(ANSA) In Toscana continua il calo delle nascite: nel 2025, per la prima volta, i ‘nuovi arrivati’ sono stati meno di 20.000, 19.908, contro i 33.610 del 2008. Una diminuzione di 7.009 rispetto al 2016 e di 841 sul 2024; con il tasso di natalità regionale passato da 9,2 nati per mille abitanti del 2008 a 5,4 nel 2025, contro 6,0 della media nazionale e 7,9 nell’Unione europea (dato 2024, ultimo anno disponibile), quintultima regione in Italia.
Sono alcuni dei numeri della ricerca ‘Natalità in Toscana’ di Ars che è stata illustrata ieri, giovedì 22 ottobre, in Regione. Oltre al calo dei nuovi nati, diminuiscono le donne in età riproduttiva, si fanno meno figli e si diventa genitori più tardi. Tra il 2010 e il 2025 le donne residenti in Toscana tra i 15 e i 49 anni sono diminuite del 17,5%. Nel 2025 il numero medio di figli per donna era di 1,08, rispetto a 1,14 in Italia e 1,34 nell’Unione europea (dato 2024, ultimo anno disponibile), mentre è aumentata anche l’età della prima gravidanza: 32,4 anni contro i 25,5 del 1980. La diminuzione riguarda anche le donne straniere: il numero medio di figli per donna è passato da 2,19 nel 2003 a 1,67 nel 2024, con comportamenti (tra chi è stabilmente residente nel nostro Paese) sempre più simili rispetto a quelli osservati nelle donne italiane.
La natalità non presenta lo stesso andamento a livello territoriale. Nel triennio 2022-2024 (ultimo dato disponibile) il tasso nelle Zone-distretto varia da 6,32 nati ogni mille abitanti nell’Empolese Valdelsa Valdarno a 4,50 nelle Colline dell’Albegna, rispetto a una media regionale di 5,76. L’analisi dei 273 comuni toscani evidenzia differenze ancora più ampie: al primo posto Monteroni d’Arbia (Siena) con 8,402 ogni mille abitanti quindi Santa Croce sull’Arno (Pisa) con 8,373 e Bientina (Pisa) 7,662. In coda Sassetta (Livorno) con 1,371 e, a salire, Trequanda (Siena) 1,735 e Capraia Isola (1,82). Tuttavia, viene spiegato, i dati centri più piccoli richiedono cautela: quando il numero delle nascite è limitato, anche pochi eventi in più o in meno possono modificare sensibilmente il tasso.
“SI NASCE IN TOSCANA”, premio alle neo mamme
Dieci milioni di euro per sostenere la natalità e rafforzare il welfare regionale. È il progetto “Si nasce in Toscana”, annunciato oggi dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che prevede un contributo di 500 euro per ogni neo mamma a partire dal 2027, con l’entrata in vigore del nuovo bilancio regionale. La novità è stata anticipata nel corso di una conferenza stampa dedicata alla natalità in Toscana, organizzata insieme all’Agenzia regionale di sanità (Ars), alla presenza del commissario Giovanni Grasso e di Fabio Voller, coordinatore dell’Osservatorio di epidemiologia dell’Ars.
«Questo provvedimento – ha spiegato Giani – si inserisce nel sistema di welfare toscano, insieme alle misure per gli asili nido gratuiti e ai libri gratuiti. Vogliamo che le donne sentano che le istituzioni sono loro vicine nella maternità e nei servizi che offrono».
La misura, così come illustrata dal presidente, prevederebbe cinque milioni di euro di risorse regionali destinati al contributo di 500 euro per le madri, come segno concreto della vicinanza delle istituzioni nel momento della nascita di un figlio. Altri cinque milioni, provenienti dal Fondo sociale europeo, saranno destinati al sostegno delle donne lavoratrici, secondo criteri di reddito e nel rispetto delle regole di utilizzo delle risorse, con particolare attenzione alle spese per i servizi per l’infanzia per conciliare lavoro e famiglia.
Alla base dell’iniziativa c’è il quadro demografico regionale, approfondito dallo studio di Ars, che ha analizzato l’andamento della natalità anche a livello comunale. I dati illustrati evidenziano una tendenza di lungo periodo: in Toscana si è passati dagli oltre 33mila nati del 2008 a poco più di 20mila nel 2025.



