PROMOZIONE Girone B – 8ª giornata ore 14.30
C.S.Lebowski-Affrico (sabato) 3-3 (40′ rig. Calbi, 73′ Mazzoni, 85′ Riccioni, 98′ rig. Papini, 99′ Celentano, 102′ Longo)
Un sabato bestiale.
Il match di cartello della 8° giornata di Promozione si gioca al Nesi di Tavarnuzze dove, come al solito, impazza il tifo della curva Moana Pozzi, in una cornice degna del calcio professionistico: C.S. Lebowski vs Affrico, seconda contro prima, la compagine più esaltante del girone B e la neopromossa con ambizioni da vittoria finale.
Davanti a un tutto esaurito, Castorina dichiara il “via” alla contesa che, sin dagli albori, viaggia su frequenze altissime, ai limiti del sostenibile, chiaramente condizionate e motivate dal canto incessante dei tifosi grigio-neri. Che, è evidente, sono il gas dei ragazzi di Andreucci, pile Duracell inesauribili, con la narrativa del “12° uomo” fin troppo scontata.
Un supporto dall’esterno al quale si affianca un aiutino da parte della direzione di gara: è il minuto 35 circa e Longo è in evidente anticipo sull’attaccante, spedendo in corner una corta respinta di Soccodato. L’attaccante grigio-nero arriva in ritardo e si scontra con il piede del difensore ospite, la palla già lontana ma per Castorina è inspiegabilmente rigore. La reazione sincera dell’Affrico e la sorpresa del Lebowski non cambiano la decisione: dagli 11 metri si presenta Calbi, pallone da una parte e portiere dall’altra. 1-0.

Intanto nell’Affrico, dopo Centrone nei primi minuti di gioco, si fa male anche Vecchi: ai due attaccanti bianco-blu subentrano Dosso e Montagni. Si va negli spogliatoi senza altre azioni degne di nota.
La ripresa è spezzettata, di un’intensità inverosimile ed ogni palla vagante è contesa da almeno 3-4 giocatori delle due parti. L’Affrico non ci sta e con Papini prova a risollevarsi ma è un fuoco di paglia.
E’, invece, il Lebowski a sferrare il colpo potenzialmente decisivo: minuto 73° e la zampa di Mazzoni è la più lesta a convergere in porta la sfera che rimbalza in area. 2-0, i grigio-neri esultano festanti sotto la curva, il traguardo vicino. Anzi, vicinissimo quando Castorina espelle Castellani per doppia ammonizione al 77°.
Sotto di due gol e di un uomo la partita sembrava non avere nient’altro da dichiara e invece…

A 10 minuti dal 90° con il surplus consistente del recupero inizia un match nel match, ancor più esagitato e coinvolgente se possibile, un’overdose di emozioni in serie e momenti da raccontare. Iniziamo. Al minuto 85° il neoentrato Riccioni accorcia le distanze per l’Africo: 2-1.
Sono gli sgoccioli di gara e Papini, moto perpetuo e capocannoniere del campionato, ne ha ancora: tanto da allungare, anticipare Galluzzo e guadagnarsi l’occasione per il pari. Nello scontro tra i due giocatori, il n.1 di casa ha la peggio, costretto a uscire soccorso dall’ambulanza per un colpo sofferto (auguriamo buona guarigione all’estremo difensore grigio-nero). Dall'”incidente” all’esecuzione del penalty passano diversi minuti, Papini non si scompone e segna il 2-2.
Non è ancora finita, tutt’altro. La contro-reazione del Lebowski è veemente, la guida il capitano Calbi con una volata sulla destra, cross al centro per la concretizzazione del subentrato Celentano, ancora in gol. E’ il 3-2 al minuto 99 e la bolgia che si alza al Nesi, come potete immaginare, è pazzesca.
Stavolta è finita davvero, dai…
Macché: l’esultanza conclusiva di un 3-2 epico del tifo grigio-nero viene strozzata in gola al minuto 102 (si avete letto bene) quando Longo, in proiezione offensiva, trova il 3-3 che esalta la capacità dell’Affrico di reagire a una condizione di svantaggio.
Finisce così (e vi pare poco) con il rammarico del Lebowski di aver gettato alle ortiche la possibilità di accorciare la classifica e mangiare tre punti fondamentali alla primatista, ancora a + 6 dai grigio-neri.










