L’importanza dell’informazione, soprattutto quando si parla di salute, può salvare vite: ecco perchè condividiamo la nascita di un progetto incentrato sul “primo soccorso incidenti in moto“, con l’intento di sensibilizzare l’utenza sui comportamenti corretti da adottare in casi di emergenza e cadute.
Assistiamo ad un incidente in moto ma non sappiamo cosa fare? Impariamo a comportarci consapevolmente. Cosa fare e cosa no.
L’idea di garantire un livello di informazione adeguato è scattata da due fiorentini: sono Ilaria Chelazzi e Gabriele Tarchi, entrambi motociclisti del gruppo “La brigata del freno tirato”, entrambi nell’orbita dell’Humanitas Firenze Nord come dipendente ed autista d’ambulanza la prima e volontario il secondo, anche con ruolo di formatore alla Fratellanza Popolare di San Donnino. E’ Ilaria, raggiunta telefonicamente, a spiegarci il “trigger” che ha innescato la necessità di poter fare la differenza a livello di comunicazione e formazione: “Nel parlare, una mia amica mi ha raccontato di un grave incidente in moto avvenuto a Milano, le persone presenti sono intervenute per soccorrerla ma senza cognizione su manovre e operazioni appropriate, rischiando di peggiorare ulteriormente una situazione già drammatica. Per questo, anche frequentando gruppi motociclistici, ho recepito la necessità di incrementare il tasso di informazione sul primo soccorso”.
Il progetto è rivolto a tutti, motociclisti, autisti, pedoni che comunque potrebbero assistere ad un incidente ed avere la prontezza di intervenire nei primi secondi, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. In collaborazione con ANPAS Toscana, il circuito delle Pubbliche Assistenze regionali, l’intento di Ilaria e Gabriele è quello di portare l’idea ad oltrepassare i confini toscani e condurli sul nazionale. Come? Con quale azioni pratiche? Da ieri, sulle piattaforme social ANPAS Toscana, si trova il volantino che pubblichiamo di seguito: una sorta di vademecum sulle cose da fare e da non fare.
Cosa fare
- Prima di tutto, chiama il 112 e cerca di dare informazioni dettagliate all’operatore per attivare soccorsi idenei
- Valuta che non siano pericoli ed avvicinati frontalmente alla persona incidentata, in modo da evitare movimenti della persona caduta con il collo.
- Resta vicino alla persona e cerca di tranquillizzarla.
- Se possibile cerca di rendere visibile in lontananza lo scenario, al fine di evitare altri incidenti
Cosa NON fare
- Se la persona è a terra NON farla alzare
- Se la persona si rialza dopo un forte trauma è l’adrenalina, aiutatela nuovamente e lentamente a distendersi a terra per eventuali ulteriori traumi
- Non togliere il casco e controlla che NESSUNO rimuova il casco alla persona a terra
Oltre a strumenti informativi, sfruttando i canali social per un uso utile ed una diffusione massiccia, il progetto avrà sviluppi che inevitabilmente si traducono in incontri formativi sul territorio, in collaborazione con attività commerciali del settore motociclistico / automobilistico o a supporto di eventi ed iniziative. Dal lancio della locandina, intanto, “Primo soccorso incidenti in moto” ha già avuto un riscontro notevole con numerose condivisioni ed apprezzamenti, ricevendo diffusione anche fuori dalla Toscana. Vi daremo nota su futuri sviluppi e momenti di formazione frontale.


