Simone Scavullo, presidente del Comitato Cittadini per Firenze, porta nuovamente all’attenzione della stampa una situazione che il nostro Comitato segnala ormai da anni alle istituzioni e che, purtroppo, nei giorni scorsi ha avuto un epilogo che poteva trasformarsi in una tragedia.
Ci troviamo in piazza Felice Bacci, a Ponte a Ema, nel Quartiere 3 del Comune di Firenze.
Da anni segnalo la pericolosità di questa zona: dalla manutenzione del verde pubblico alla presenza di auto parcheggiate in maniera irregolare, fino ad arrivare a una delle criticità che riteniamo più gravi, ovvero la posizione e la sicurezza degli attraversamenti pedonali.
In particolare, abbiamo più volte evidenziato la pericolosità delle strisce pedonali collocate subito dopo una curva, in un punto in cui le automobili arrivano spesso a velocità sostenuta e, proprio per la conformazione della strada, possono accorgersi troppo tardi della presenza di pedoni che stanno attraversando.
Da anni chiediamo interventi concreti: un dissuasore di velocità, sistemi di controllo elettronico o comunque una soluzione che possa obbligare i veicoli a moderare la velocità, oltre al ripristino e alla maggiore visibilità della segnaletica stradale.
Purtroppo, pochi giorni fa, quello che temevamo è accaduto.
Una mamma, insieme alle sue due bambine, una di appena nove mesi e l’altra di sei anni, mentre attraversava regolarmente sulle strisce pedonali, è stata investita da un’automobile (che ha provato a superare l’auto che la precedeva, ferma proprio per far attraversare le persone sulle strisce, ndr).
Tutte e tre le persone coinvolte sono state trasportate al pronto soccorso di Ponte a Niccheri. Fortunatamente non ci sono state vittime e la situazione, per quanto grave, si è conclusa senza conseguenze ancora peggiori. Ma ci sono state lesioni fisiche e, soprattutto, uno shock psicologico che mamma e bambine stanno ancora vivendo e che inevitabilmente continuerà a ricordare loro quanto possa essere pericoloso attraversare una strada proprio sulle strisce pedonali.
E allora la domanda che poniamo alle istituzioni è semplice: quanto deve ancora accadere prima che una segnalazione dei cittadini venga presa seriamente in considerazione?
Dobbiamo aspettare che ci sia un’altra persona investita? Dobbiamo aspettare che ci sia una vittima? Dobbiamo aspettare un morto prima di intervenire?
Noi crediamo che la sicurezza stradale non possa essere affrontata soltanto dopo che è successo qualcosa.
Il compito delle istituzioni dovrebbe essere quello di prevenire gli incidenti, ascoltando le segnalazioni di chi vive quotidianamente il territorio.
Per questo, come Comitato Cittadini per Firenze, torniamo a chiedere al Comune di Firenze e al Quartiere 3 di intervenire concretamente e rapidamente sulla situazione di piazza Felice Bacci, mettendo in sicurezza l’attraversamento pedonale e valutando l’installazione di un dissuasore di velocità o di un sistema di controllo che possa impedire alle automobili di affrontare quel tratto a velocità pericolose.
Ma chiediamo anche qualcosa di altrettanto importante: più ascolto dei cittadini.
Gli assessori, i presidenti di Quartiere e gli amministratori devono tornare a vivere le strade, incontrare i cittadini e verificare personalmente i problemi segnalati.
Non possiamo pensare che l’ascolto dei cittadini avvenga soltanto durante le campagne elettorali.
I cittadini devono essere ascoltati ogni giorno.
Per questo motivo martedì alle ore 10 saremo in piazza Felice Bacci, a Ponte a Ema, insieme ad alcune mamme e cittadini della zona, con dei cartelli per chiedere pubblicamente che questa situazione venga finalmente affrontata.
Sarà anche l’inizio di una raccolta firme attraverso la quale chiederemo formalmente al Comune di intervenire sulla sicurezza delle strisce pedonali e di installare un dissuasore di velocità o altra soluzione idonea a ridurre concretamente il rischio per i pedoni.
Non vogliamo aspettare il prossimo incidente. Non vogliamo aspettare la prossima famiglia coinvolta. Vogliamo che si intervenga prima che sia troppo tardi.
Come Comitato Cittadini per Firenze continueremo a segnalare i problemi del territorio e a dare voce ai cittadini, con l’obiettivo non di fare polemica, ma di ottenere interventi concreti. Questa volta, però, chiediamo che qualcuno ascolti.
E soprattutto che ascolti prima che sia necessario contare un’altra vittima.”
