Vinci (FI) debutta il sistema ARVIS®, una tecnologia di navigazione chirurgica indossabile per interventi di protesi d’anca e ginocchio, per garantire chirurgie sicure, poco invasive e personalizzate

A qualche mese dal lancio del brand dedicato al settore sanitario Kormed, Clariane Italia, principale punto di riferimento in Europa per l’assistenza sanitaria e sociosanitaria nei momenti di fragilità, inaugura una nuova fase di specializzazione e innovazione tecnologica nel panorama della sanità toscana. La Clinica Kormed Leonardo a Vinci (FI) annuncia, infatti, l’introduzione di una novità per l’ortopedia regionale: il sistema di navigazione in realtà aumentata ARVIS®.

Questa tecnologia, presente in un numero limitato di strutture in tutto il territorio nazionale, consente ai chirurghi di eseguire interventi di protesi d’anca e di ginocchio con precisione e flessibilità chirurgica. Attraverso l’uso di un sofisticato visore a realtà aumentata indossabile, il medico può visualizzare in tempo reale, tutti i parametri necessari ad ottimizzare il posizionamento dell’impianto, riducendo margini di errore legati alla prassi chirurgica tradizionale.

L’obiettivo dell’investimento tecnologico presso la Clinica Kormed Leonardo è garantire un percorso di cura migliore, dall’intervento al recupero. Grazie alla realtà aumentata, l’intervento chirurgico risulta poco invasivo: non è necessario imaging pre-operatorio invasivo (come TC o RM dedicate).

Il Dottor Alessandro Tripodo, Medico Chirurgo specialista in Ortopedia e Traumatologia di Ginocchio e Anca che effettuerà gli interventi con questa nuova tecnologia, sottolinea la portata innovativa: “Questa tecnologia è un’estensione della nostra capacità visiva e manuale. In sala operatoria, avere dati biometrici proiettati direttamente sull’occhio ci fornisce un supporto operativo in tempo reale che accresce eEicienza e precisione, oltre ad adattare l’intervento all’anatomia unica del paziente. Mettiamo così l’innovazione al servizio del paziente, come sempre al centro del percorso di cura che diventa ancora più personalizzata e all’avanguardia”.

 

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