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Rugani: “A 31 anni si può sempre avere una nuova carriera. Kean e Fagioli sono migliorati dai tempi della Juve”

Daniele Rugani, ex difensore di Empoli e Juventus, è arrivato come ultimo colpo del mercato invernale della Fiorentina. Oggi si è presentato davanti alla stampa al centro sportivo Viola Park:  “Ringrazio innanzitutto la famiglia Commisso, che ha passato un forte momento di dolore mentre io mi stavo trasferendo a Firenze. Ho vissuto anch’io momenti di difficoltà che mi hanno fatto crescere sia come uomo che come calciatore. La squadra, secondo me, è composta da giovani di grandi prospettive e spero di portare il mio senso di responsabilità nello spogliatoio. Sono qua da dieci giorni e sto facendo doppi allenamenti per esserci per lunedì col Pisa per dare una mano. La cosa importante è che mi sento bene e adesso devo solo lavorare sulla condizione. A 31 anni piò nascere una nuova carriera, ringrazio il direttore Goretti per le belle parole che ha speso per me. Non me l’aspettavo dio lasciare la Juve ma il calcio è così: ti svegli un giorno e pensi che forse vorresti cambiare. Ho ricevuto la chiamata della Viola e il mio istinto mi ha detto di accettare”.

Sull’ex direttore – ritrovato – Paratici

“E’ davvero bello ritrovare il direttore Paratici qua. Mi erano arrivate altre offerte, ma quella della Fiorentina è stata la scelta migliore per me. Continuità è una parola molto importante per una squadra come la nostra. L’obiettivo di inizio stagione sicuramente è molto diverso da quello attuale e adesso non dobbiamo montarci la testa per la vittoria di Como. Il mister ci dice ogni giorno che ‘ogni partita è come una finale’ e credo che riusciremo a raggiungere la salvezza così”.

Poi su Fagioli

“Con Fagioli mi sono sentito prima di venire a Firenze. L’ho ritrovato cresciuto, sia sul campo che sull’aspetto umano. Adesso ha delle caratteristiche che prima non facevano parte del suo repertorio. Sappiamo tutti che Nic è un giocatore forte che fa muovere tutta la squadra”.

“Kean? Sono tornato io e già due gol”

“Sono pienamente consapevole della scelta che ho fatto, ovvero quella di venire a Firenze per lottare per la salvezza. Abbiamo una tifoseria fra le più appassionate di tutta Italia e uno dei centri sportivi più all’avanguardia di tutta Europa. Per me difendere è un piacere, è qualcosa che ho dentro e cercherò di trasmettere questo mio lato a tutti i compagni, di reparto e non solo. Kean? Da quando sono arrivato qua, ha già fatto due gol… (ride, ndr) spero che possa ritrovare quelle reti che aveva segnato la scorsa stagione. Il carro armato di Paratici? In questo momento, non c’è altro metodo per uscire da questa crisi”.

Infine, sull’esclusione dalla lista Conference

“La Fiorentina ha avuto tantissimi grandi difensori nel passato, ma non saprei dire a chi mi posso ispirare. Dico solo che a Firenze ci sono le basi per fare bene. L’esclusione dalla Conference? E’ stata una decisione condivisa, abbiamo scelto di darmi del tempo per mettere benzina nel serbatoio. La competizione è importante e sono sicuro che i ragazzi non ci faranno annoiare. Sono fra i più grandicelli in squadra e spero di portare la mia esperienza nello spogliatoio in quanto a impegno e senso di appartenenza. Ci sono tanti giovani che possono imparare e prendere spunto dai comportamenti e dalle parole fuori dal campo. Anche io, a vent’anni, ho fatto così”.

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