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Scudo verde Firenze, scatta la seconda fase con nuovi divieti di transito: ecco da quando

Scatta la seconda fase dello scudo verde, con le sue più di 80 bellissime porte telematiche (siamo ironici) installate un po’ ovunque a bloccare l’accesso a Firenze a veicoli vecchi e inquinanti. La seconda fase, tuttavia, concede grazie e permessi speciali a certe categorie, con bonus a seconda di età, ISEE, concessioni per x giorni all’anno e necessità di registrazioni online che rende tutto veramente arduo e di difficile gestione, soprattutto se consideriamo che certe agevolazioni riguardano over 75 magari non proprio avvezzi al mondo del web. Quella dello scudo verde, pur nelle buone intenzioni dei contenuti, ci sembra una misura che ben identifica la distanza che c’è tra Istituzioni e cittadinanza, rendendo ancor più critica la gestione della quotidianità per le singole persone e trasformando la città di Firenze in qualcosa di sempre meno accessibile. Sorvoliamo sulle brutture di queste porte telematiche poste anche in luoghi di rilievo storico e sulle scritte rosse “ZTL attiva” che sono identiche alla dicitura delle zone a traffico limitato del centro storico, tanto per rendere ancora più complicato il tutto e trasformare il viaggio in una corsa ad ostacoli (numerose le frenate con rischio tamponamento di fronte alla ZTL ambientale, per paura di prendere la multa). Ecco la nota emessa dal Comune di Firenze:

 

Dal 1° dicembre 2026 scatta la seconda fase dello Scudo Verde a Firenze, con importanti novità a tutela di chi possiede veicoli più vecchi e inquinanti. Non si tratta infatti semplicemente di ampliare le categorie dei veicoli inquinanti non autorizzati al transito nella zona a traffico limitata ambientale secondo la tabella di marcia già definita con la Regione e inserita nel protocollo sottoscritto con tutti i sindaci della Città Metropolitana, ma vengono anche introdotte tre importanti agevolazioni per chi possiede questi mezzi.

In sostanza si tratta di un bonus ingressi differenziato tra conducenti in base alla residenza (extra Città Metropolitana, Città Metropolitana e Firenze) e una nuova deroga specifica per gli over 75 anni con redditi bassi.
Nel dettaglio, come previsto dal cronoprogramma varato nel 2025, nel 2026 scatta il secondo step delle limitazioni per i veicoli più inquinanti. La nuova lista comprende veicoli abbastanza vecchi, se pensiamo che i “giovani” tra questi risultano essere mezzi immatricolati oltre 23 anni fa, ovvero prima del 2003 (ciclomotori, motoveicoli e quadricicli).

Per le auto si tratta di immatricolazione ante 1997 (benzina) e ante 2001 (diesel); per i mezzi del trasporto merci immatricolati dal 1997, venendo incontro alle richieste delle categorie economiche di una maggiore gradualità.
In concreto i divieti si estendono per le due ruote alla classe di emissione Euro 1, per le auto a benzina alla classe di emissione Euro 1 e per le diesel all’Euro 2, per i bus e autosnodati la classe si amplia per i diesel all’Euro 2, mentre per i mezzi per il trasporto cose lo stop andrà a interessare anche quelli a benzina e i diesel in classe Euro 1.

Sono confermate le esenzioni e le deroghe già in vigore, ma con la novità che riguarda gli anziani. I veicoli di proprietà di residenti a Firenze di età superiore ai 75 anni e con ISEE minore di 16.500 euro potranno continuare a circolare nonostante i divieti. Basterà registrare la targa sul portale di SAS, come già previsto per esempio per i mezzi con contrassegno disabili, quelli del volontariato, o per interventi urgenti di manutenzione, quelli a metano o GPL, bifuel e non solo.
Altra novità importante è quella relativa ai carnet di ingressi in deroga. Si tratte di tre tipologie di agevolazioni pensate per tre diverse categorie di transiti: gli occasionali, quelli dei residenti della Città Metro e quelli dei fiorentini. E che prevede da 3 a 50 giorni all’anno di accesso libero.

Il bonus transiti occasionali prevede 3 giorni di accesso, anche non consecutivi. Si tratta di una possibilità una tantum, non rinnovabile, rivolta principalmente a chi arriva da fuori e magari non conosce la disciplina e i divieti dello Scudo Verde. Infatti, non è previsto l’obbligo di registrazione della targa. Ma può essere utilizzata da tutti indipendentemente dalla residenza. Il bonus transiti per i residenti della Città Metropolitana prevede invece la registrazione preventiva sul sito di SAS. Dopo di che i mezzi seppur vietati avranno 25 giorni all’anno, anche non consecutivi, di accesso e circolazione. E questo vale per tre anni, ovvero fino al 2029, e ovviamente anche per i residenti a Firenze. Per i residenti a Firenze è previsto un extrabonus di ulteriori 25 giorni all’anno, sempre per tre anni, sempre previa registrazione sul portale SAS.

 

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