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Regionali, Francesco Casini guarda avanti: “Come nella mia prima campagna da Sindaco”. Priorità? “Sanità, trasporti e sulla sicurezza…”

Il 12 e 13 Ottobre i toscani saranno chiamati a decretare il prossimo governo regionale: presidente della Regione – tra Giani, Bund e Tomasi – e candidati consiglierei regionali: tra questi, spicca il nome dell’ex sindaco di Bagno a Ripoli ed attuale consigliere comunale di Firenze per Italia Viva, Francesco Casini, oggi in lizza con “Casa riformista” a sostegno di Eugenio Giani. Casini, soltanto un anno fa, è stato il candidato consigliere comunale ad aver preso più voti nelle politiche di Firenze: adesso prova a portare la sua esperienza da amministratore ad un livello superiore, quello regionale. 

Casini, in quale collegio si candida e chi può votarla? 
“Sono candidato per queste elezioni in due collegi: Firenze 1 e Firenze 2. Possono quindi votarmi tutti i residenti del comune di Firenze e dei Comuni di Bagno a Ripoli, Fiesole, del Chianti, del Mugello, della Valdisieve e del Valdarno. Un territorio vastissimo e bellissimo, con eccellenze straordinarie!”

Perchè pensa che Eugenio Giani sia il presidente ideale per la Toscana?
“Penso che Eugenio Giani abbia rappresentato in questi anni una figura fondamentale per la nostra Regione: un vero “presidente-sindaco”, sempre presente sul territorio, vicino ai cittadini e agli amministratori locali, pronto ad ascoltare e a trovare soluzioni concrete a ogni necessità. Nella mia esperienza di Sindaco ho lavorato molto bene con lui, siamo sempre stati vicini. È stato un presidente di parola, che ha mantenuto gli impegni presi con le comunità. Penso ad esempio ai fondi per finanziare i lavori del secondo lotto della Variante di Grassina o il finanziamento per il progetto “rigenera Sorgane”.  

Non dimentichiamo inoltre che ha iniziato il suo mandato in uno dei momenti più difficili della nostra storia recente, quello della pandemia, che la Toscana ha affrontato con decisione e organizzazione. Per queste ragioni, e per la serietà e la disponibilità che lo hanno sempre contraddistinto, credo che Eugenio Giani sia il candidato migliore per continuare a guidare la Toscana.”

Se verrà eletto, lascerà il ruolo di Consigliere Comunale con IV al Comune di Firenze?
“Sono abituato a concentrarmi su un obiettivo alla volta. In questo momento tutta la mia attenzione e la mia determinazione sono rivolte alle elezioni regionali e alla sfida di far conoscere, in così poco tempo e in un territorio così vasto, il progetto riformista per la Toscana. Dopo il voto, se sarò eletto, valuterò insieme al partito quale sarà la scelta migliore da fare. In ogni caso, i due ruoli non sono incompatibili: la priorità resterà sempre rappresentare al meglio i cittadini.”

Quali sono i punti salienti del suo programma elettorale?
“La Regione ha competenze su temi fondamentali per la cittadinanza. Servirebbero ore per parlare di tutte le idee che abbiamo per la Toscana. Se devo riassumere i 5 punti principali direi Sanità: perchè sia una sanità universale e di eccellenza, con ospedali moderni, personale valorizzato e più servizi territoriali e di prevenzione. Infrastrutture e trasporti: un nuovo aeroporto per Firenze, ma anche più investimenti su strade, abbiamo la questione delle regionali e della Fi-Pi-Li e dell’Autopalio su cui occorrerà insistenza e un lavoro di pressione su Anas, e un trasporto pubblico efficiente e sostenibile che deve essere potenziato sul territorio metropolitano garantendo a tutti i cittadini anche una scontistica sul costo abbonamenti, sul modello di quanto fatto in città metropolitana.

Territorio: contrasto al dissesto idrogeologico, manutenzione continua e tutela del paesaggio. Sicurezza e qualità della vita: città e territori più sicuri, con grande attenzione alle periferie e le aree interne. Più sostegno alle famiglie con l’ampliamento di misure come nidi gratis e contributi scuola per i giovani e le giovani coppie. Sostegno ai comuni per migliorare l’edilizia scolastica e residenziale. Lavoro: favorire la crescita economica e gli investimenti che il nostro territorio riesce ad attrarre, ma anche salari più equi, incentivi alle imprese e nuove opportunità per giovani e donne.”

Cosa porterà in Consiglio Regionale? Quali sono le istanze ed i problemi del territorio che porterà all’attenzione del Consiglio Regionale?
“Intanto, lasciatemi essere un po’ scaramantico: prima devo essere eletto per poter portare qualcosa in Consiglio Regionale. Quello che sicuramente porterò se ci riusciamo è la mia esperienza: dieci anni da sindaco di Bagno a Ripoli, il lavoro svolto nella Società della Salute e come presidente regionale di ALI Toscana, il rapporto costante con i comuni del Chianti, della Valdisieve e del Valdarno, oltre alla mia esperienza da consigliere metropolitano con delega ai trasporti e alla viabilità e, più recentemente, da consigliere comunale a Firenze. Tutti questi ruoli mi hanno permesso di conoscere a fondo le problematiche del territorio e sopratutto di mettermi a disposizione e in ascolto delle nostre comunità.

Le istanze che cercherò di portare in Consiglio Regionale sono molte e sarebbe impossibile riassumerle tutte adesso, ma ci sono alcune priorità che per me vengono prima di tutto. Penso innanzitutto alla sanità: i nostri ospedali hanno bisogno di essere potenziati ma occorre anche concludere il progetto delle Case di Comunità, primo esempio di una sanità di territorio ma che devono davvero accogliere servizi per i nostri cittadini. Ritengo fondamentale lavorare con le nostre realtà sociosanitarie e con il sistema del volontariato perché sia assicurata un’assistenza sanitaria e sociosanitaria davvero vicina ai cittadini.

