Dopo l’ennesima spaccata, nella notte tra venerdì 6 dicembre e sabato 7, il Comitato Cittadini Attivi di San Jacopino si è riunito per fa sentire ancora di più il grido di allarme su una vitabilità del quartiere messa a rischio da continue azioni di microcriminalità. Come riportato dallo stesso Comitato, presieduto da Simone Gianfaldoni:
“Stanotte è stato colpito il negozio di caffè sul viale Redi, con la solita tecnica della spaccata della vetrina; è stato razziato il fondo cassa, oltre a un PC ed altro materiale. Una scia che va avanti da tempo ormai: siamo ad una quindicina di spaccate alle attività commerciali della zona, non ultima la tentata spaccata nella quale il colpo non è andato a segno; i balordi hanno tagliato il lucchetti del bandone della tabaccheria Svapo di via Toselli ma, probabilmente disturbati, sono scappati prima di compiere il fatto. La titolare è impaurita, è già la seconda volta che tentano di entrare senza riuscirci.Appena la scorsa settimana per la seconda volta èra stata colpita la macelleria Lucani in via Cristofori, dietro piazza San Jacopino: una situazione sicurezza denunciata con forza più volte alle istituzioni e al governo fiorentino ma il nostro grido di aiuto è rimasto inascoltato nonostante i fatti criminosi che stiamo subendo continuamente.Abbiamo bisogno di sicurezza, visibile specialmente dal tramonto alla mattina seguente: ci vuole tolleranza zero affinché questi malintenzionati capiscano che in zona non c’è trippa per gatti, come succede nelle aree intorno a San Jacopino, sempre nel quartiere uno: molti balordi si stanno spostando tranquilli nella nostra zona dove agiscono indisturbati.Basta non vogliamo piu sentirci dire che la zona è attenzionata: vogliamo i fatti, più sicurezza e tranquillità, specialmente ora in questo periodo delle festività vogliamo una presenza costante e controlli continui nelle nostre vie del quartiere.Se tutte queste spaccate ai negozi e alle auto fossero successe nella zona più centrale questo grido d’aiuto sarebbe già stato recepito da chi di dovere…invece i commercianti e i cittadini di San Jacopino non sono considerati. La settimana prossima ci faremo sentire negli uffici di competenza. Così non si può andare avanti”.



