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“Riduci l’Impronta”, da Bagno a Ripoli fino all’Isola d’Elba…ripulendo mari e spiagge: “330 chili di rifiuti in un weekend”

Sono oltre 5o mila le tonnellate di plastica che ogni anno vengono riversate nel Mediterraneo. Per questo c’è chi ha deciso di essere parte del cambiamento, come l’associazione Riduci l’impronta, un’iniziativa dal basso nata da ragazzi di Bagno a Ripoli che amano il mare e la vela. E si, possiamo partecipare tutti!

Oggi vi raccontiamo una piccola grande storia di condivisione e speranza, di progetti che nascono quasi per caso e si propongono di essere parte del cambiamento: si chiama Riduci l’Impronta, parte da Bagno a Ripoli ed è già arrivata fino all’Elba e al Casentino ma, verosimilmente, idea e formula possono arrivare ovunque. 

L’Associazione Riduci l’Impronta nasce da una volontà condivisa dei suoi fautori: collaborare per proteggere l’ambiente dai segni del passaggio dell’uomo. Daniele Romoli, Giulia Pecchioni, Stefano Sangermano e Lorenzo Franchi, appassionati di mare, si sono trovati durante la formazione per conseguire la patente nautica, lezioni in aula ma anche uscite in barca dove il legame si è fatto più stretto: “Ogni volta che eravamo in mare vedevamo e raccoglievamo quantità incredibili di plastica ed altri rifiuti”.
 
Da qui, da un’esperienza toccata (anzi, raccolta) con mano, la proposta di andare oltre l’occasionale ed estendere questa forma di attivismo ambientale agli altri: è nato dapprima il Comitato, poi l’Associazione di cui Giulia Pecchioni è presidente. Ai quattro nomi già citati, nel corso del tempo, in qualità di organizzatori, si sono aggiunti Manuele Vannucci, Benedetta Meucci, Massimo Ciofi, Alessio Sabatini…tutti ragazzi di Bagno a Ripoli e Firenze appassionati di mare e della vela.
 
Come opera Riduci l’impronta? Organizzando anzitutto weekend in mare che siano occasioni di incontro e collaborazione sulla sostenibilità ambientale e tutela del mare. Due-tre giorni nei quali i partecipanti salpano dalle coste toscane e si dirigono all’Isola d’Elba o al Giglio, attraccando nei porti consentiti ed individuando le spiagge da ripulire. Oppure, senza fare la traversata fino all’Elba, è capitato di setacciare la costa tirrenica e liberare dai rifiuti il litorale. Oppure, per dar la possibilità di partecipare anche a chi non ama il mare, la stessa formula è stata adottata per una giornata di “trekking sostenibile” in Casentino. 
 
Dal 2023, circa due volte l’anno, l’associazione Riduci l’Impronta organizza momenti di questo tipo dove nascono amicizie, anche amori e si dà un bel calcio all’inciviltà della gente che semina rifiuti come se vivesse su un altro pianeta. L’ultima uscita a Porto Azzurro ha prodotto un raccolto di 330 chili di sudicio, intercettando persino una discarica a cielo aperto a due passi dal mare cristallino elbano: “Abbiamo chiamato l’assessore all’ambiente di Porto Azzurro, informandolo dell’iniziativa. In quel caso abbiamo raccolto di tutto, da copertoni di auto, a tubi, ovviamente tantissima plastica. Ogni volta comunichiamo alle Istituzioni il nostro arrivo, loro ci mettono a disposizione sacchi e guanti come contributo alla nostra buona azione, dopo di che differenziamo i rifiuti e gli prepariamo per il conferimento, che viene svolto dall’azienda gestore di quel Comune”, ci racconta Stefano. 
 

Riduci l’Impronta, ci tengono a specificarlo gli ideatori, non vuole sostituirsi alle grandi organizzazioni nazionali ed internazionali di tutela ambientale, ma dar vita ad un movimento dal basso che educa e sensibilizza al rispetto per l’ambiente. 

Quando la prossima uscita?

Tra pochissimi giorni ovvero il 17,18,19 Ottobre, da venerdì a domenica, con il weekend “Questa non è una regata” perché di fatto è tutta un’altra storia: non c’è competizione…almeno che non vogliate ingarellarvi a rimuovere più sporco possibile. Cosa c’è invece? Una due giorni in barca per la sesta edizione dell’evento con destinazione Portoferraio e doppia attività, sabato e domenica, di raccolta rifiuti. La sera, poi, c’è anche spazio e tempo per il divertimento con pizzata, cena che mette insieme tutte le barche presenti e serata danzante. 

“Nell’organizzazione, oltre al momento chiave dell’attività di pulizia spiagge, cerchiamo di creare gruppo, spirito goliardico e momenti di divertimento attraverso cene ed intrattenimento. Per questo il weekend diventa anche un modo per staccare ed il mare, dove spesso non c’è segnale telefonico, è perfetto.”

Vogliamo sottolineare, con un certo patriottismo, come tale iniziativa nasca dall’entroterra ripolese e si sia diffusa poi verso lidi marittimi o montagne appenniniche. Gli organizzatori ci raccontano di come tale format sarà presto allargato anche in singole giornate di mobilitazione più prossime, geograficamente, alla città, indirizzata a boschi e campagne fiorentine. Intanto, data la nobiltà dell’iniziativa, anche il nostro giornale Dai Colli Fiorentini ha deciso di sostenere Riduci l’Impronta con un piccolo contributo che servirà a brandizzare la comitiva sostenibile nel weekend a Porto Ferraio: i partecipanti – ad oggi ci sono circa 60 iscritti – arriveranno all’Elba portando anche colore, grazie alle magliette stampate per l’occasione: in pratica un esercito arancione armato di sacchi, guanti…e buone intenzioni!

Oltre a Dai Colli Fiorentini, hanno deciso di sostenere la causa anche altre due attività commerciali di Antella come Bangerang e Bloom, la bottega dei fiori. Questa la maglietta che indosseranno i ragazzi: 

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