Prima ancora di vedere le bellezze architettoniche ed artistiche della nostra città, i visitatori incapperanno in una fungaia di telecamere posizionate per creare un perimetro di circa 40 km / h “a difesa” del centro di Firenze che comprende il 66% della superficie del centro abitato: 77 porte telematiche significa variare l’aspetto della città nelle sue strade di percorrenza verso il fulcro cittadino ed installare pali ed impianti di videosorveglianza un po’ dappertutto, anche in corrispondenza di archi storici e persino in strade a senso unico di marcia. Della serie…zzi tua, se sbagli.
L’Amministrazione comunale ricorda che lo Scudo Verde entrerà in funzione a Firenze da domani, martedì 1 Aprile, servirà per il monitoraggio dei flussi e sarà in esercizio in via definitiva dal primo di giugno: non comporterà alcun ticket di ingresso per i cittadini residenti nei Comuni della Città Metropolitana di Firenze. Non si prevedono alcun pedaggio né nuovi divieti e saranno controllati soltanto i veicoli che già oggi non possono circolare in città in quanto mezzi inquinanti. Questo sistema elettronico di monitoraggio entrerà a regime definitivo dal primo giugno, quando scatteranno anche le sanzioni per i mezzi più inquinanti: la multa prevista sarà di 83 euro per i veicoli non conformi.
Tuttavia non mancano le polemiche: secondo i dati ACI aggiornati al 2023, il provvedimento riguarda un parco veicolare di 60.116 auto, di cui 49.906 Euro 0 e 10.210 Euro 1, considerate altamente inquinanti. Tuttavia, lo Scudo Verde prevede una deroga specifica per i veicoli d’interesse storico, purché dotati di un Certificato di Rilevanza Storica (Crs) e previa registrazione al portale dedicato del Comune. Il provvedimento, poi, anticipa ulteriori limitazioni programmate per i prossimi anni: dal 2026 il divieto si estenderà ai mezzi diesel Euro 2, immatricolati dal gennaio 1997. Nel 2027, le restrizioni comprenderanno anche i diesel Euro 3, immatricolati dal gennaio 2001. Complessivamente, ciò riguarda ulteriori 30.017 veicoli Euro 2 e 20.400 diesel Euro 3.
Mezzi che, pertanto, non potranno più circolare a Firenze previo il pagamento di una sanzione di 168 euro. Non solo, ci sono varchi che fanno discutere e non poco: è il caso, per esempio, delle telecamere installate alle Cascine del Riccio per monitorare l’accesso al centro città da via San Michele a Monteripaldi che sui canali social qualcuno definisce come “un insulto al buon senso, alla bellezza e alla storia di questi luoghi”, richiamando il senso estetico che il vincolo paesaggistico dovrebbe, teoricamente, salvaguardare. Certo, 77 impianti di video sorveglianza, per di più impattanti, sono tutto fuorché un inno al bello.
L’altro varco che ha suscitato clamore social e non solo è quello di via della Pietra, in zona Careggi, istituito lungo una strada a senso unico di marcia e che, pertanto, impedisce di tornare indietro previo infrazione del codice della strada. Sulla questione, sollevata da un video social andato virale, è intervenuto anche il capogruppo di Forza Italia Alberto Locchi:
“Com’è noto, fino a giugno le telecamere dello scudo verde monitoreranno soltanto i mezzi in entrata in città senza elevare sanzioni, ma da quando scatterà l’ordinanza, chi attraverserà i varchi con mezzi euro zero o euro 1 si beccherà 168 euro di multa. Ebbene, cosa ha pensato l’ineffabile amministrazione Funaro? Piazzare una bella telecamera in via della Pietra, antica e stretta strada sulle colline di Careggi. Più che una telecamera, una trappola perfetta per fare multe, a partire da giugno. Sì, perché l’ultimo tratto prima della telecamera (senza che nessun cartello avvisi della sua presenza nella prima parte a doppio senso) è a senso unico. Quindi, da giugno, il malcapitato automobilista che si trovasse davanti al varco con un mezzo ‘proibito’, avrà due scelte: passare e prendersi la multa, o rischiare un frontale tornando indietro contromano. Oltretutto, dovendo anche affrontare una curva cieca pericolosissima.
Al netto di ciò che pensiamo di questo provvedimento, che non ci convince e ci sembra solo l’ennesimo sistema per vessare i fiorentini in nome dell’ambientalismo invece di pensare a infrastrutture che potrebbero aiutarli, se proprio lo si vuole realizzare, almeno evitiamo che diventi una sorta di ‘Camel Trophy’ per evitare la multa. Almeno, si ripensi al varco di via della Pietra. Come Forza Italia lo chiederemo con un atto in Consiglio comunale, prima che sia troppo tardi”.
Guarda qui il video su via della Pietra
Nel frattempo, in questi minuti di lunedì 31 Marzo, si sta tenendo una protesta contro lo scudo verde sotto Palazzo Vecchio, in piazza della Signoria.