C’è poi il tema cruciale dei trasporti. La nuova tramvia sarà un passo in avanti importante, ma dobbiamo iniziare a lavorare con i sindaci per creare una connessione tra questa e i comuni del Chianti e del Valdarno. Occorre anche rafforzare i collegamenti ferroviari tra Firenze, il Mugello, la Valdisieve e il Valdarno. Con la realizzazione della nuova stazione dell’alta velocità, ovvero la Foster, abbiamo una straordinaria occasione per migliorare il servizio treni metropolitani. Rilanciare il progetto del BRT per il Chianti, che ho costruito durante la mia esperienza di consigliere metropolitano e che per me rappresenta un’occasione di mobilità in più per il Chianti e per dare più servizio di trasporto anche all’ospedale di Ponte a Niccheri. Accanto a questo, c’è la necessità di sostenere le imprese del nostro territorio, che hanno bisogno di risposte rapide e concrete per crescere, innovare e creare lavoro seguendo la strada della sostenibilità. Solo così potremo garantire più occupazione e soprattutto un lavoro di qualità per i giovani e per le donne. Ogni territorio di questo vasto territorio ha le sue peculiarità, mi sento dopo tutti questi anni di esperienza sul “campo” di conoscerle bene, ed io cercherò di rappresentarle al meglio in consiglio regionale e di mettermi sempre in ascolto.”

Tema sicurezza a Firenze e dintorni, la sua risposta al problema?
Ritengo che la sicurezza sia un tema davvero centrale, che deve essere affrontato con serietà a tutti i livelli istituzionali. In questo anno di esperienza a Firenze ho potuto toccare con mano le difficoltà che la città vive ogni giorno: è una questione che riguarda tutta la Toscana, ma che a Firenze si manifesta con particolare intensità come in tutte le grandi città. La sicurezza, però, non dovrebbe mai essere un argomento di destra o di sinistra: è un diritto universale, che riguarda tutti i cittadini.”

Per questo occorre un impegno comune. Il primo attore che deve fare di più è senza dubbio il governo: servono più forze dell’ordine a Firenze. Non possiamo considerarla una città di soli 370.000 residenti, quando ogni giorno accoglie circa un milione di persone tra turisti, pendolari e studenti. È su questi numeri reali che dobbiamo ragionare. Servono presidi costanti nei luoghi più delicati, come la stazione o il quartiere di San Jacopino, e una presenza più visibile e incisiva nei punti critici. Il Comune, dal canto suo, deve proseguire nel rafforzamento della polizia municipale, soprattutto del nucleo antidegrado, che ha il compito di contrastare occupazioni abusive e forme di illegalità diffusa che danneggiano la qualità della vita dei cittadini.

Anche la Regione, pur non avendo competenze dirette in materia di ordine pubblico, può e deve dare un contributo concreto: penso a maggiori finanziamenti per la videosorveglianza, per la formazione e l’equipaggiamento delle polizie locali, e per progetti di prevenzione che possano affiancare l’azione dello Stato e dei Comuni. La verità è che i cittadini ci chiedono una cosa semplice: poter vivere e muoversi nelle città toscane senza paura di spaccate, furti o aggressioni. È un impegno che deve unire tutti i livelli istituzionali, senza divisioni politiche, perché la sicurezza è la base della fiducia tra le comunità e le istituzioni.”

“La Toscana guarda avanti”, dice il tuo slogan: dove e cosa significa guardare avanti, secondo lei?
La Toscana guarda avanti” è il mio slogan, e non è una scelta casuale: riprende volutamente quello della mia prima campagna da sindaco, perché rappresenta un’idea che mi ha sempre accompagnato nel mio percorso amministrativo. Guardare avanti significa avere lo sguardo rivolto al futuro, non fermarsi alle risposte di oggi, ma costruire le soluzioni di domani. Vuol dire progettare politiche che non siano solo emergenziali, ma che sappiano intercettare i bisogni dei cittadini nei prossimi anni. Significa credere in una Toscana che non si accontenta, che vuole crescere, innovare, rafforzare l’economia e le connessioni tra i territori, dare nuove opportunità ai giovani e garantire servizi sempre più vicini alle persone.

Guardare avanti è lo spirito riformista che vogliamo portare in Regione: avere il coraggio di cambiare ciò che non funziona, di spingere con decisione sulle grandi sfide del presente e di costruire, con serietà e visione, la Toscana di domani.”

Dove si concluderà la sua campagna elettorale?
Abbiamo già fatto tanti incontri importanti: una bellissima cena con oltre 230 persone a Grassina, un incontro molto partecipato con i giovani, un appuntamento al teatro internazionale con i cittadini a Firenze. Una miriade di incontri, pomeriggi e serate di discussione a tema e come piace a me tra la gente, nei mercati o nei luoghi più frequentati. Sono stato invitato ad intervenire in numerosi incontri organizzati dalle associazioni di categoria. Questa sera, il 6 ottobre alle 21, saremo al circolo Arci San Casciano per parlare del Chianti ma intanto ogni mattina siamo presenti nei mercati per parlare direttamente con la gente, e tra le imprese del territorio. Stiamo portando avanti confronti sui grandi temi, dal turismo all’artigianato, fino alla sanità. La chiusura, invece la faremo il 10 Ottobre alle 18:30 al Caffè Letterario delle Murate. Una breve intervista a poche ore dal voto, un aperitivo e una pizza, un modo semplice per stare insieme e fare l’ultimo miglio verso il traguardo.”

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